Defenders Of The Faith
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Judas Priest
Etichetta: Columbia Records
Uscita: 1984
Durata: 39:43
Voto: 5/5
Per me è in assoluto il mio album dei Judas Priest preferito. È un successore fenomenale di “Screaming For Vengeance”. Nel complesso “Defenders Of The Faith” non è carico di un’esplosività come quella del predecessore “Screaming For Vengeance”, ma “Defenders Of The Faith” è un disco che in ogni punto porta con sé un velo di straordinaria malinconia e di un struggimento nascosto, eterno, che ti arriva dritto al cuore proprio in Night Comes Down. Per atmosfera, carica emotiva, raffinatezza e pulizia dei pezzi, “Defenders Of The Faith” è l’upgrade perfetto di “Screaming for Vengeance”, ed è per questo che tanti fan dell’heavy metal lo amano ancora più di “Screaming For Vengeance” o “British Steel”. È il momento in cui i Judas Priest classici hanno toccato il loro apice creativo nello scrivere musica. È un disco dove aggressività e “feel” convivono in ogni punto in una simbiosi ideale!
Un nuovo manifesto di stravaganza metal senza compromessi, che passa per le supersoniche Freewheel Burning e Sentinel, le cattivissime Love Bites e Eat Me Alive, le ondate melodiche ad alta atmosfera di Rock Hard Ride Free e Some Heads Are Gonna Roll, fino alla chiusura da inno, o marcia satanica (a voi la scelta), Heavy Duty/Defenders Of The Faith, ancora un selvaggio casino ad alta dinamica dei Priest classici.
“Fast And Furious….” che dire, pura verità. Questa è Freewheel Burning. Un selvaggio sferragliare su una corda sola, una batteria di piena profondità espressiva, una produzione fantastica. Contrasti eccezionali, messi in risalto con nettezza, che insieme riempiono l’intero spettro sonoro. K.K. e Glenn hanno portato avanti quello di cui si parlava nel disco precedente, cioè tutti i “lead break” a più parti brillano nei pezzi con un’intensità ancora maggiore. I vertici di perfezione del duo di chitarre sono: The Sentinel con ben sette “lead break”, Eat Me Alive, Rock Hard Ride Free e Some Heads Are Gonna Roll. Dopo Freewheel Burning arriva un altro fulmine a ciel sereno. Jawbreaker, velenoso come una vipera, sputa fuoco con un’intensità che non cala mai. Con pezzi come The Sentinel e Rock Hard Ride Free i Judas Priest hanno raggiunto uno dei picchi epico-romantici della loro carriera. Sono due canzoni costruite e messe insieme da capo a piedi in modo che meglio non si potrebbe. Tutti i passaggi di chitarra decisi, gli assoli, le uscite, gli ingressi, il cantato sentito e sottile, i rullate di batteria e tutto il resto è perfetto. Entrambe sono condite con una montagna di melodia, ma mantengono tutta la botta del fenomeno Judas Priest. I ritornelli di entrambe, oltre a linee uniche, hanno dentro una magia tale da farne senza dubbio due dei brani meglio composti rimasti ignorati nell’heavy metal fino a oggi.
Il livello del remaster ha di nuovo migliorato l’originale in modo sconvolgente. Oltre a tutti i contrasti più nitidi e valorizzati, risaltano di più anche alcuni ornamenti che nell’originale non ti pungevano l’orecchio abbastanza da farsi notare davvero (ad es. la risata beffarda di Halford all’uscita di Love Bites, i campioni con l’eco di Rob in Eat Me Alive e Love Bites).
Il remaster offre il geniale bonus track mai pubblicato Turn On Your Light, con un ottimo attacco dal vivo metallico-acustico in cui senti il plettro che batte sulle corde, cosa che crea un effetto e un’atmosfera particolari e che si trasforma in un totale rendez vous di elettrico e acustico, dove entra Rob col suo cantato sentito al centro del pezzo, che si chiude con un’uscita di straordinari assoli di chitarra classici. L’altro bonus track è una rarità interessante. Si tratta di una registrazione “live” del pezzo Heavy Duty/Defenders Of The Faith dal tour di “Defenders Of The Faith”.
Un disco di sole composizioni superiori, una miscela perfetta di approccio “feel” e della postura d’acciaio sempre risorta della band. Ogni singolo pezzo è un brano potente ed espressivo che lascia un’impressione particolare su chi ascolta, perché stavolta i Judas Priest sommergono letteralmente di emozioni tutte le loro canzoni. Per gli amanti della melodia che apprezzano lo straordinario senso del gruppo per la raffinatezza, che brilla con un fascino speciale, tra tutti gli album dei Judas Priest, nel modo più intenso proprio su “Defenders Of The Faith”!
Formazione
Rob Halford – voce
K.K. Downing – chitarra
Glenn Tipton – chitarra
Ian Hill – basso
Dave Holland – batteria
Produzione
Tom Allom
Tracklist
1. Freewheel Burning
2. Jawbreaker
3. Rock Hard Ride Free
4. The Sentinel
5. Love Bites
6. Eat Me Alive
7. Some Heads Are Gonna Roll
8. Night Comes Down
9. Heavy Duty
10. Defenders Of The Faith
BONUS TRACK NELL’EDIZIONE REMASTERIZZATA DEL 2001:
11. Turn On Your Light
12. Heavy Duty/Defenders Of The Faith (live)
Durata dell’album: 49:43