Delta Riff: Klic v neznano!

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Data di uscita: 13. 11. 2025
Autoproduzione
Genere: Alternative rock
Produzione: Dejan Radičević
Durata dell’album: circa 28 min
Voto: 8.5/10


I Delta Riff sono un trio rock di Lubiana nato nel 2023. Tre ragazzi pieni di impegno, dedizione, talento e idee che a novembre 2025 hanno dato alla luce il loro album d’esordio, “Klic v neznano!”. Un disco che incarna alla perfezione tutte queste qualità e che, per essere un debutto, è un trampolino di lancio davvero convincente, da cui la band potrà costruire il proprio carattere artistico nei prossimi anni.

Di solito, almeno ai tempi d’oro del rock and roll, quello che ci ha regalato tra gli altri The Police, Rush, Triumph e Motörhead, questo modo di sprigionare vibrazioni funzionava al meglio proprio nella “triangolazione” dei mattoni del suono (detto papale papale: nel formato trio). I Delta Riff seguono quel momento classico. Non importa nemmeno come: basta l’istinto. Sul disco hanno riversato una forte organicità e una vivacità sonora, impreziosite da una produzione dinamica che regala un’immagine davvero tridimensionale di tutti gli elementi del suono.

Il trio riempie con maestria il quadro sonoro. Accanto alle frasi di chitarra, a occupare lo spazio disponibile ci pensa con grande abilità il basso rombante e sferragliante, con un fiuto spiccato per la musicalità, che insieme al drive ritmico spesso potente dei tamburi rotolanti è un elemento fondamentale: porta quella voracità da “groove”, e l’album guadagna in concretezza e sincerità.

Dieci pezzi che offrono una piacevole varietà di idee, così lo sviluppo dinamico del disco è garantito. I Delta Riff non conoscono nemmeno i momenti “zuccherati” con cui potrebbero spingersi verso un pop lacrimoso, una mossa che spesso fanno le nuove band slovene che vogliono a tutti i costi ingraziarsi le frequenze radiofoniche (come ci insegna la realtà degli ultimi anni, anche queste manovre vengono poi dimenticate in fretta). Sono teatralmente cupi il giusto e non mollano su questo ffronte per tutto l’album. Il disco è molto elementare, parla in modo primordiale e diretto. Pezzi senza la minima deviazione sperimentale. Per questo ti prendono subito.

L’uso dello sloveno è il pilastro dell’identità della band, che si concede una sola escursione in inglese (Heart Of Gold), la quale (a differenza degli altri pezzi) si sviluppa da una tonalità maggiore ed è la stranezza del disco. Anche qui la band resta fedele alla creazione di un crescendo atmosferico in un ritornello bombastico, di cui del resto l’album non è affatto a corto. Su questo, i vostri preferiti dell’album li deciderete da soli. Heart of Gold è quindi una deviazione riuscita sotto ogni aspetto. Un’altra svolta è il pezzo Koža, cover del musicista sarajevese Esad Balić. I ragazzi hanno musicato i suoi testi in modo azzeccato, il brano suona come un altro pezzo originale della band, e il testo in serbo-croato è garanzia di alta musicalità, che anche a questo punto del disco viene alimentata dall’approccio vocale potente e appassionato del cantante Tit Potecin! Questo brano ha persino fatto suo un po’ di retorica “new wave” anni Ottanta.

Tutto quello che i Delta Riff portano con questo debutto è rock’n’roll ben affilato, valorizzato da un’esecuzione eccellente di tutti e tre i protagonisti, che dà grande compattezza all’esordio e, mentre ascolti, la sensazione di poterti godere liberamente una vera bomba di energia che ti tiene sul pezzo dal primo all’ultimo secondo. La band sorprende alla fine del disco integrando l’acustica dell’inizio, con cui costruisce con astuzia l’atmosfera nel brano Vsak v svojo smer. A questo punto si prende in prestito con abilità persino qualche divertente svolta delta blues, prima di sfociare nel tuono rock finale! Ottima anche la scelta di tenere l’album corto: la band va subito al sodo e non si perde in lungaggini (detto papale papale, “non ti ammorba con le idee”). Allo stesso tempo i brani (per quanto riguarda il carattere di ogni singola composizione) sono distribuiti con grande intelligenza lungo il disco. Ed è proprio questo che tiene l’ascoltatore incollato, attento alla sostanza dell’album. Dall’inizio alla fine. C’è però una cosa molto importante. Questa drammaticità cupa e melodrammatica di un groove ad alta voracità, che avvolge le composizioni, dà alla band la base della riconoscibilità del suo carattere artistico (posso dire senza giri di parole un carattere rock tipicamente sloveno), e speriamo che la band lo mantenga e lo coltivi anche nei prossimi lavori!

Autore: Aleš Podbrežnik

Tracklist:
1. Jutro
2. Voda
3. Kje stojiva zdej
4. Duhovi
5. Koža
6. Razpad srca
7. Mesto mrličev
8. Heart Of Gold
9. Anno
10. Vsak v svojo smer

Formazione:
Tit Potecin – voce, chitarra
Tilen Lampret – basso
Luka Rener – batteria


Delta Riff – “Klic v neznano!” (Samozaložba, 2025)
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