Demis

0 3

Artista: Roussos, Demis
Etichetta: Discograph
Uscita: 2009
Durata: 37.50
Voto: 4/5

Demis Roussos vanta una carriera musicale lunga ben 40 anni, che ha portato questo figlio di genitori greci nato in Egitto a scoprire, con gusto selettivo, la magia di sfumature di ogni colore: pop, folk, soul e blues, fino a darci dentro con i leggendari rocker progressivi Aphrodite’s Child. Qualunque sciocchezza abbia combinato, Roussos è sempre riuscito a esaltare con il suo approccio diverso alla musica, che nell’instancabile girare della ruota creativa del nostro è sempre stato garanzia di innovazione contro il provincialismo della quotidianità musicale.

L’album appena sfornato di Roussos (il primo in studio dal 1998) ha parecchio da offrire, soprattutto se non ti spaventa il ringhio rozzo di un vecchio rimbambito, la cui voce al primo ascolto ricorda il richiamo d’accoppiamento sbracato di un pervertito con la barba lunga e un po’ puzzolente nell’autunno della vita. Demis non cerca alibi per quello che fa, e ancora meno il perdono dei testoni. Sembra che, nel fiutare con tutta calma le radici del soul, faccia tutto così, en passant, a sentimento. Demis è prima di tutto un album vocale che, sulle ali di una tangibile astrazione della voce, incrociando in modo creativo diversi elementi espressivi, soprattutto soul qua e là condito con un pizzico di blues, ti porta in un viaggio emotivo e tormentato, dove ti vengono incontro puzzle musicali dal profumo fresco e creati in modo innovativo. Il timbro grezzo e zotico della voce di Demis aggiunge ai brani, impostati in modo semplicissimo, dimensioni insospettate e, allo stesso tempo, regala al carattere del disco una dose abbondante di imprevedibilità. Le tipiche acrobazie vocali impetuose, il cui compito principale è creare un’impressione di agitazione emotiva alla ricetta di Cocker, nel disco non mancano. La voce di Demis, ben piazzata, ti conquista con elasticità, profondità, bellezza e, insieme, una deformazione caricaturale.

Demis Roussos è uno di quegli strani tipi di cui è praticamente impossibile prevedere la prossima mossa. Lo zio sfrutta furbescamente a proprio vantaggio la sua presunta erudizione praticamente ogni volta che sembra di averlo “studiato a menadito”. Roussos entusiasma con l’elasticità e la profondità della voce, che gli fa fare da ottimo mentore nel far andare d’accordo tradizione e modernità. Un bell’esempio di simbiosi tra le due è l’assalto rock blues d’organo Spoiled Brat, incrociato con aromi alternative accessibili, che ti colpiscono i sensi anche nella spassosa esecuzione di What They Say. Le caratteristiche vocali personalissime e marcate di Demis sono il motore principale di tutti questi scintillanti esperimenti di genere. Con I’ll Be Home lo zio per la prima volta sprofonda sul serio nella malinconia di morbidi suoni soul. Love Is è una specie di pargolo soul, appoggiato su un denso strato di setoso hammond e accompagnato da arrangiamenti orchestrali campionati che danno la ciliegina sulla torta all’atmosfera ambient del brano. Roussos si guadagna parecchie simpatie con la cavalcata rock di Hit Me, con On My Pillow e con la piacevole Hello, Hello, di gran lunga il momento più vivace del disco. Il vivace contrasto nell’espressione musicale di Demis Roussos lo riflettono però al meglio proprio i due brani di chiusura: la discesa spirituale e acustica nella serena letizia di Help Me e, a sfidarla degnamente nel finale, una burlesque vocale kitsch dal titolo eloquente, Who Gives a Fuck!

Anche se a prima vista Demis sembra solo l’ennesimo prodotto in studio con cui Roussos segnala la sua inadeguatezza agli standard musicali contemporanei, va comunque sottolineato che nel disco il musicista dimostra una comprensione più che abbondante dei dettami della musica soul e blues. Anzi, Roussos si è spinto addirittura un passo oltre: ha ampliato i confini musicali tradizionali con soluzioni espressive uniche, che hanno restituito ai lineamenti appassiti di questi generi freschezza e vitalità.

Formazione

Demis Roussos: voce
Nicholas Ryness-Hirsch: chitarra
Lewis Reuben Wharton: basso
Jessica Lauren: tastiere
Virgil Howe: batteria

Produzione

Marc di Domenico

Tracklist

1. September (I’m On My Way)
2. On MY Pillow
3. Love Is
4. What They Say
5. Hello, Hello
6. Hit Me
7. I’ll Be Home
8. Spoiled Brat
9. Help Me
10. Who Gives a Fuck

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie