Demons And Wizards
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Uriah Heep
Etichetta: Bronze Records
Uscita: 1972
Voto: 5/5
Se ‘Look At Yourself’ (1971) è il disco che ha gettato le basi del linguaggio musicale degli Uriah Heep, il suo successore, ‘Demons And Wizards’, è il gioiello della corona degli Uriah Heep, quello che brilla più di tutti. Con questo album gli Heep hanno portato la loro perfezione musicale all’apice assoluto. È anche il disco della svolta, quello che ha regalato alla band fama e un enorme successo commerciale, grazie al quale gli Uriah Heep si sono guadagnati lo status di super band. Qui ha visto la luce uno dei loro singoli più chiacchierati, ‘Easy Livin”, per cui gli Uriah Heep hanno usato come base ritmica la loro ricetta collaudata (e strettamente un loro marchio di fabbrica): il “drive” ritmico a cavalcata.
I ragazzi hanno superato due cambi di formazione. Il nuovo bassista era Gary Thain, un bassista innovativo per i suoi tempi. Veloce come un fulmine. Il tipo cercava di continuo il più piccolo spiraglio di libertà dentro le linee di base e lo trasformava ogni volta con maestria, aggiungendo alla musica della band un ulteriore contrasto. Da una parte questo ha alleggerito il fronte principale, che fino ad allora era retto interamente da chitarra, voce e tastiere, dall’altra ha arricchito un repertorio sonoro già eccezionale. Per l’epoca, Gary ha significato una vera rivoluzione nell’introdurre la melodia nel modo di suonare il basso. L’altro cambio è stato dietro le pelli. Lee Kerslake, vecchia conoscenza di Ken Hensley dai tempi “pre-heep”, quando condividevano il destino nei The Gods, si è rivelato, proprio come Gary, un altro centro pieno. Un tipo dai colpi pieni, che martellava i tamburi con tutta la forza, usando tutto il corpo, e il suono della batteria è letteralmente tornato a vivere. Con una sezione ritmica così rinforzata e rinfrescata, anche la nuova formazione ha preso vita e ha cominciato a respirare a pieni polmoni. Con Lee alla batteria, gli Uriah Heep potevano ora suonare davvero heavy ogni volta che ne avevano voglia. Nel frattempo anche Mick Box si è trasformato in un chitarrista fuori dal comune per i suoi tempi, soprattutto perché ricorreva sempre più spesso al wah-wah. Il suo tipico assolo filtrato attraverso quell’effetto è diventato pian piano il suo marchio di fabbrica.
Questa ambiziosa collaborazione ha messo su nastro un disco che era davvero superiore sotto ogni aspetto. Si apre con The Wizard, e per di più con una chitarra acustica, il che, in un’epoca in cui tutti volevano gareggiare a chi suonava più pesante, era una provocazione a tutti gli effetti. Subito dopo arriva Traveller In Time, costruita su un riff heavy micidiale ma perfettamente mescolata con un pre-ritornello più delicato. Dave Byron è diventato ancora più sottile, ancora più raffinato, si è trasformato in un vero attore che, in studio come sul palco, irradiava un carisma insostituibile. Fatti convincere ascoltando Circle Of Hands, Rainbow Demon o la magia grandiosa che crea insieme a Ken tra i versi di Paradise/The Spell, un pezzo impreziosito da uno splendido motivo di slide guitar. È piazzata in chiusura del disco ed è il suo assoluto apice atmosferico, nonché la prova che gli Uriah Heep erano davvero tra i migliori compositori dei primi anni Settanta. I pezzi sono di nuovo vari e ognuno rappresenta un’opera compiuta a sé. L’intreccio tra l’adattamento emotivo e sentitissimo di Dave alla voce e gli arrangiamenti fenomenali, tipici della band, di linee vocali a più parti funzionava alla perfezione. Persino i giganteschi Queen ammettono senza falsa modestia di aver preso ispirazione proprio dagli Uriah Heep per i loro arrangiamenti corali.
Formazione
David Byron – voce
Ken Hensley – tastiere, chitarra, percussioni
Mick Box – chitarra
Gary Train – basso
Lee Kerslake – batteria, percussioni
* Mark Clarke – basso nel brano “The Wizard” e nella bonus track “Why” della versione remasterizzata
Produzione
Gerry Bron
Tracklist
1. The Wizard (2:59)
2. Traveller In Time (3:26)
3. Easy Livin’ (2:36)
4. Poet’s Justice (4:14)
5. Circle Of Hands (6:34)
6. Rainbow Demon (4:30)
7. All My Life (2:46)
8. Paradise (5:15)
9. The Spell (7:26)
Durata dell’album: 39:46
BONUS TRACK NEL CD REMASTERIZZATO DEL 1996:
1. Why (4:53) edited version released as single b-side
2. Why (7:39) original unedited version, previously unreleased
3. Home Again To You (5:20) out-take, previously unreleased
BONUS TRACK NEL CD REMASTERIZZATO DEL 2003:
1. Why – extended mix, previously unreleased version
2. Rainbow Demon – edit, previously unreleased version
3. Proud Words – out-take
4. Home Again To You – out-take, previously unreleased version
5. Green Eye – out-take, previously unreleased song