Demonstratus

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Artista: Simic – Shime, Damir
Etichetta: Croatia Records
Uscita: 2006

Damir Simic – Shime! Che nome familiare, a leggerlo! Si tratta di un virtuoso della chitarra , che vive da 16 anni negli USA e in questo tempo è riuscito a conquistarsi una reputazione eccezionale e il rispetto di musicisti affermati, che stanno proprio al vertice, sia per tecnica sia per forza della propria espressione musicale. Per questo Damir è stato accolto a braccia aperte! Si sa, all’estero premiano sempre i bravi e i promettenti. Tradizione, cultura, ah, noi dove siamo ancora…

È il secondo album solista del tipo dopo “The Quest” – un disco prodotto per Damir da nientemeno che Tony McAlpine (chitarra, Steve Vai), che ha anche messo i suoi tasti sul disco “The Quest”. “Demonstratus” è uscito negli USA per la Camel Toe Records, l’etichetta di Damir, già nel 2004, mentre per i Balcani e l’Europa è finalmente uscito anche per Croatia Records.

“Demonstratus” è una specie di ibrido tra nuovo e vecchio. Vecchi sono i brani del disco “The Quest”, qui suonati di nuovo. Sono cinque: Going Home, Joker, Never Say Never con un attacco dal sapore da Whitesnake della fase tarda (niente di strano, visto che tra gli autori c’è Frankie Sullivan – voce, ex-Survivor), Sometimes I Feel e Welcome To My Noise. Stavolta Damir si è staccato, come dice lui stesso, dal suono grasso e tagliente di “The Quest”. Voleva che il nuovo disco suonasse più naturale, e ci ha riportato il classico suono da Stratocaster. Così ha messo insieme anche la formazione: un power trio. Il disco quindi non ha sintetizzatori né trucco di nessun tipo. Niente tastiere, niente manopole girate a vanvera in studio. E ovviamente 11 strumentali puri. Qualche assolo ristrutturato e ingentilito nei brani rifatti. Se ci aggiungiamo le idee nuove degli altri sei pezzi, si arriva alla conclusione che “Deomonstratus” è un album parecchio diverso dal predecessore.

Dietro i tamburi si è seduto Mike “The Troll” Teranna (Masterplan, Axell Rudi Pell, ex-Rage), un picchiatore che non ha rivali, ma diciamocelo chiaro! Un gigante come Shime, che con la Fender Stratocaster in “grembo” sembra cullare un bimbo nella culla, non ha certo bisogno di batteristi da spazzolini blues-jazz. Il gigante buono possiede la velocità ipersonica e la precisione di Malmsteen, e la forza distruttiva della muscolarità maschile di quel testa calda di Teranna è l’indirizzo giusto per ste robe! Al basso c’è il connazionale di Shime, Tiho Borošak – Kmica, anche lui un virtuoso eccellente e al tempo stesso produttore del disco. Tiho ha suonato nella Jake E. Lee band, e Jake E. Lee è l’ex chitarrista di Ozzy Osbourne.

Come ospite speciale compare stavolta sul disco il mago infernale Steve Stevens (chitarra, Billy Idol), che mette il suo tocco magico nel brano Little’s Boy Dream. Ora probabilmente siete già tutti in panico, convinti che sia solo una nuda dimostrazione di forza. Tranquilli. Damir resta sempre perfettamente sul pezzo, seguendo la sua nota personale. Possiamo chiamarlo, a questo punto, il “Malmsteen croato”. Cioè classicismo puro sulla chitarra, ma comunque riconoscibile, diverso, fresco. Il tipo non ha dimenticato di fare qualche salto “alla balcanica”, eppure nella musica lo si coglie appena in tracce. Se ci aggiungiamo il tocco superiore di “jamming” del power trio, che dà al suono già molto naturale del disco un pizzico in più di vitalità, il quadro è completo. Il trio, infatti, non ci ha ragionato troppo: si sente che il materiale è stato suonato “alla prima botta”. Mike ha registrato le sue pelli in Germania, il che è un punto a sfavore, ma il puzzle è comunque composto con grande successo. I brani sono vari nei motivi e Damir suona compatto e ascoltabile. Niente sfaldamenti nei motivi alla Vai, quindi nessuna frammentazione: i pezzi seguono compatti il riff di base, che ovviamente è decorato con senso, in dosi armoniose, da tutti e tre i virtuosi, con l’assoluta figura dell’espressione chitarristica di Damir Shimic al centro. Da questo punto di vista, quindi, più vicino all’approccio di Satriani, con la differenza evidente che Shime non è appesantito dalle regole dei libri di scuola e sa, e osa, prendere la sua strada.

Un album per tutti i palati fini della chitarra che vi accendete per la dimostrazione di velocità, precisione e ancora di più! Chi cerca prima di tutto l’atmosfera, l’unicità dell’artista, resterà sorpreso dall’accessibilità di “Demonstratus”. Suona semplice e complesso allo stesso tempo, con una nota personale marcata e riconoscibile. Così Damir ha centrato l’essenza di “Demonstratus”. Ha avvicinato l’album a un pubblico più ampio. Ora tutto dipende dalla distribuzione in Europa.

Formazione

Damir Simic – Shime – chitarra
Tiho Borošak – Kmica – basso
Mike “The Troll” Teranna – batteria

MUSICISTA OSPITE:
Steve Stevens – chitarra nel #2

Produzione

Tiho Borosak – Kmica

Tracklist

01. Freedom
02. Little Boy’s Dream
03. Camel Toe Boogie
04. Joker (2004)
05. Hit And Run
06. Fly High
07. Never Say Never (2004)
08. Too Much Coffee
09. Going Home (2004)
10. Welcome To My Noise (2004)
11. Sometimes I Feel(2004)

Durata dell’album:

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