Di che colore è la tua giornata?

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Artista: Dan D
Etichetta: KifKif
Uscita: 2004

I Dan D già anni fa erano considerati una delle migliori rock band slovene, di quelle che non dovevano per forza suonare solo alle feste di studenti sbronzi, ma si erano guadagnate un posto anche tra gli ascoltatori più seri. Eppure, in tutti questi anni, mi è rimasta la sensazione che non siano mai riusciti a spezzare la maledizione del “primo in paese, ultimo in città”.

E poi, quando erano ormai spariti del tutto e dal vivo era quasi impossibile beccarli, in tanti hanno cominciato a parlare di scioglimento, rimpiangendo nello stesso fiato la fine di una delle rock band più sincere e genuine di Slovenia.

Beh, nel frattempo i Dan D hanno lavorato e messo insieme il materiale per un nuovo disco. L’hanno intitolato in modo molto eloquente Katere barve je tvoj dan?, ed è uscito una buona settimana fa. Per di più è uscito per il gigante editoriale sloveno, a produrlo ci ha pensato il maestro del suono rock Žare Pak, ed è molto probabile che con questo disco i Dan D siano entrati in una nuova primavera.

La band è composta da Marko Turk alla chitarra, Andrej Zupančič al basso, dal leggendario Dušan Obradinovič alla batteria, da Boštjan Grubar dietro alle tastiere e dal carismatico Tomislav Jovanović, che suona la chitarra e naturalmente canta. Un marchio inconfondibile sul disco l’ha lasciato anche Davor Klarič!

Tutti e dodici i brani del disco sono suonati in uno stile rock piuttosto classico, anche se parlare di rock del tutto classico è davvero difficile. In gran parte dei pezzi le tastiere sono molto in evidenza, e accanto ai numerosi cori si sentono un sacco di suoni strani che sporcano il sound.

Anche il suono è molto pulito e curato in produzione, e in questo ricorda parecchio Siddharta e il loro secondo disco Nord, anche se tracciare un qualsiasi parallelo è impossibile. La voce è senza dubbio una di quelle cose per cui i Dan D si sono sempre distinti da tante band simili – solo molto di rado arriva a tirare fuori tutta la sua potenza e il suo colore, perché troppo spesso è deformata e, direi pure, distrutta.

Certo, non è tutto nero come sembra a prima vista. L’opener Plešeš diventerà piano piano un hit, e di sicuro ne arriverà anche qualcun altro. Il pezzo Oprostite, ne razumem se vanta di un assolo molto interessante, mentre Čas è semplicemente ottimo. Ritornello da cantare a squarciagola, testo eccellente, buona base strumentale.

Katere barve je tvoj dan? con i suoi tanti riff di chitarra e la sua grinta ricorda forte i vecchi Van Halen, ma già nel brano successivo, Le naprej, i Dan D si mostrano di nuovo sotto una luce completamente diversa. Un po’ più malinconici, da ballad, con un ritornello che (purtroppo) ricorda i Nude.

Otroci sonca mi sembra uno dei brani più deboli del disco, anche se si apre con ottimi passaggi di chitarra, poi però arriva ben presto l’inserto rap in inglese di Ujc e tutto il pezzo suona come una disperata imitazione dei Limp Bizkit.

In Roke compare con la sua voce Nina, ma il pezzo ricorda parecchio Panda, Ti znaš fa pensare ai dimenticati Shyam, e in Iluzija, per chiudere, i Dan D si presentano in croato. In generale verso la fine il disco diventa un po’ monotono, e all’ascoltatore viene sempre più il sospetto di aver già sentito tutto da qualche parte, prima o poi.

La musica dei Dan D mi ha ricordato molto, in generale, quella dei bistrattati Shyam, che si erano impegnati allo stesso modo su una forma di rock matura e musicalmente rifinita, ma gli era andata male. Magari oggi i tempi sono diversi e magari ai Dan D andrà meglio?! Si meritano che gli diate un ascolto, perché i testi sono ottimi e anche nella musica ogni volta troverete qualcosa di nuovo e di diverso.

La musica dei Dan D non è decisamente roba da feste studentesche, perché i loro testi nascondono un sacco di verità e di sensi della vita, e la musica non è il solito grattare tre accordi con una successione prevedibile di strofe e ritornelli.

Formazione

Tomislav Jovanović – voce, chitarra
Marko Turk – chitarra
Boštjan Grubar – tastiere
Andrej Zupančič – basso
Dušan Obradinovič – batteria

MUSICISTA OSPITE:
Davor Klarič – tastiere

Produzione

Žare Pak

Tracklist

01. Plešeš
02. Oprostite, ne razumem
03. Čas
04. Katere barve je tvoj dan?
05. Le naprej
06. Otroci sonca
07. Roke
08. Počasi
09. Sla
10. Voda
11. Ti znaš
12. Iluzija

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