Discovery

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Artista: Oldfield, Mike
Etichetta: Virgin Records
Uscita: 1984
Durata: 41:21
Voto: 4/5

Dopo che nel disco precedente (Crises – recensione di RockLine QUI) Mike Oldfield aveva piazzato due grossi successi (“Moonlight Shadow” e “Shadow on the Wall”), ha provato a ripetersi sulla stessa strada, portando avanti il trend avviato con i dischi precedenti. In pratica, sempre più melodie piacevoli da canticchiare, mentre il minutaggio dei pezzi più ambiziosi si accorcia a vista d’occhio.

Per questa nuova impresa il nostro si è costruito uno studio a 2000 metri di altitudine, con vista sul lago di Ginevra. E si sente, nel materiale, che ha ricaricato le batterie: le canzoni sono davvero cariche di positività e di uno sguardo ottimista sul mondo. Stavolta Odlfield voleva intorno a sé una formazione ridotta all’osso, perché non voleva appesantire i pezzi con troppi fronzoli, ma mostrare l’essenza della sua musica. Così ha chiamato solo due cantanti (Maggie Reilly e Barry Palmer) e quello che ormai è un batterista leggendario, Simon Phillips.

Nella prima parte del disco il maestro ci serve sette simpatiche pop song saltellanti, in cui è difficile scegliere un favorito. Si potrebbe dire che in quel periodo Mike avesse già iniziato a lasciar perdere le composizioni più lunghe, ma con il suo straordinario senso della melodia è riuscito comunque a tirare fuori delle canzonette davvero niente male. Una di queste è “To France”, un pezzetto con un motivo celtico che racconta la storia della regina scozzese Mary. “To France” è diventata anche l’inno non ufficiale della nazionale ungherese durante gli spareggi per i Mondiali del 1998 in Francia (soprattutto il ritornello “Never going to get to France”). “To France” è diventato uno dei più grandi successi di Mike e ancora oggi a parecchia gente resta appiccicato in testa, causando più di un’insonnia perché non ne vuole proprio sapere di andarsene. Ovviamente la stella di questo pezzo è Maggie Reilly, che firma anche tutti gli altri momenti vocali più alti del disco. Anche Barry Palmer, che si divide con la Reilly i compiti al microfono, è stata una scelta azzeccata e dimostra che la scelta di Oldfield non era frutto di chissà quali losche transazioni commerciali.

“The Lake” è il brano che Mike ha dedicato alla sua residenza di allora, in riva al lago svizzero. Lo caratterizzano passaggi fulminei da parti delicate ed eteree a melodie veloci e festose, dove a spiccare è soprattutto la chitarra “cantante” di Mike. Ancora una volta un pezzo tipicamente oldfieldiano, ben costruito, pieno di colpi di scena imprevedibili e di stati d’animo diversi.

Anche se Oldfield, con la sua personalità strumentale a più strati, in cui praticamente si occupa da solo di tutto il quadro sonoro, è senza dubbio sempre la star dei suoi album, stavolta accanto a lui sotto i riflettori c’è finita anche Maggie Reilly, che qui ha dato per l’ultima volta un contributo corposo alla musica di Mike Oldfield, visto che poi non l’ha più usata così tanto. Se dovessi immaginare la voce delle sirene che cercavano di sedurre Ulisse, avresti in testa proprio il vocalone ammaliante di questa cantante scozzese, che non ti lascia indifferente e riesce a trasformare una melodia qualunque in un’esperienza divina.

Discovery è un altro bel colpo nella storia di Oldfield, anche se manca un po’ di audacia compositiva, e la colpa è quasi sicuramente della Virgin, che lo spingeva in quella direzione. Certo, anche le sue canzoni pop meritano ogni lode, soprattutto se pensiamo al contributo della dolce voce di Maggie Reilly, ma l’amore per questi pezzi ti passa prima che per quelli più elaborati. Resta comunque un ottimo lavoro, pieno dei veri ingredienti oldfieldiani: chitarre sognanti, tastiere delicate, momenti melodici e ambient, voci eccellenti e chissà cos’altro. Non lasciatevi disturbare da un materiale un po’ più accessibile, perché in fondo parliamo di uno dei migliori album pop di tutta la storia della musica.

Formazione

Mike Oldfield – chitarra elettrica, acustica, basso, mandolino, sintetizzatori
Maggie Reilly e Barry Palmer – voce
Simon Phillips – batteria

Produzione

Mike Oldfield e Simon Phillips

Tracklist

1. To France
2. Poison Arrows
3. Crystal Gazing
4. Tricks Of The Light
5. Discovery
6. Talk About Your Life
7. Saved By A Bell
8. The Lake

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