Diskurz – gli eredi della nuova ondata di Fiume, senza peli sulla lingua! (2009)

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Luogo: Orto bar / Lubiana / Slovenia
Data dell’intervista: 09.12.2009

Diskurz, giovane formazione punk rock di Fiume, in Croazia, ha finalmente avuto la sua occasione per presentare alla Slovenia l’album di debutto “U Protivnom”,  uscito a maggio di quest’anno per l’etichetta Dallas (la recensione di RockLine la trovi QUI). Nonostante la giovanissima età, i ragazzi sono incredibilmente convincenti sul palco come in studio. Non c’è traccia di sdolcinatezza e piagnistei, quelli tipici di tante band costruite a tavolino della stessa generazione sparse per il globo, spacciate falsamente per punk e intanto spinte a tappeto da media come MTV. I Diskurz sembrano una band che ha ereditato il meglio della vecchia generazione, quella che alla fine degli anni Settanta ha dato forma al movimento “Riječki novi val”. La mela non è caduta lontano dall’albero, insomma, ed è una mela che “non delude”.

Il gruppo è un trio formato da Bojan Bajić (voce, chitarra), Andrea Živković (basso, seconda voce) e Ivan Ritoša (batteria). Quando li ho raggiunti nel backstage dell’Orto bar, poco prima del live, i ragazzi se ne stavano seduti con lo sguardo cupo, poco accessibili, schietti, senza fronzoli. Come “tipi in giacca e cravatta” che non conoscono il gioco e non sanno cosa sia un bluff. La chiacchierata è stata breve, asciutta e intensissima.

RockLine: È la vostra prima volta in assoluto qui a Lubiana come band?

Bojan: Sì. Qui ci piace un sacco.

Andrea: Sono tutto il giorno che ci stiamo trasferendo a Lubiana.

Bojan: Davvero. Tutto il giorno a discutere di come trasferirci a Lubiana. Metelkova, Metelkova,… Ha una carica pazzesca.

RockLine: Io la vedo al contrario. Quando arrivo a Fiume mi sembra che là succeda un sacco di roba, tra rock caffè e via dicendo…

Ivan: Mica tanto. Probabilmente è parecchio che non vieni a Fiume.

Bojan: Dai, okay. Da noi c’è la sala Palach, ma non ha niente a che fare con quello che avete qui a Lubiana.

RockLine: A maggio di quest’anno avete pubblicato il debutto “U protivnom”. Fiume è piena di punk. Perché vi siete appassionati anche voi? Non temete di sembrare già un po’ triti e ritriti?

Bojan: Mah…. Non so nemmeno io perché abbiamo cominciato a suonarlo.

Andrea:  Ecco, siamo partiti da lì, poi una cosa ha tirato l’altra, tutte nella stessa direzione, e ci ha portati a quello che hai davanti adesso. I Diskurz.

Bojan: Ora stiamo crescendo. Allarghiamo i nostri orizzonti. Dal punto di vista musicale. Non continueremo a rifilare la ricetta del primo album, ci evolveremo. Se a qualcuno piace, okay, se no, non ce ne frega niente. Noi ci divertiamo a essere quello che siamo.

RockLine: Come funzionate quando scrivete musica?

Andrea: Il compositore principale è Bojan. Scrive a casa gli scheletri dei pezzi, mette giù i ritmi con la drum machine. Poi porta questi scheletri alle nostre prove e in tre li trasformiamo in canzoni.

RockLine: Com’è il vostro rapporto con il pubblico in Croazia?

Bojan: Strano. Strano, anzi, hanno cominciato a odiarci. La logica è che più sei popolare, più qualcuno deve per forza sputarti addosso.

Ivan: Oggi da noi funziona proprio così: appena scoprono che sei un punk, ti bollano subito come una “fighetta” venduta. E lo giustificano con stupidaggini totali, senza uno straccio di fondamento, con battute proprio da senza cervello. Sono davvero colpi bassi.

Bojan: Senti anche accuse del tipo: “Venduti di merda. Ve li ha pagati la Dallas i biglietti per Lubiana!” e roba simile…

RockLine: Aver firmato con la Dallas non significa proprio niente…

Bojan: Certo, certo. Ma devi dirlo al pubblico.

Ivan: Per quanto riguarda l’album, finora abbiamo ricevuto solo recensioni positive. Del resto siamo una band giovane e dobbiamo rimboccarci le maniche per costruirci il nostro pubblico.

RockLine: Eppure. Siete un po’ gli eredi della nuova ondata di Fiume, e in questo periodo la scena è di nuovo in crescita. Stanno uscendo ottime band nuove, come per esempio Father, poi Morso ecc… Come la vivete, come vivete il polso attuale della scena musicale da cui venite?

Ivan: Guarda. Ognuno di noi tre ha un’opinione tutta sua. Con la vecchia guardia, band tipo “Letovci” (Let 3, nota mia) e simili, ci intendiamo benissimo. Con le band più giovani, qualcuna ce n’è con cui andiamo d’accordo, ma possiamo anche litigare in fretta. Insomma, siamo sulla stessa lunghezza d’onda soprattutto con le band della generazione più vecchia.

Andrea: Però Fiume “è successa di nuovo”. Ogni tot anni da lì esce fuori una buona band. Adesso ci siamo noi e, come hai detto tu, Morso, Father, eccetera… Tutti abbiamo pubblicato i nostri album di debutto e in quell’angolo di mondo qualcosa si muove davvero. Non si può paragonare a quei giorni di 30 anni fa, però. La sensazione è che in questo momento le cose vadano nella direzione giusta.

RockLine: Parlatemi degli obiettivi che vorreste raggiungere adesso.

Bojan: Per ora suoniamo tanto dal vivo. In parallelo ai concerti scriviamo pezzi nuovi, proviamo regolarmente, e il secondo album dovrebbe uscire, secondo i nostri calcoli, in autunno dell’anno prossimo. Non vogliamo forzare le cose. Adesso abbiamo alle spalle l’etichetta Dallas e questo è un bene. Possiamo stare più rilassati e non abbiamo fretta.

Ivan: Per ora abbiamo scritto una decina di pezzi…

Andrea: Sì. In realtà ne sono stati scritti 12 nuovi. Abbiamo passato il materiale al setaccio e di tutto quello che c’è, per ora, ne usiamo solo 6.

Ivan: In questo momento siamo in una specie di slancio creativo…

Bojan: In autunno puoi aspettarti il nuovo album.

RockLine: Nel nuovo album manterrete lo stesso impianto musicale del debutto?

Bojan: Il nuovo album sarà “sporco” come il primo. Solo ancora più cupo. Non si baserà solo sui riff, cercheremo di fare un disco più dinamico, vario e vivace, con qualche figura più interessante dentro.

RockLine: Quindi nessun rischio che vi siate ammorbiditi in fiorellini piagnucolosi?

Bojan: Assolutamente no.

Ivan: Già da adesso possiamo annunciare che nel nuovo album faremo una cover dei Borghesia.

RockLine: Avete in programma di portare il nome della band anche nei paesi a sud della Croazia, per esempio in Bosnia ed Erzegovina o in Serbia?

Andrea: In Bosnia abbiamo suonato una sola volta finora. L’anno scorso a Sarajevo. Per il prossimo anno comunque stiamo cucinando qualcosa con date a Banja Luka e Široki Brijeg. A Banja Luka a gennaio dell’anno prossimo apre un nuovo locale e lì abbiamo la possibilità di suonare.

RockLine: Ultima domanda, un classico. Cosa possiamo aspettarci dal vostro concerto di stasera qui all’Orto bar?

Bojan: Mah, 35 minuti di musica classica, Bach, Chopin, Mozart…

Ivan: Mozart è già troppo ruvido, meglio Lady Gaga.

Bojan: Qualcosa a metà tra Lady Gaga e Chopin. Classica.

Andrea: Non ne abbiamo la minima idea.

Bojan: Vedi? Io sono appena arrivato dal bagno, questo qui a sinistra (indica Ivan, nota mia) si è fumato una sigaretta,… davvero non so cosa puoi aspettarti. Vedremo.

foto: Aleš Podbrežnik

* Com’è andato il concerto dei Diskurz del 09.12.2009 all’Orto Bar (Lubiana) lo puoi leggere QUI.

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