Dream And Deliver

0 7

Artista: Dreamtide
Etichetta: AOR Heaven Records
Uscita: 2008
Voto: 0.5/5

“Dream And Deliver” è il terzo album in studio della band tedesca Dreamtide. Prima di questo i ragazzi avevano pubblicato l’esordio nel 2001, intitolato”Here Comes The Flood”, seguito nel 2003 da “Dreams For The Daring”. Dopo cinque anni di silenzio, la line-up dei Dreamtide non è cambiata granché . Nella band ci sono ancora il chitarrista Helge Engelke, il batterista CC Behrens, il tastierista Torsten Lüderwaldt e il cantante Olaf Senkbeil, mentre la new entry è l’esperto Francis Buchholz (ha suonato anche con gli Scorpions), che nel 2007 ha preso il posto  di Ole Hempelmann (Thunderhead). Engelke, Behrens e Lüderwaldt magari ti dicono qualcosa, visto che suonano insieme negli hard rocker tedeschi Fair Warning. Bucholz e Senkbeil sono noti anche per aver fatto parte della band di un altro ex Scorpions, il chitarrista Uli Jon Roth.

Nonostante l’esperienza, il bagaglio di conoscenze e la reputazione rispettabile dei musicisti, devo dirlo senza giri di parole: da un sacco di tempo le mie orecchie non sentivano un disco hard rock così fastidioso. I ragazzi, ovviamente, vogliono consegnare il loro sound, un sound riconoscibile, uno stile riconoscibile. Lo schema di base è l’hard rock melodico. Eppure, di coerenza in questo album non c’è davvero traccia. Uno dei principali colpevoli è la voce stridula e incredibilmente miagolante di Senkbeil, che ti trapana le orecchie con le sue curve sinusoidali, così come le melodie vocali troppo complicate, soprattutto nei ritornelli, che nell’hard rock hanno sempre bisogno di meno fronzoli possibile. I ragazzi non hanno nemmeno un gran fiuto per le armonie vocali che dovrebbero circondare la voce principale. Anche da questo lato l’album è evirato per quanto riguarda l’atmosfera. A pesare ci sono poi i vari tentativi “strani”, melodicamente poco digeribili, di comporre melodie, che finiscono per sembrare perfino ingenui nella loro ricerca di riconoscibilità. A questa sensazione di ingenuità contribuiscono anche le tastiere, che nei passaggi cercano di fare pure le progressive, e i continui strappi alla compattezza con scale da scuola di musica suonate a raffica nei passaggi tra una parte e l’altra, che spezzano la fluidità dei pezzi.

I ragazzi avrebbero potuto sistemare la faccenda già in partenza, accorciando l’album in modo deciso e pubblicando al massimo nove o dieci pezzi. Così avrebbero guadagnato subito parecchia compattezza.  Ma evidentemente si fidano ciecamente della qualità del loro materiale. Un altro problema è la produzione ruvida e grezza, tipica del resto delle band tedesche. Alcuni pezzi hanno una forte deriva pop rock, anche per via dei riff semiacustici, eppure la produzione è così dura che alla fine il risultato suona come rock n’ roll per poveracci. Un po’ di “comicità” all’album la regala poi di sicuro il fatto che i versi in inglese sono costruiti in modo goffo, e questo toglie ai pezzi quella scorrevolezza che per l’hard rock melodico è indispensabile. Si sente che questo disco è fatto più per divertimento che sul serio. Non se ne sente la mancanza. È un album noiosissimo, privo di originalità, di espressività e masticato e rimasticato a livello di motivi.

 

Formazione

Olaf Senkbeil – voce
Helge Engelke – chitarra
Thorsten Lüderwaldt – tastiere
Francis Buchholz – basso
CC Behrens – batteria

Tracklist

1.A Fools Crusade
2.I Don’t Want To Wait
3.Same Star
4.Your Beat
5.Dancing When The Night Falls
6.King Of Scum
7. Download A Dream
8.Tell Me How It Feels
9.Stronger
10.To Everybody
11.Keep From Falling
12.The Vow
13. Help Me
14. Download A Dream Reprise

Durata dell’album: 69.58

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie