Dying To Live
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Joel Hoekstra's 13
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2015
Voto: 4/5
Joel Hoekstra è il nuovo chitarrista dei Whitesnake, dove l’anno scorso ha preso il posto di Doug Aldrich, e a molti di voi sarà noto anche come ex chitarrista di una delle band AOR west coast americane di maggior successo, i Night Ranger. Joel collabora inoltre con il progetto Trans Siberian Orchestra ed è parte dello show Rock of Ages. Fino a oggi in carriera ha pubblicato tre album solisti in studio, tutti completamente strumentali. Per mettere in pratica come si deve la sua visione musicale, in termini di maturazione artistica nei ruoli di compositore, produttore e arrangiatore, restando però nella sfera di genere che gli ha dato fama internazionale e in cui si sente più a suo agio, cioè l’hard rock melodico, Joel ha lanciato un nuovo progetto musicale sotto il nome »Joel Hoekstra’s 13«.
Visto che Hoekstra è un perfezionista e il suo nome è molto stimato negli ambienti musicali, il tipo è riuscito a coinvolgere un intero battaglione di stelle. C’è una squadra di cantanti, tra cui vale la pena citare Jeff Scott Soto e Russell Allen, poi il mago del basso Tony Franklin, la leggenda della batteria Vinny Appice, il virtuoso delle tastiere Derek Sherinian e tanti altri.
Hoekstra regna sull’album, su questo non ci piove. I suoi assoli sono un capitolo a parte. Gioco di filigrana, controllo perfetto, una miscela straordinaria di velocità e compattezza melodica. Parti centrali dei pezzi, intro, outro. Questo è il territorio di Joel. Un maestro è un maestro. Mica per niente Coverdale se l’è portato in band. Il risultato è un classico album hard rock con una forte componente melodica. Riff solidi uniti a un cantato melodico, in cui i vocalist tirano fuori una bella dose di esplosività: in certe variazioni possono richiamare i lavori di Whitesnake e Dio, mentre negli approcci più morbidi l’album si avvicina al paradigma della musica AOR (Nighjt Ranger, Foreigner). L’affiatamento tra i musicisti coinvolti è eccezionale. Conoscenza, talento, esperienza. Mano nella mano. Di certo l’album non scopre nessuna rivoluzione musicale, ma è tagliato su misura per gli amanti del rock melodico e degli elementi classici dell’hard rock, ovvero delle band citate in questo testo.
L’idea alla base dell’album risale a prima dell’ingresso di Hoekstra nei Whitesnake. Se l’uscita del disco avesse intralciato le attività dei Whitesnake, resta da chiedersi se Coverdale avrebbe dato il via libera alle mosse soliste dei membri della sua band.
Con »Dying To Live« Joel Hoekstra ha superato a pieni voti l’esame da compositore, arrangiatore e produttore, capace di creare in modo credibile anche composizioni rock classiche, in cui la voce è immancabilmente protagonista. È anche un ottimo biglietto da visita per i Whitesnake e per la collaborazione con il suo nuovo mentore rock David Coverdale. Se quest’ultimo sente di avere ancora un po’ di fiato, negli anni della maturità, per un nuovo album in studio dei Whitesnake, i talenti compositivi di Hoekstra, così come emergono dal lavoro su »Dying To Live«, gli saranno di grande aiuto.
Formazione
Joel Hoekstra (Whitesnake) – chitarra, cori
Jeff Scott Soto (Journey, Yngwie Malmsteen, Axel Rudi Pell, Talisman) – voce, cori
Russell Allen (Adrenaline Mob, Symphony X) – voce, cori
Vinny Appice (Black Sabbath, Dio) – batteria
Tony Franklin (The Firm, Blue Murder) – basso
MUSICISTI OSPITI:
Derek Sherinian (Dream Theater, Black Country Communion) – tastiere
Chloe Lowery (Trans Siberian Orchestra) – voce
Toby Hitchcock (Pride of Lions) – cori
Charlie Zeleny (Joe Lynn Turner) – percussioni
Dave Eggar (Amy Lee, Coldplay) – violoncello
Produzione
Joel Hoekstra
Tracklist
1.Say Goodbye To The Sun
2. Anymore
3. Until I Left You
4. Long For The Days
5. Scream
6. Never Say Never
7. Changes
8. The Only Way To Go
9. Dying To Live
10. Start Again
11. What We Believe
12. Kill or Be Killed (bonus track nel download digitale)