E. C. Was Here

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Artista: Clapton, Eric
Etichetta: Polydor Records
Uscita: 1975
Durata: 44.18

E. C. Was Here è un altro di una lunga serie di fenomenali live del leggendario chitarrista. I tour seguiti al grande successo di 461 Ocean Boulevard rappresentano per Eric una sfida tutta particolare, perché è la prima volta che si presenta come artista esclusivamente solista. Stavolta niente formazioni all-star “nascoste” alle sue spalle, pronte a dargli un sostegno tanto musicale quanto morale. Clapton si prende quindi per intero la responsabilità dell’efficacia del proprio lavoro, oltre che della tenuta strumentale della band che lo accompagna. Un compito tosto, che per Eric però non è certo un problema. Nonostante il grande successo commerciale che gli ha regalato la cover, per molti inattesa, di I Shot The Sheriff di Marley, sui palchi Eric continua a puntare soprattutto sul blues, che come al solito è la base migliore per le sue improvvisazioni piene di passione.

Cos’è che rende Clapton così speciale? Soprattutto il suo senso acutissimo della melodia, vissuta in modo emotivo, un approccio che spesso è più vicino alla sensibilità nera che al tradizionale modo dei bianchi di rigirarsi in bocca frasi blues logore. Il calore che ti trascina dentro nell’apertura Have You Ever Loved A Woman ricorda il periodo con John Mayall, almeno finché dalle sue dita non parte una valanga di note di chitarra piccantissime. La splendida versione di questo classico di Freddie King è rifinita in modo più potente, quasi tutta sparata a mille, e a compensare la mancanza di mordente dell’originale ci pensa con cura George Terry, il compare di Eric. Il loro furioso intermezzo di chitarre viene interrotto con delicatezza dall’intro acustica di Presence Of The Lord. Questi sono i Blind Faith come non li hai mai sentiti: il pezzo, soprattutto grazie alla voce intensamente soul ed emotiva di Yvonne Elliman, si spinge in profondità in una dimensione musicale che per Clapton fino a quel momento era rimasta poco esplorata. Con i suoi continui scatti verso un ritornello bello pestato, il brano regala dinamica già dall’inizio, almeno finché il motivo di chitarra che ormai conosciamo bene non annuncia a testa alta l’arrivo di un ritmo up-tempo eccezionale, davanti al quale Eric non può resistere alle sue tipiche scorribande improvvisate.

Fin dai bei tempi di John Mayall, Eric, oltre a sfoggiare le sue incredibili doti alla chitarra, si mette in mostra sempre più spesso anche come ottimo interprete. Quanto abbia imparato nel frattempo puoi sentirlo su Ramblin’ On My Mind. Il pezzo compare in diverse forme ben due volte: la prima come intermezzo infilato con astuzia, che butta ancora un po’ di benzina sul fuoco di una Driftin Blues già di per sé quasi incandescente. Qui gli arrangiamenti taglienti in slide ci mostrano un altro lato, fin lì mai visto, del modo di suonare del maestro. Eppure l’attenzione, più di tutto, se la prende la già citata cover del classico di Johnson. Soprattutto verso la fine del disco, quando Eric affronta per intero questo indimenticabile inno blues, ad aspettarci al varco, con una bella dose di cattive intenzioni, c’è un’intera divisione di sporchi motivi blues. Pensaci due volte prima di metterti a duellare col diavolo! Un messaggio che Eric Clapton ha ereditato proprio da Johnson.

E. C. Was Here non è di certo il documento definitivo sul lavoro di Clapton, ma è un passo importante nel suo tentativo di imporre la nuova immagine di artista indipendente e completamente autonomo. Il vero valore della sua eredità va cercato nel fatto che Eric Clapton non si adagia a risuonare i successi di un tempo lontano che l’hanno reso immortale. In cambio ci offre una bella dose di rock vero, improvvisazioni di chitarra eseguite con bravura e, naturalmente, tanto blues. Proprio quest’ultimo dimostra con chiarezza che Eric Clapton è sempre stato, e sempre sarà, prima di tutto un grande chitarrista blues.

Formazione

Eric Clapton: voce/chitarra
Jamie Oldaker: batteria
Carl Radle: basso
Dick Sims: tastiere
Yvonne Elliman: voce
George Terry: chitarra
Marcy Levy: tamburello

Produzione

Tom Dowd

Tracklist

1.Have You Ever Loved A Woman
2.Presence Of The Lord
3.Driftin’ Blues
4.Can’t Find My Way Home
5.Ramblin’ On My Mind
6.Furter On Up The Road

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