Eidolon

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Artista: Dark Fortress
Etichetta: Century Media
Uscita: 2008

Dopo due anni di pausa musicale si sono risvegliati i tedeschi Dark Fortress, melodic/black metal, che ci hanno servito un nuovo album (stavolta) concettuale e un po’ più melodico e armonico, intitolato ”Eidolon”

Gli ultimi due anni sono stati una bella prova per la band: dopo un sacco di concerti il cantante Azathoth (Matthias Jell) ha mollato, mentre il chitarrista V. Santura ha prestato i suoi servigi anche ai Celtic Frost, tornati in tour nel 2006. Ma quando l’acqua arriva alla gola bisogna buttare giù un bel sorso, e i Dark Fortress hanno fatto proprio questo, trovando l’ispirazione per il nuovo album. A dare la vera svolta ci ha pensato l’arrivo del nuovo cantante Morean, che aveva già collaborato con la band al loro penultimo album ”Seance” del 2006.

Come dicevo in apertura, il nuovo album è intriso di un pizzico in più di atmosfera e armonia, e ci regala anche un goccio di astrattezza lirica, visto che ogni pezzo racconta il viaggio di un’anima dalla nascita fino alla sua fine. Complessità è la parola che descrive con facilità tutto il disco, perché “Eidolon” è un capolavoro costruito con ingredienti di black metal “old school” e un pizzico di “death metal” svedese, che creano un’atmosfera ottima già dalla prima canzone, ”The Silver Gate”.

Interessante anche il fatto che l’album sia estremamente dinamico e lontano dalla monotonia dei black metaller medi: tempo e ritmo cambiano più volte nello stesso pezzo, e questo rende il disco molto ascoltabile ed energico.

La novità si sente anche nella voce: il nuovo cantante si dimostra un buon sostituto, ma non supera di certo il graffio roco del precedente Azathoth, che ha lasciato la band per motivi personali. Morean è semplicemente un’altra persona e ha il suo modo di cantare; la sua voce viene fuori meglio che mai in ”Analepsy”, e non a caso finora cantava in una band death/thrash metal, i Noneuclid. Questo però non significa che nell’album ci siano solo growl cavernosi: semplicemente richiamano il death metal e gli danno un tocco di quel sapore.

In chiusura vorrei dire che il nuovo album è un prodotto solido di una buona band tedesca, che porta avanti e mantiene le sue radici nel black metal nordico, arricchendone ovviamente la base con ritmi un po’ insoliti e magistrali tappeti di chitarra (senza assoli troppo lunghi e inutili) che evocano la giusta dose di atmosfera cupa. Se nonostante tutto questo non ti vengono ancora i brividi lungo la schiena, ci penseranno di sicuro le tastiere, con il volume giusto al punto giusto, che notoriamente troppo spesso hanno un suono esagerato e rovinano la vera immagine oscura del melodic/black metal; questa, insieme alla sezione ritmica, per me è quasi la carta migliore del nuovo album dei Dark Fortress.

Formazione

Morean – voce
Asvargr – chitarra
V. Santura – chitarra
Paymon -tastiere
Draug – basso
Seraph – batteria

Produzione

Dark Fortress

Tracklist

1. The Silver Gate
2. Cohorror
3. Baphomet
4. The Unflesh
5. Analepsy
6. Edge of Night
7. No Longer Human
8. Catacrusis
9. Antiversum

Voto: 7/10

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