Rock Shock confermano: con loro non si scherza (2008)

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Luogo: Borovnica (Arterija) / Slovenia
Data del concerto: 09.02.2008
Presenze: 30
Prezzo del biglietto: ingresso gratuito

Dopo tanto tempo, un weekend finalmente bello lungo, che oltre ai suoi soliti effetti rilassanti ci ha regalato anche l’occasione di fare un salto al centro di riabilitazione di Borovnica, pensato per chi è stato steso dalle tendenze musicali moderne: gioventù deformata, con capacità psicomotorie già bella erose da un lungo periodo di incubazione. L’Arterija, piccolo ma simpaticissimo ritrovo degli amanti delle cure alternative contro le conseguenze di questa tortura, ieri sera ha ospitato due vecchie conoscenze, Lybra e Rock Shock, che in una serata sì lunga ma graditissima, piena di ottima musica, hanno regalato a tutti i presenti una buona dose di immunità contro il tanfo implacabile che, durante il regno dell’insensatezza, si è sparso per tutta la terra slovena.

LYBRA
Eh sì, è proprio così! La scena musicale sul versante soleggiato delle Alpi rovina fin troppo spesso la giornata alla gente comune, spingendo a più non posso un sacco di formazioni vocali e strumentali che, invece di mettere in primo piano il significato di ciò che suonano, puntano soprattutto sul dimenarsi di giovani corpi femminili. Beh, i Lybra, per la gioia e la fortuna di tutti, nonostante la presenza di ben due rappresentanti del gentil sesso, non ci ammorbano con questo genere di trucchetti da marketing. Si tratta di una band giovane e promettente, che ama flirtare con un mix di generi divertentissimo, dal country rock al pop, fino a ritmi funky ben spezzati. I Lybra, in compagnia di musicisti eccezionali, tra cui spicca soprattutto il gioco entusiasmante dell’instancabile chitarrista Gašper Kržmanec, nascondono una vera perla vocale: la ragazzina Nina Virant! La ragazza ha un’estensione vocale fuori dal comune. La sua voce porta con una facilità incredibile anche il carattere più impegnativo di pezzi come Life Is a Highway di Cochran o What’s Up delle un tempo celebri 4 Non Blondes! Nina è instancabile, forse un po’ timida, ma convince comunque come elemento più dominante dei Lybra. Con la magia vocale che la ragazza serve ai presenti con tanta sicurezza, si perde facilmente di vista l’universalità del quadro strumentale della band. La spontaneità e le reazioni impulsive a ogni scarto ritmico dentro l’intermezzo turbolento hanno mostrato tutta la loro grandezza in Jutro, dove a metà pezzo la contagiosa melodia rock si spezza e si incrocia con elementi funk dettati con mano ferma, mentre basso e batteria galoppano in un assolo. Il tutto dava l’impressione di un intermezzo efficacissimo che mette in mostra le capacità dei singoli musicisti, ma che non sfugge mai di mano alla strada tracciata dai Lybra. Un lavoro ben rifinito, con una dose abbondante di qualità, che ai Lybra garantisce un futuro luminoso!

ROCK SHOCK
E ora un salto verso le stelle della serata, cioè i trovatori del rock pesante Rock Shock. Avevo avuto l’onore di vedere questi ragazzi per la prima volta alla festa di Natale di Postumia, o se preferite al concerto (il report di RockLine lo trovi qui), dove il loro margine di manovra era stato ridotto in modo davvero sfacciato ad appena quattro pezzi, di cui tre originali e, come si è poi scoperto contro ogni aspettativa, una delle perle dell’intera serata: una Hold The Line eseguita sopra la media. Tastare il polso naturale della band è quindi diventata presto, per quel che mi riguarda, una delle priorità del prossimo futuro. Ed eccoli qua. Cinque semplici ragazzotti che già nella fase iniziale dei preparativi al baccano del sabato, con il loro dolce dondolare al ritmo delle prediche di Bon Scott, lasciavano intuire in sordina che la serata si sarebbe inclinata verso sfere musicali più dure, come tutti speravano. I Rock Shock, per tutta la sera, hanno tenuto il piede ben premuto sull’acceleratore, dalle chiappe agili in giù. Per questo sarebbe difficile attribuire loro una qualsiasi propensione ai compromessi. I ragazzi sono in forma smagliante. E questa forma ci ha portati, sulle ali di una presenza scenica estremamente compatta, forse a tratti pure un filo troppo tirata, attraverso un medley di evergreen rock che credo conoscano quasi tutti, interrotto come previsto da materiale originale consegnato in modo convincente, su cui in futuro avrebbe senso, anzi sarebbe la cosa più furba, costruire!

La formula dei Rock Shock resta piuttosto semplice: coltivare raccolti di rock & roll dall’aroma forte e dritti in faccia che, a dirla tutta, rivolgono i loro steli verdognoli troppo spesso verso il ripescaggio di hit di grosso calibro. Le opinioni sull’audacia di imboccare una strada simile, ovviamente in termini di portata reale e quindi di popolarità della band, restano probabilmente divise. E anche qui i Rock Shock non fanno eccezione. Dopo sei anni passati a consumarsi sul proprio repertorio, i ragazzi si sono abituati a far sferragliare le chitarre in uno stile che alla maggior parte delle band slovene probabilmente metterebbe i brividi. Nelle cover affondano il colpo con una dose ben visibile di sicurezza e coraggio, che alla fine può dare loro una spinta anche quando presentano il proprio materiale. Niente da dire, i ragazzi hanno il rock & roll nel sangue! Non ci credi? Se non ti convince Proud Mary, Rebel Yell ti farà sparire ogni dubbio, e Tush pure. Un’ampiezza di approcci musicali da far invidia è senza dubbio uno degli assi nella manica dei Rock Shock, e l’unica cosa che manca è incoronarla con un’immagine di band un po’ più sicura di sé. Il che, in primo piano, significa ovviamente puntare senza se e senza ma sul materiale originale. In una mezza dozzina d’anni di sudore i ragazzi avrebbero probabilmente dovuto prenderla più sul serio già da un pezzo. Certo, non è mai troppo tardi, ma il tempo può finire in un attimo. Per il prossimo futuro i Rock Shock promettono l’uscita del disco d’esordio. Posso solo sperare che sia vero!

Testo: Daniel Pavlica
Foto: Mojca Perdih

Setlist

Lybra: 1.Če bi po moje blo 2.Kt Tunstall 3.Radio 4.Greva k men 5.Pot domov 6.Jutra 7.Anouk 8.Live Is A Highway 9.What’s Up/Don’t Worry 10.Ironic 11.Povej 12.Konec je 13.Ven iz mesta 14.Kadar skupaj sva Rock Shock: 1.Otroci sonca 2.Long Train Running 3.Rebel Yell 4.Čakam te 5.Runnaway 6.Proud Mary 7.Hold The Line 8.Johnny B. Goode 9.Pravljica o mavričnih ljudeh 10.Zdaj letim 11.Tush 12.I Love Rock & Roll 13.You Realy Got Me 14.It’s My Life 15.Ne poznam te 16.Kreni prema meni 17.Knocking On Heavens Door 18.Here I Go Again —-bis— 19.Ne spavaj mala moja 20.Walking By My Self 21.Gremo na pir 22.Enter Sandman 23.Smoke On The Water

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