Elvis Jackson scatenati all’Orto Fest! (2017)
Autore: Primož Novak
Luogo: Orto Bar / Lubiana / Slovenia
Data del concerto: 14.04.2017
Prezzo del biglietto: 12€
L’Orto Fest è in pieno svolgimento, e anche quest’anno il cartellone è parecchio vario. Il venerdì sera, 14 aprile, era riservato ai fanatici sloveni del punk rock Elvis Jackson. Due anni fa gli Elvis Jackson hanno pubblicato Radio Unfriendly, l’atteso successore di Against the Gravity. Per promuovere il disco la band ha fatto un sacco di concerti, e non ha ancora finito.
All’inizio sembrava che al concerto sarebbe venuto solo un pugno di fan, ma pochi minuti prima dell’apertura delle porte il quadro è cambiato di brutto. Quando sul palco sono saliti i Neonate, band di Ajdovščina, la sala era ancora piuttosto vuota. Si vedeva che erano nei primi anni di attività. Il materiale originale era solido, ma niente di particolarmente fuori dal comune. Hanno provato ad arricchire il repertorio anche con qualche cover, come Smooth Criminal (Michael Jackson, Alien Ant Farm). Il potenziale si intravede, ma ci vorranno ancora tanto lavoro e tanta perseveranza.
Per l’esibizione degli Elvis Jackson la sala si è riempita fin quasi all’ultimo angolino. Con i primi pezzi la band ha mostrato il suo lato più selvaggio, che emerge soprattutto nell’ultimo album Radio Unfriendly, pieno di velocità e botte. In un paio di brani si sono susseguiti pezzi punk veloci, rinforzati anche da inserti hardcore e metal. Con i pezzi tirati gli Elvis Jackson hanno dimostrato di essere ancora in gran forma. Il cantante Buda ha tenuto su il pubblico di continuo con le sue pazzie. I suoi interventi erano pieni di umorismo; tra le altre cose ha anche chiesto se avessero già piantato la marijuana. Con i brani più calmi la band è riuscita a placare chi si scatenava nelle prime file. Ha avuto pane per i suoi denti anche chi ama il lato più ska/reggae del gruppo, anche se non c’è stato poi tanto spazio per quello. Sono rimasti impressi soprattutto i pezzi con i ritornelli melodici, che il pubblico ha cantato a squarciagola. This Time, Wake Me Up, I Believe In …, Not Here Pray hanno rimbombato forte per tutta la sala. L’affiatamento della band non zoppica di certo. Qualche sbavatura si è sentita, ma l’impressione generale non ne ha risentito. Oltre a Buda ha dominato il batterista Soki, che gestisce il suo set con vera sicurezza, ma anche il chitarrista Berto e il bassista Slavc hanno portato a casa la loro parte più che dignitosamente. La band ha chiuso il concerto con il pezzo goliardico Smoke the Herb, con cui rende omaggio alla potente piantina.
Tirando le somme, gli Elvis Jackson ci hanno conquistati anche stavolta con un’esibizione positiva ed energica. Certo, è mancato qualche pezzo preferito, qualche brano più vecchio, ma per quello ci saranno sicuramente ancora tante occasioni.
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