Episode 3: The Final Surprise

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Artista: Genius
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: year

“Genius” è una rock opera, ideata dal polistrumentista italiano Daniele Liverani, che ha suonato in band come Empty Tremor e Khymera. Quello che ho tra le mani è il terzo e ultimo capitolo di un progetto ambizioso, che chiude così la trilogia di Genius. La storia completa è raccontata nel dettaglio sul sito ufficiale di Liverani e sul sito ufficiale “geniusrockopera“. Tre CD da 11 brani ciascuno fanno 33 pezzi in tutto e oltre 4 ore di musica. Roba davvero in grande stile. La storia parla di un ragazzo che si chiama Genius, un ragazzino che suona la batteria e si allena con grande passione. Quando la mattina lo sveglia la sveglia, una sequenza che si ripete lo fa sprofondare in un sonno così profondo che Genius viaggia fino a un regno dove scopre come nascono i sogni degli esseri umani. Accattivante e intrigante, no? Ma non ci soffermiamo troppo su questo: chi è curioso clicchi e si faccia un giro in rete.

Anche con il terzo capitolo della sua opera Liverani resta al livello qualitativo dei due predecessori. Il disco si fa notare ancora una volta per un cast di cantanti eccezionale. Nel ruolo di Genius c’è D.C. Cooper (ex-Royal Hunt, Silent Force), ma per teatralità vocale la parte sarebbe andata benissimo anche a David Gildenlow (Pain Of Slavation) o a Toby Hitchcock (Pride Of Lions), che compaiono in ruoli secondari: il primo come Twinspirit nr. 32 e il secondo come Senator Jeramus. Tra tutti i cantanti, solo Daniel Gildenlow compare nello stesso identico ruolo in tutti e tre i capitoli. Nel primo e nel secondo “interpreta” Genius Marc Boals (Y.J. Malmsteen). E che mi dite degli altri fuoriclasse che si sentono nel disco: Andrea Dätwyler(Lunatica), Jörn Lande (ex-Masterplan, Jorn), Eric Martin (ex-Mr. Big)?

A tutti gli strumenti, tranne la batteria (Dario Ciccioni, dei Khymera), ci ha pensato Daniele Liverani. Il tipo è fuori di testa, in senso positivo! Questo è progressive metal. Progressive metal sinfonico. Se per esempio adori i Symphony X o gli Angra, benvenuto a casa! Insomma: cambi di ritmo inaspettati, cambi tra i motivi di base, passaggi fluidi, il tutto condito con cori e con le follie soliste di Liverani. Tutto è cucito insieme in modo scorrevole e “The Final Surprise” ha un filo conduttore chiarissimo dalla testa alla coda. Ovviamente in primo piano c’è la magia del riff, ma anche il doppio pedale della cassa fa un gran casino per tutto il tempo! Per questo è un album fatto su misura per tutti gli amanti dell’heavy metal “pulito” alla moda. Che oggi vuol dire power metal e progressive metal con voci pulite dalle grandi estensioni. Quindi canto eccellente a ogni passo, interludi strumentali da pazzi (con trucchi alla Dream Theater o Shadow Gallery), tanta, tantissima musica, e un album che non ti conquista subito, al primo ascolto “al volo”. Ci vuole un bel po’ di tempo prima che si sedimenti.

Genius è un album pomposo, pieno di epopee da inno, ed è esattamente ciò che ogni vera rock opera richiede. Parlando di “pomposo” viene subito in mente il progetto Avantasia, che però è prima di tutto un’opera di pezzi power metal puri. Genius ha una produzione più “morbida” del progetto tedesco, per via dei cori più “abbondanti” e degli arrangiamenti orchestrali, e anche sul piano compositivo la storia è più impegnativa, con un mix di power metal e tocchi di progressive metal. Il finale di Save Me From My Destiny arriva addirittura alla pomposità dei Rhapsody of Fire, o per dirla più chiaramente: dove c’è un italiano, di sicuro ce n’è un altro lì vicino. Il concept non è difficile da seguire, perché a facilitarne la comprensione ci pensano soprattutto le narrazioni di Philip Beynoe, il narratore della storia, tra un brano e l’altro.

“The Final Surprise” va ascoltato assolutamente in cuffia, altrimenti il tutto perde decisamente il suo fascino. Liverani e compagnia riescono a creare un’atmosfera maledettamente alta, che ti afferra tutto intero, ti risucchia e ti porta nel mondo dei sogni. Preparatevi quindi a salpare verso un mondo di fantasia totale e a uno “one man show” di virtuosismo sopraffino, al quale vi invita Daniele Liverani. “The Final Surprise” è un album destinato innanzitutto a tutti i fanatici del “prog/power metal”.

Liverani però non si adagia sugli allori. È chiaramente un tipo iperattivo. Il capitolo conclusivo della trilogia Genius è appena uscito e già è annunciato il debutto della sua nuova band Twinspirits, per giugno 2007! Fino ad allora, tenete il lettore CD pieno delle armonie del terzo episodio di Genius, “The Final Surprise”.

Formazione

VOCI:
DC Cooper: ‘Genius’
Daniel Gildenlow: ‘Twinspirit n.32’
Jorn Lande: ‘Apikor’
Andrea Dätwyler: ‘Kokeshi’
Toby Hitchcock: ‘Senator Jeramus’
Eric Martin: ‘Mr. Niko’
Philip Bynoe: ‘Storyteller’

Daniele Liverani – chitarra, basso, tastiere
Dario Ciccioni – batteria, percussioni
Oliver Hartmann – cori
Irene Ermolli – cori
Philip Beynoe – narratore

Produzione

Daniele Liverani

Tracklist

1. Toy Warehouse
2. No More Chances
3. Save Me From My Destiny
4. Alive And Safe
5. Jump Off This Train
6. Let Me Live
7. Inside These Memories
8. I Die
9. Back To Life Again
10. Dream In Liberty
11. Final Surprise

Durata dell’album: 78.43

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