Eternal
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Stratovarius
Etichetta: Ear Music Records
Uscita: 2015
Durata: 54:23
Voto: 4/5
C’era una volta, ai tempi prima di Sonata Arctica, Nightwish e Children of Bodom, gli Stratovarius calcavano già fieri il pianeta! I campioni dell’approccio finlandese al power metal. La band, attiva dalla metà degli anni Ottanta, è nota per i numerosi alti e bassi della sua carriera. Visto che negli ultimi anni gli Stratovarius vanno avanti senza nessun membro fondatore e originale, è semplicemente sorprendente con quanta bravura siano riusciti a conservare tutti i marchi di fabbrica dei tempi d’oro, quando al timone degli Starotovarius c’era Timo Tolkki. Detto in parole povere, dal punto di vista espressivo gli Stratovarius ce l’hanno fatta a restare in piedi e a resistere.
L’arrivo di Matias Kupiainen come chitarrista solista resta un evento fondamentale nella carriera degli Stratovarius. Con lui la band ha tenuto la testa fuori dall’acqua. La rinascita è partita con gli album »Polaris«, »Elysium« e »Nemesis«. Disco dopo disco gli Stratovarius sono diventati sempre più bravi, e così nei nuovi tempi vivono una nuova rinascita artistica.
Dal punto di vista artistico oggi hanno raggiunto una maturità eccezionale e una raffinatezza espressiva notevole. »Nemesis« ci aveva infatti servito un risultato in studio fuori dal comune, pieno di composizioni brillanti. »Eternal« mantiene quell’ispirazione e quella freschezza che si sono attaccate alla band negli anni della maturità. Il gruppo torna a proporre una produzione decisamente più calda e organica rispetto ai lavori con Tolkki, e qua e là si aggrappa a parti progressive e metalliche molto efficaci, come uno dei passaggi spezzati in Rise Above It: non è una novità, ma resta un elemento con cui la band ancora una volta rende più mosso lo schema power metal, per sua natura piuttosto prevedibile, su cui sono costruiti i pezzi. La band, inoltre, usa più che in qualsiasi altro momento della carriera le armonie di accompagnamento (cori) nei ritornelli. L’elemento bombastico è quindi molto più marcato e accentuato lungo tutto l’album. Gli Stratovarius sono infatti riusciti di nuovo a creare dei ritornelli eccezionali, di una contagiosità musicale spiccata (Lost Saga, Man in the Mirror, Feeding the Fire, Shine in the Dark). È anche un altro album in cui la band non nasconde il flirt con l’uso di campioni programmati (la strofa di Man in the Mirror). L’album si chiude con una mini suite epica intitolata Lost Saga. Una composizione dalla costruzione più complessa, piena di svolte atmosferiche, che chiude il disco e consegna uno dei picchi del nuovo album.
Timo Kotipelto non spinge più per forza verso gli acuti come faceva ai tempi in cui Timo Tolkki regnava nella band. Nella sua nuova performance si sente che con gli anni la voce si è abbassata, e anche un po’ “ispessita”. È migliorato pure nell’uso dell’inglese nel cantare le strofe, con un’accentazione decisamente più corretta rispetto ai vecchi lavori della band. Un fascino particolare, ancora una volta, lo regalano i momenti di fuoco incrociato sfrenato, con scambi di assoli supersonici fra tastiere e chitarra. Alle canzoni e all’album, anche stavolta, la dinamite non manca di certo. Le caratterizza uno sviluppo dinamico marcato, dalla graduale costruzione dell’atmosfera, cioè dalla strofa al crescendo del ritornello, fino a passaggi »mid-eight« limati con una precisione maniacale, che sono un tassello importante nel far cambiare gli stati d’animo all’interno dei brani.
»Eternal« non è un album cupo come l’ottimo predecessore »Nemesis« (2013). Mantiene tutte le qualità del predecessore e, cosa fondamentale, tutte le caratteristiche tipiche del sound e dello stile della band che, completamente rinata, nei nuovi tempi compone e crea musica nuova meglio che mai.
Formazione
Timo Kotipelto – voce
Jens Johansson – tastiere
Matias Kupiainen – chitarra
Lauri Porra – basso
Rolf Pilve – batteria
Produzione
Matias Kupiainen
Tracklist
1. My Eternal Dream
2. Shine In the Dark
3. Rise Above It
4. Lost Without a Trace
5. Feeding the Fire
6. In My Line of Work
7. Man In The Mirror
8. Few Are Those
9. Fire In Your Eyes
10. Lost Saga