V bližini ljudi
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Niet
Etichetta: ZKP RTV Slovenija
Uscita: year
Durata: 37:02
Voto: 4/5
Il nuovo Niet. Quattordici brani nuovi di zecca e un album, »V bližini ljudi«. La storia iniziata con »Trinajst« va avanti. »V bližini ljudi« si tiene stretti tutti i tratti tipici del predecessore, insieme alla visione musicale riconoscibile a cui la band resta fedele in questa nuova era. C’è la solita attitudine punk, ispessita a livello atmosferico da quello sguardo malinconico sugli scenari più cupi di un dramma da teatro (anche cinematografico), sostenuta da testi intelligenti e taglienti e da un fiuto riconoscibile per la grande nota musicale, che regala alla musica dei Niet, e a questo album, un nuovo elemento di enorme contagiosità e quella proverbiale presa immediata.
Accanto ai contenuti del nuovo disco, che porta sulla scena tutta la tipicità del personaggio e dell’opera Niet (per i tempi nuovi), la band ha deciso di cambiare qualcosa nel processo di registrazione, cioè di nascita del nuovo lavoro. Stavolta non ha invitato a collaborare il »sesto membro segreto«, decano della scena rock slovena e membro dei grandi Buldožer, Borut Činč. Gli arrangiamenti sono completamente spogliati, diretti. In prima linea c’è un muro di riff di chitarra, che avvolge l’ennesima performance vocale più che impressionante e vissutissima di Borut Marolt. Le tastiere stavolta le cercherete invano. Il suono è tagliente, diretto, l’elemento di indignazione è intensificato, ed è cresciuto anche il bottino finale di rumore, cioè di decibel scatenati. I Niet adesso »rumoreggiano« più intensamente e hanno tirato fuori un album rock sporco, dall’attitudine tipicamente punkeggiante e disillusa, che non ha tempo per i fiorellini e che, in questo modo, torna a guardare più da vicino ai tempi degli esordi. In un certo senso, sono tornati alla culla in cui fu concepito il (pro)peccato.
La band ha insomma sfornato una dozzina di impressionanti frasi di chitarra che non si discostano di un millimetro dalla tradizione Niet. I brani sono per lo più impostati su un tempo medio (Oprosti mi, V bližini ljudi, Rad imam dež, Vidim rdeče,..) fino ad arrivare a un ritmo accelerato, come nel caso di Vse je zaman o Pejt že stran, anche se il primo posto tra i brani più veloci dell’album se lo prende il »beffardo« punk per eccellenza Nebo nad Ljubljano, che dura appena un minuto scarso. L’attitudine punkeggiante è ovviamente presente a ogni passo e, ancora una volta, »incrociata« con il valore musicale contagioso dei motivi portanti. Dalla title track d’apertura ai due singoli radiofonici Ogledalo e Mislila sva, da nama bo uspelo (il recitato di Marolt nella strofa è di nuovo pieno di carica), fino a O, gospod, o, gospa e via dicendo. L’assioma »meno è meglio« funziona nell’approccio della band, e sul nuovo album ancora una volta più che alla perfezione. Una delle combinazioni più riuscite tra sfrenatezza rock e nota musicale il gruppo l’ha messa nel brano Ona ne spi (revolucija). Si tratta di un pezzo che adatta i versi di una poesia del poeta ceco Jaroslav Seifert, un po’ come in Oprosti mi, dove c’è un nuovo adattamento dei testi di una poesia dell’originale del poeta francese François Villon (una mossa analoga, nella traduzione di Janez Menart, i Niet l’avevano già fatta sull’album »Rokovnjači« e nel brano Balada za obešence).
Su un tempo medio e con un’impostazione dei motivi portanti simile, a base di riff, tra un brano e l’altro si trovano parecchie somiglianze compositive. La band si muove su una traccia espressiva collaudata, che definisce il suo dossier musicale e il suo carattere, e da quella non si schioda. Per esempio, le strofe di Rad imam dež e di Oprosti mi sono simili. Ma questi sono i Niet, e l’attitudine musicale riconoscibile non si tocca. Nel grosso muro di riff dei brani a tempo medio c’è un sacco di spazio espressivo, che i Niet riempiono spesso con linee di basso melodiche. In quei punti è il basso a prendere la melodia principale (Oprosti mi).
»V bližini ljudi« è, nella sua espressività (testi intelligenti e formato musicale), anche un nuovo, autentico riflesso di critica sociale dello splendore e della miseria di questo bellissimo mondo nuovo in cui noi, come cittadini sloveni, siamo finiti fino al collo senza ritorno già un bel pezzo fa. L’album offre insomma la qualità collaudata della traccia musicale riconoscibile degli unici Niet. Porta una montagna di brani nuovi che, per valore e per carattere musicale tipico della band, diventeranno ben presto i favoriti del pubblico ai concerti.
Formazione
Borut Marolt – voce, cori
Igor Dernovšek – chitarra, voce nel brano n. 13, cori
Robert Likar – chitarra, cori
Janez Brezigar – basso, cori
Tomaž Bergant “Breht” – batteria
Produzione
Žare Pak
Tracklist
1. V bližini ljudi
2. Pejt že stran
3. Rad imam dež
4. Mislila sva, da nama bo uspelo
5. Ogledalo
6. Oprosti mi
7. Vse je zaman
8. O, gospod, o, gospa
9. Nebo nad Ljubljano
10. V stanju zanikanja
11. Vidim rdeče
12. Ona ne spi (revolucija)
13. Žiletka
14. Slike z vašega pogreba