Europe – Joey Tempest e Ian Haughland (2004)
Autore: Jernej Vene
Data dell’intervista: 01.11.2004
Ho incrociato per un attimo il cantante Joey Tempest e il batterista Ian Haughland prima del concerto di Vienna, a novembre 2004, in occasione dell’uscita di Start from the dark. Prima di tutto hanno parlato dei loro fan:
“La situazione è ottima, incredibile. L’ultimo anno è stato fantastico. Siamo molto sorpresi che il pubblico ci stia ancora aspettando. Abbiamo dovuto ripartire da zero. Registreremo nuovi dischi e così avremo la conferma. Quanto al pubblico, siamo fortunati. A quanto pare ce n’è davvero tanto, di vecchio e di nuovo, con ragazzi che sono ancora adolescenti. Così deve essere, se vuoi restare in piedi nel music business. E noi Europe abbiamo tutta l’intenzione di restarci. Abbiamo pubblicato un nuovo disco, più tagliente, forse simile a Wings of tomorrow. Io e il chitarrista Norum abbiamo scritto i pezzi per il nuovo album, la musica è sempre puro hard rock. Prima di tutto bisogna portarlo in strada, cioè in tour, per ristabilire il rapporto con il pubblico.”
Com’è arrivata la reunion e quanto ha influito su di loro la musica degli altri:
“Abbiamo avuto una lunga pausa, durante la quale abbiamo registrato progetti solisti. Ci mancava l’energia della band madre. Quando ci siamo ritrovati, è stata un’esplosione di idee. Probabilmente ci influenza tutta la musica che ci circonda. Negli anni Novanta c’erano band validissime, come Alice in Chains, Soundgarden, i primi Pearl Jam….Ci influenza ancora il rock classico degli anni Settanta, ma il disco nuovo suona comunque fresco e moderno.”
Sui vecchi successi:
“Ci godiamo un sacco suonare dal vivo i vecchi successi, perché appartengono alla gente. The Final countdown l’abbiamo scritta proprio per loro. Non l’abbiamo scritta apposta come hit. L’originale durava sei minuti e mezzo ed era il pezzo d’apertura dei nostri concerti. Non ci passava nemmeno per la testa che sarebbe diventata un successo così enorme.”
Sui piani per il futuro, Tempest e Haughland hanno detto:
“Restiamo ancora due settimane in Europa, poi andiamo in Inghilterra, a gennaio in Giappone, a marzo di nuovo in Inghilterra e ad aprile negli USA. La prossima estate suoneremo in qualche festival, cosa che ci piace un sacco. Quest’anno abbiamo avuto ottime risposte, quando abbiamo suonato a quattordici festival. Il 15 novembre alla Hammersmith di Londra registreremo un DVD live, quindi invitiamo tutti i fan a venire lì, a prendere parte allo spettacolo.”
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