Everyday Demons
Artista: Answer, The
Etichetta: Pias Records
Uscita: 2009
Durata: 46.10
Voto: 3.5/5
The Answer sono i giannizzeri irlandesi dell’hard rock che, dopo un esordio accolto alla grande, quest’anno tornano com’è ovvio carichi di verve e sicurezza, con una sacca stracolma di grossi appetiti e aspettative. Tre anni dopo Rise, The Answer si presentano oggi in formazione d’assalto serrata e suonano crudi e compatti come mai prima d’ora. Forse anche troppo! Everyday Demons ci prende (im)preparati con tre quarti d’ora buoni di tuoni, quelli di una macchina rock & roll ben oliata e tirata fino all’osso, che di pause e di speranza di respiro è decisamente tirchia. Il suono massiccio dell’album è prima di tutto frutto di una produzione tagliata con l’accetta e allo stesso tempo estremamente compatta, in certi punti parecchio alla moda. La genericità di un rock metallizzato resta l’elemento dominante di Everyday Demons, uno la cui foga non di rado trabocca oltre ogni limite ragionevole, e così il disco perde troppo spesso in organicità, quella a cui punta l’instancabile coppia voce-strumenti Cormac Neeson/Paul Mahon.
Già con il terzetto d’apertura Everyday Demons costruisce un modello interessante di piazzamento, tutto sommato semplice, delle mosse rock di base, anche se la loro natura orecchiabile gli mangia buona parte del capitale più importante, cioè la credibilità. Demon Eyes morde come un boogie rock rabbioso a base di testosterone, subito dopo ci mette alla prova la lontana parente dei Black Crowes Too Far Gone, che muta di nascosto in qualcosa di ancora più moderno, mentre l’armonizzare il vintage con il nuovo in On And On fissa consapevolmente nuovi standard per il fracasso rock di oggi. Il favorito indiscusso del disco! Da peccato mortale sono la vipera slide blues Cry Out, la sua cuginetta Why’d You Change Your Mind e la stampede di rock sporco in chiusura, Evil Man. Questi pezzi girano alla larga dai confini hard rock convenzionali della maggior parte dell’album, perché la loro parte musicale unica se la conquistano con un continuo alternarsi di sfumature contrastanti di umore e dinamica, che alimentano di un surplus di energia la muscolatura già tesa del momento rotatorio del disco! Purtroppo, come capita spesso con i giovani impazienti, anche con i nostri amici irlandesi non è sempre tutto come sembra a prima vista. Everyday Demons starebbe in piedi meglio senza Dead Of The Night, che coraggiosamente prosegue sulla strada del rock & roll ad alto numero di ottani, ma soffre di una mancanza di sostanza. A rinforzare il carattere d’acciaio dell’album ci pensa Walkin’ Mat, un’altra birbante problematica in stile Black Crowes che, galoppando in parallelo con Tonight e con il suo reclutamento senz’anima della tipica melodia chitarristica a tre voci alla Thin Lizzy, affonda sempre più nel grigiore di segatura rock già sentita e prevedibile. Per fortuna a salvarci dalla crisi d’identità arrivano Pride e Comfort Zone, che si propongono come due ballad più che decenti per ammorbidire l’aspetto virile del disco.
Con Everyday Demons i The Answer chiudono in modo più che dignitoso, con una promozione sul campo tra i principali assaltatori della scuola rock moderna, con lo sguardo qua e là puntato lontano, nel passato della musica. Non si può ignorare che la banda irlandese possieda una dose invidiabile di sano senso per forgiare le proprie idee musicali e, alla fin fine, anche la sfrontatezza che serve per servirle, tanto che, a dispetto della cronica mancanza di inventiva dell’hard rock moderno, il tutto suona vivo ed energico. A dirla tutta ai ragazzi manca un pizzico di quel carisma contagioso che li metterebbe al riparo dalle malelingue degli amanti del rock & roll full fat a base di testosterone. Eppure i The Answer vanno nella direzione giusta, e la prova sicura è l’avventura primaverile di quest’anno con gli AC/DC. Per non parlare del fatto che, visto attraverso il prisma della sterilità e della banale mercificazione della scena musicale di oggi, Everyday Demons è una perversione senza pari.
Formazione
Cormac Neeson – voce
Paul Mahon – chitarra
Micky Waters – basso
James Heatley – batteria
Produzione
Tim Palmer & Mike Fraser
Tracklist
1. Demon Eyes
2. Too Far Gone
3. On And On
4. Cry Out
5. Why’d You Change Your Mind
6. Pride
7. Walkin’ Mat
8. Tonight
9. Dead Of The Night
10. Comfort Zone
11. Evil Man