Eyes Of The Stranger

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Artista: Human Zoo
Etichetta: Fastball Music
Uscita: 2011
Durata: 53:04
Voto: 4/5

Gli Human Zoo sono hard rocker melodici tedeschi che arrivano da Balingen. “Eyes Of A Stranger” è il loro terzo album in studio e il secondo dopo “Ove The Horizon”, uscito nel 2007. Anche se la band è relativamente giovane, sotto il suo tetto ha messo insieme musicisti scafati, che prima si sono fatti le ossa in altre band, accumulando esperienza preziosa e parecchi chilometri sulle spalle.

Il sestetto ha la particolarità di avere in formazione un sax alto, e questa chicca dà alla band un tocco di riconoscibilità, perché, visto che affonda le radici nell’eredità delle band hard rock tedesche come Bonfire, Frontline, Jaded Heart, sarebbe ingenuo aspettarsi, o addirittura pretendere, una rivoluzione musicale in fatto di scrittura.

La band coltiva una moderna impronta sonora dello schema rock melodico, che oggi prolifera soprattutto in Scandinavia, come suggeriscono le melodie da inno, specie nei ritornelli, e la cura per la pulizia melodica, la compiutezza e la sintesi, che per tutto l’album flirta con il momento AOR. Gli Human Zoo hanno una produzione ottima, bombastica. Stavolta si sono assicurati la collaborazione dell’esperto Chris Lausmann (ex-Frontline, ex-Bonfire), che ha mantenuto tutta la magniloquenza della produzione precedente e l’ha pure approfondita un filo, rispetto al suono un po’ più tagliente del disco precedente. Nel mix tutti i mattoncini della musica degli Human Zoo sono messi bene in evidenza, con una voce pulita e melodica, autorevole e dominante, piazzata al centro, che regge con successo qualsiasi tipo di  estensione vocale. Al timbro di per sé pulito ogni tanto aggiunge un pizzico di gola, che fa un gran bene alla resa del feeling hard rock generale dell’album.

Di assoli di sax ce ne sono a sufficienza ed è incredibile quanto l’aggiunta del sassofono funzioni in modo compatibile e armonioso nei pezzi, per tutto il disco. Le tastiere sono ben in evidenza e rinforzano la bombasticità dell’atmosfera, il basso si sente chiaramente, mentre resta, come tipico della produzione tedesca in ambito hard rock, un riffing spinto un po’ più indietro, che svela subito anche le origini germaniche degli Human Zoo.

In quattro anni i ragazzi hanno avuto un sacco di tempo per curare davvero ogni dettaglio, decorarlo e rifinirlo fino all’ultimo condimento negli arrangiamenti. La voce è abbastanza flessibile e morbida nell’uso dell’inglese nelle strofe. “Eyes Of A Stranger” è, in termini di compiutezza espressiva, un netto passo avanti per la band, e con questo disco gli Human Zoo cementano con successo la propria impronta espressivo-sonora, a cui nei prossimi album potranno aggrapparsi ancora più saldamente. Negli arrangiamenti i pezzi sono molto più forti e convincenti rispetto al predecessore “Over The Horizon”, che pure era di buona qualità.

C’è qualche inno melodico come In The Top, e poi la conclusiva 10.000 Years Ago, che suonano moderni e orecchiabili nello stile del revival glam di band tipo H.E.A.T., The Poodles, Fatal Smile. La mezza ballad d’impatto Everything Changes è cucita insieme alla grande, ma nel suo telaio ritmico e nel modo di prendere gli accordi nella strofa non nasconde il classico marchio Def Leppard! Non serve nemmeno citare i riferimenti ai Leppard, tanto ancora oggi li prendono in prestito praticamente tutte le band nuove e nuovissime dell’hard rock melodico. Poi The Answer, nel riff di base, strizza l’occhio in modo velenoso al classico dei Gotthard Anytime Anywhere; nel resto dell’album un corteggiamento diretto ai Gotthard non si sente, ma Human Zoo è anche il titolo di uno degli album dei Gotthard, quindi da questo punto di vista si può supporre che i Gottahrd siano tra i modelli degli Human Zoo. I pezzi dell’album sono abbastanza vari, quindi il pericolo di avere la sensazione che gli Human Zoo si stiano riciclando da soli non esiste. Raggiungono inoltre un livello uniformemente alto di arrangiamento, per cui i vostri preferiti dovrete cercarli da soli, perché tra i brani non ci sono sbalzi di qualità.

“Eyes Of A Stranger” è un nuovo album in studio molto buono degli Human Zoo. Piacerà a tutti gli amanti del revival rock melodico Skandi, ma anche dell’eredità classica delle band rock melodiche tedesche. Il disco può piacere perfino a chi conosce i lavori più recenti di una band come gli Edguy. Un prodotto di ottima qualità, che ovviamente non porta con sé una visione musicale rivoluzionaria. In questo senso senti l’uso di alcuni cliché rock standard, ma con una scena così stracolma di band oggi non c’è praticamente modo di evitarli. Con il terzo album gli Human Zoo sono riusciti a definire il fondamento della propria direzione musicale, che approfondiranno nel prossimo decennio, quindi sarà possibile seguire con grande entusiasmo la sua evoluzione in futuro.

Formazione

Thomas Seeburger – voce
Ingolf Engler – chitarra
Zarko Mestrovic – tastiere
Boris Matakovic – sassofono
Markus Ratheiser – basso
Kevin Klimesch – batteria

Produzione

Chris Lausmann & Zarko Mestrovic

Tracklist

01. Amy & Allison’s Memories
02. The Answer
03. Gimme Your Time
04. To The Top
05. Everything Changes
06. Eyes Of The Stranger
07. Fall In Love
08. World Behind You
09. Hold & Care
10. Want It – Love It – Like It
11. Welcome To Paradise
12. 10.000 Years Ago

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