FACE
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Pat Mastelotto & Markus Reuter
Etichetta: Tempus Fugit
Uscita: 2017
Durata: 35:11
Voto: 5/5
Alla fine di marzo di quest’anno è sbucato sul mercato musicale un altro lavoro davvero interessante. A firmarlo sono Pat Mastelotto e Markus Reuter: il batterista dei King Crimson, fuori di testa quanto basta, e l’inventore, ancora più fuori di testa, della chitarra »Touch«. Si conoscono a menadito dai Stick Men e dai The Crimson ProjecKt, entrambi con una carriera enorme alle spalle, entrambi con una preparazione tecnica pazzesca e una visione musicale a più strati, con una bussola che non devia nemmeno per un attimo dall’orizzonte della libertà e che genera una totale assenza di vincoli artistici, mentre si fluttua attraverso distese di dimensioni musicali ancora inesplorate.
L’album si chiama »FACE« ed è nato in ben nove anni. Boh, nella parola FACE ci sono le lettere degli accordi F, A, C ed E, ovvero… il diavolo solo sa da dove arrivi il titolo. Posso dirti subito che, quanto a tessitura di collage musicali, l’album è multifaccettato più che mai. Forse più dell’occhio dell’ordine di insetti più evoluto che ci sia. Dentro c’è un solo brano. Ma dura più di 35 minuti. All’album partecipano ben sedici musicisti, tra cui anche il »famigerato« Steven Wilson. Probabilmente dopo queste prime righe avrai già capito che »FACE« è un album dalla natura totalmente eclettica e dal contenuto musicale unico. Né più né meno.
Così come la musica di questo album è progressiva nel vero senso dell’aggettivo (avanzata), anche Mastelotto e Reuter puntano a una crescita personale progressiva (avanzata). Lo sviluppo di questo disco è stato per loro una sfida a modo suo, e il traguardo volevano raggiungerlo da artisti ancora più ricchi e maturi. L’album era così impegnativo che Mastelotto e Reuter hanno passato i primi tre giorni in studio solo a inserire dati per creare gli algoritmi necessari, prima ancora di suonare le prime note del processo di registrazione, durato dal 2007 al 2011. Hanno registrato più di 200 tracce audio, a cui poi i musicisti ospiti hanno aggiunto la loro maestria: o suonando su commissione le parti scritte da Reuter e Mastelotto, o lanciandosi verso le proprie figure improvvisative.
Visto che »FACE« è un album così particolare, il suo contenuto è difficile da descrivere a parole. Le parole finiscono. Ma il punto fondamentale è che porterà di sicuro sulla stessa barca tutti i palati fini e gli appassionati di prog rock, già di per sé esigentissimi, e anche tutti quelli che pretendono il meglio che una fusione sperimentale tra generi sappia offrire, una fusione che non sopporta limiti artistici di alcun tipo.
»FACE« è molto più facile da digerire di quanto ti aspetteresti, considerato che una composizione del genere è un lavoro estremamente complesso. È proprio questo il cuore di tutto il suo fascino e della sua straordinaria bellezza. Pur trattandosi di un’opera concisa e di un approccio alla composizione rigorosamente concettuale, il modo in cui si sviluppa lungo questi 35 minuti è del tutto spontaneo, con cambi inaspettati tra texture motiviche e ritmiche e tra tonalità. Tutte le sfumature dei tanti passaggi sonori in un paesaggio musicale così multifaccettato sono completamente fluide e ti parlano con un’ascoltabilità eccezionale. L’album è strumentale, il contenuto ha un momento etereo, cerebrale, e la musicalità del disco ti si insinua da sola attraverso aura, anima e corpo, ti attira di continuo senza forzare e ti stuzzica verso un mondo musicale unico. Un viaggio nel cuore di un’avventura musicale irripetibile.
Su »FACE« troverete un terreno comune, voi fan della musicalità popolare celtica, delicata e suadente, di Mike Oldfield, con una dose pazzesca di »Krimsonesco«, che con le sue figure complesse di ritmi spezzati e linee atonali vive alla perfezione nel corpo musicale di una composizione di 35 minuti. Nella storia si infila a tratti il suono sonoramente sferragliante e quasi tenero del basso, che richiama il suono pionieristico dei Rickenbacker del compianto bassista degli Yes, Chris Squire. Dappertutto, poi, sono immancabili le influenze della world music, che arrivano fino ai paesi dell’Estremo Oriente. Nel mix ci sono infilati elementi di figure jazz sperimentali. Oltre alla celebre chitarra Touch di Reuter, che permea tutto l’album e gli dà un contrappeso contrastante, e al pittoresco talento di Pat Mastelotto alla batteria, che ancora una volta stupisce con la sua creatività spontanea, bisogna contare la pittura del paesaggio coi fiati (trombone, clarinetto, sassofono, tromba,…), così come una pletora di suoni di tastiere, dove non mancano nemmeno l’imitazione della fisarmonica francese e del mellotron. In tutta la storia sono aggiunti anche cori vocali eterei, che funzionano da strumento in più e da straordinario contrasto tra atmosfere e svolte drammatiche. Di associazioni musicali non se ne esce, e in questa storia si ritroveranno anche tutti gli amanti della “follia” avventurosa di Canterbury, con Gong e Soft Machine in testa, oltre agli appassionati degli indimenticabili tempi di Zappa.
Insomma, un brano, una storia! E che storia. Mai sentita prima. Personalissima. Infinitamente affascinante e unica. Ti offre quindi una navigazione in un mondo senza tempo e senza spazio, dove puoi scoprire a lungo, lungo la bellezza di distese sconfinate di paesaggi sonori mai uditi, e dove puoi sollevare velo dopo velo anche te stesso e crescere a tutto tondo con una musica così. Suona ortodosso, paradossale, ma è una specie di medicina che possono capire in pochi! Una sfida che genera una sfida, allarga la coscienza e lo spirito.
Formazione
Markus Reuter – chitarra “Touch”, basso, chitarra elettrica, chitarra acustica, melodica, pianoforte, banjo, Bulbul Tarang, Omnichord, sintetizzatore
Pat Mastelotto – batteria, batteria elettronica, percussioni
MUSICISTI OSPITI;
Fabio Trentini – chitarra elettrica, sintetizzatore per chitarra, basso “fretless”
Tim Motzer – chitarra elettrica, chitarra acustica, ukulele
Mark Williams – mandoloncello, basso “fretless”, voce
Monica Champion – clarinetto, sassofono, voce
Steven Wilson – accordi vocali
Annette Franzen – violino
Adrian Benavides – chitarra elettrica
Michael Mordecai – trombone
Marcus Graf – tromba
Chrysta Bell – voce
Brad Houser – clarinetto basso
Luca Calabrese – corno
Michael Bernier – arco
Danny Wilde – voce
Yoshi Hampl – voce
Renée Stieger – voce
Produzione
Markus Reuter, Pat Mastelotto & Fabio Trentini
Tracklist
1. FACE