…Famous Last Words…
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Supertramp
Etichetta: A&M Records / Interscope
Uscita: 1982
Durata: 47:35
Voto: 3.5/5
»…Famous Last Words…« è stato l’album d’addio del chitarrista/cantante Roger Hodgson come membro delle icone art rock britanniche Supertramp: subito dopo la fine del tour del 1982 decise di intraprendere la carriera solista, mettendo fine alla formazione classica di questa leggendaria band. Ancora oggi molti fan dei Supertramp rimpiangono la sua scelta, perché dopo l’addio di Hodgson il gruppo in studio non ha più raggiunto i vecchi standard altissimi, e anche ‘dal vivo’ è diventato una band molto meno interessante di una volta. Contrariamente a quanto si crede di solito, Roger non se n’è andato per i dissapori con il tastierista/cantante Rick Davies, con cui in passato aveva avuto parecchi screzi, soprattutto per via dei loro caratteri completamente opposti, ma perché, dopo il trasferimento negli Stati Uniti, voleva dedicarsi il più possibile alla sua nuova famiglia, e questo ha fatto crescere ancora di più la distanza (fisica, creativa ed emotiva) tra lui e il resto della band.
Siccome Roger registrava le sue linee vocali a parte, nel suo studio americano, dove non voleva lasciare la moglie e i due figli piccoli, la lavorazione di »…Famous Last Words…« è andata decisamente oltre i tempi previsti, e in più i due autori principali, Hodgson e Davies, hanno dovuto scendere a una serie di compromessi compositivi. Le loro visioni sulla direzione stilistica di »…Famous Last Words…« erano quasi diametralmente opposte: Davies, che in quel periodo aveva scritto l’ambizioso EP di oltre 10 minuti »Brother Where You Bond«, voleva tornare alle radici prog rock dei Supertramp, mentre Hodgson voleva proseguire sulla strada più pop rock dei due lavori in studio precedenti.
Alla fine non era contento nessuno: Davies ha dovuto tenersi il suo ambizioso EP prog rock di critica sociale per l’album successivo, omonimo, mentre la maggior parte dei brani di »…Famous Last Words…« era commerciale e chiaramente puntata a sfornare nuovi hit pop rock, ma per lo più lontana dagli standard di »Breakfast in America« (1979). Ascoltando buona parte dei pezzi è chiaro che tutti i membri della band, soprattutto Hodgson, che non vedeva l’ora di andarsene, non li hanno scritti ‘con il cuore e l’anima’, ma perché dovevano rispettare gli obblighi del contratto con la casa discografica. Anche nei testi c’era poco di quell’umorismo tipico, perspicace, sarcastico e socialmente pungente che aveva distinto la maggior parte dei precedenti album dei Supertramp. Roger e Rick si sono divisi i compiti vocali in modo piuttosto democratico, alternandosi al microfono un brano dopo l’altro.
Detto questo, la maggior parte dei brani di »Famous Last Words« era arrangiata egregiamente e, in termini di musicalità e virtuosismo, ai singoli pezzi non si può davvero rimproverare nulla, come dimostra già l’apertura, la lucida e saltellante »Crazy«, dove tra le agitate linee di piano elettrico Wurlitzer e i passaggi di sassofono spicca il tradizionale approccio vocale malinconico di Hodgson. Molto meno interessante risulta il mix country e blues di Davies »Put On Your Brown Shoes«, che sarebbe venuto meglio con una dose più generosa di umorismo e più varietà ritmica. Il frizzante pop rocker di Hodgson »It’s Raining Again«, che si fa notare soprattutto per le armonie vocali ricche e i splendidi passaggi di pianoforte, oltre che per l’energico assolo di sassofono di John Anthony Helliwell, è stato uno degli ultimi hit dei Supertramp, quindi non sorprende che sia il brano più conosciuto di »…Famous Last Words…«.
»Bonnie« è una discreta power ballad, costruita su sofisticati arrangiamenti di pianoforte e guidata dalla tradizionale voce ruvida di Rick, con cui detta il tempo alle armonie vocali di accompagnamento. »Know Who You Are« è una bella ballata pastorale e malinconica con Roger alla voce solista e alla chitarra acustica, stilisticamente completamente diversa dagli altri suoi pezzi su questo album. Con la maliziosa pop ballad »My Kind of Lady«, dove sono state usate anche armonie vocali in falsetto, Rick è riuscito a mettere a segno un altro hit, anche se (per i soliti standard Supertramp) si tratta di un risultato piuttosto mediocre, in cui manca soprattutto la varietà di atmosfere e un testo intelligente.
»C’Est Le Bon« di Roger è un’altra ballata dal taglio pastorale con malinconici arrangiamenti acustici, mentre l’impresa art rock di Rick »Waiting So Long« dopo tanto tempo mostra di nuovo un lato un po’ più cupo di questa leggendaria formazione, e Roger si mette in luce con un brillante assolo di chitarra. Il titolo di pezzo migliore dell’album va però al brano conclusivo »Don’t Leave Me Now«, in cui Roger, con la sua canzone d’addio, si celebra per l’ultima volta da membro dei Supertramp come maestro del dramma e di una malinconia indescrivibile, accompagnato per tutto il tempo con trasporto da splendide variazioni di organo e sassofono. Allo stesso tempo regala uno dei migliori assoli di chitarra di tutta la storia della band.
Tra tutti gli album dei Supertramp, »…Famous Last Words…« è quello con più potenziale sprecato: con un impegno maggiore da parte dell’intera band poteva essere un lavoro ancora molto migliore di quello che è stato. Rispetto al predecessore, il clamoroso classico di successo »Breakfast in America«, è stato sicuramente una grande delusione, soprattutto sul piano compositivo, anche se oggi, visto nel suo insieme, è tutt’altro che brutto. Nonostante un titolo più che eloquente, che già lasciava intuire l’imminente addio del loro compositore più talentuoso, i Supertramp all’epoca non si stavano sciogliendo: era solo un altro gioco di parole malizioso (e al tempo stesso triste), di quelli che hanno sempre adorato. Resta il fatto che, dopo l’addio di Hodgson, nonostante un breve lampo artistico con l’album successivo »Brother Where You Bound« (1985), non si sono mai davvero ripresi e oggi, sotto la guida di Davies, sono solo una band di culto che vive di vecchia gloria.
Formazione
Roger Hodgson – chitarra, tastiere, voce solista e cori
Rick Davies – tastiere, voce solista e cori, assolo di melodica su “It’s Raining Again”, armonica
John Helliwell – sassofoni, tastiere
Bob Siebenberg – batteria
Dougie Thomson – basso
CANTANTI OSPITI:
Claire Diament – cori su “Don’t Leave Me Now”
Ann Wilson – cori su “Put On Your Old Brown Shoes” e “C’est Le Bon”
Nancy Wilson – cori su “Put On Your Old Brown Shoes” e “C’est Le Bon”
Produzione
Peter Henderson, Russel Pope e Supertramp
Tracklist
1. Crazy (4:32)
2. Put on Your Old Brown Shoes (4:20)
3. It’s Raining Again (4:25)
4. Bonnie (5:37)
5. Know Who You Are (4:58)
6. My Kind of Lady (5:12)
7. C’Est le Bon (5:32)
8. Waiting So Long (6:32)
9. Don’t Leave Me Now (6:25)