Febbre San Di Ego all’Orto bar (2015)!

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Autore: Aleš Podbrežnik
Foto: Aleš Podbrežnik

Luogo: Lubiana / Orto bar / Slovenia
Data del concerto: 09.04.2015
Numero di spettatori: 120
Prezzo del biglietto: 10,00€

All’inizio di febbraio del compianto 2013 nascevano i San Di Ego. Direte: una band, e vabbè. Come tutte le altre. Eppure, vista la reputazione dei suoi membri, nel giro di pochissimo tempo, diciamo due anni, questa band ha raggiunto una notorietà fuori dal comune. Ha pure sfornato un album di debutto in studio. L’anno scorso. Signore e signori, gli attori di questa storia sono Segej Škofljanec (voce, chitarra, tastiere), Matic Ajdič (chitarra, seconda voce), Martin Rozman (basso, seconda voce) e il capitano della band Jure Doles (batteria).

Nell’ambito dell’Ortofesta di quest’anno hanno fatto tappa anche all’Orto bar, nel nuovo spazio concerti al piano terra. Un’affluenza di pubblico da far invidia ha risvegliato la nostalgia dei bei tempi d’oro del rock’n’roll.

I ragazzi, forti di entità musicali virtuose, qualità, chilometri sulle spalle, esperienza e pure mestiere, hanno servito come previsto l’ennesima abbuffata hard rock vecchia scuola, e ancora prima che salissero sul palco dal pubblico si è levato qualche urlo isolato ma da pazzi: »San Di Ego«!!!«

Fin dagli inizi la band ha sviluppato una cinetica da palco incredibile e un’esplosività nell’esecuzione, con un’adrenalina che ribolle. Il debutto omonimo in studio si è preso ovviamente la fetta più grossa del repertorio, ma per tenere il pubblico incollato per tutto il concerto, carico e su di giri, la band ha infilato qualche cover stuzzicante di artisti famosi.

La sorpresa della serata è arrivata quando hanno annunciato la migliore ballata slovena dell’era della musica leggera. La rilettura di Julija di Mežek, che Škofljanec e soci hanno infilato in un arrangiamento da Whitesnake d’annata, era dedicata anche allo stesso Aleksander Mežek, comparso quella sera tra il pubblico su invito della band.

Con i San Di Ego si arriva a una scoperta interessante, in realtà paradossale. Pur essendo un debutto in studio davvero bello e credibile, il loro concerto è particolarmente appetibile per la resa fenomenale delle cover. Toglie il fiato soprattutto l’ultimo passaggio prima del ritornello di More Than A Feeling dei Boston, dove Škofljanec arriva a toccare le altezze impegnative di Brad Delp, a dimostrazione delle sue straordinarie capacità vocali e del suo talento. In ogni caso vanno sottolineati i meriti di tutti e quattro. Durante l’esibizione sprigionano una temperatura di lavoro altissima, a conferma che i San Di Ego sono una delle migliori live band del genere a cui appartengono.

Umore ottimo, vibrazioni positive, festa all’insegna del relax. Che è sfociata in un divertente dopo-concerto ben oltre la mezzanotte, quando la band ha chiuso con un’altra ottima performance sul palco. Di band come i San DI Ego ne abbiamo bisogno, perché ne mancano. Soprattutto dal punto di vista del genere, ci mancano concerti così e simili. Sia di artisti di casa nostra che stranieri 

Scaletta

1. Zadnji cent
2. Naš šef
3. Panama
4. Cupata
5. Roxanne
6. To je to za ta denar
7. Julija
8. Eye of the Tiger
9. More Than a Feeling
10. Sonce je tam kjer si ti
11. Whitesnake mix
12. Izbrisani
13. Bon Jovi mix
14. Pompin
15. Domina
14. The Beatles
15. Stayin’ Alive
—bis—
16. Queen mix 

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