Festa rock con i Sausages a chiudere l’Ortofest (2015)!
Autore: Aleš Podbrežnik
Foto: Aleš Podbrežnik
Luogo: Lubiana / Orto bar / Slovenia
Data del concerto: 30.04.2015
Numero di spettatori: 60
Prezzo del biglietto: 7,00E
E così siamo arrivati all’ultimo atto dell’Ortofest di quest’anno. A chiuderlo sono stati Sausages, White Stain e Diareja Eksploziv. Data un po’ meno fortunata, visto che quel giorno tutti si incamminavano verso il Rožnik e gli altri punti tradizionali dei falò. Così è successo che all’Orto bar quella sera non c’erano più di 60 persone. Il concerto avrebbe potuto tranquillamente svolgersi al piano di sopra, sul classico palco dell’Ortobar. A non farlo passare per una serata trascurabile o marginale ci pensava però un furgone parcheggiato fuori, ovvero il mezzo di servizio della RTV Slovenija, che evidentemente stava registrando il concerto.
Verso le nove e mezza sono schizzati sul palco i Diareja Eksploziv. Un trio che fa musica tutta sua! Piena di energia ribelle, e i ragazzi trasudano la giusta dose di monelleria e lucidità beffarda, sono performer divertenti e davvero simpaticissimi. I loro testi non hanno peli sulla lingua. Accanto all’ironia c’è la giusta dose di mordente e arroganza, un tocco in più che rende la band ancora più affascinante. Fedeli a un sound alternative rock che è un mix di immediatezza punk, dosata con incazzatura rock, e nei ritmi si infilano volentieri anche rimbalzi ska. Oltre ai pezzi propri, tra cui spiccava soprattutto per il titolo Peter Vilfan, i ragazzi hanno servito qualche cover dei loro idoli musicali, come Blink182, The Descendents, e c’era anche la canzone Prvi maj dei Racija. Un’esibizione irresistibile, insomma!
I White Stain, che hanno preso il palco dopo di loro, hanno in tasca una pletora di concerti, anche sulle scene internazionali. Per i loro pochi anni di attività sono quindi già performer parecchio esperti, sicuri e padroni di sé. L’affiatamento è eccezionale, e l’intesa del trio sul palco ancora di più. Che i legami nella squadra siano quelli giusti lo dimostra anche l’esecuzione di materiale rigorosamente proprio e lo sfruttamento a pieno sangue dell’ampio palco, nonostante sia il bassista sia il chitarrista siano vincolati all’asta del microfono quando si occupano delle parti vocali. Il contenuto? Punk rock melodico che ogni tanto ammicca ai rimbalzi hardcore, suona asciutto, pieno di sangue nei riff, e senza un briciolo di complicazioni piazza il colpo energetico preciso preciso, dritto in testa. Un bel crescendo per la serata e un’ouverture perfetta all’esibizione dei protagonisti della serata!
Ed ecco sul palco i vecchi, cari Sausages. Salsicce piccanti! Ma prima, l’annuncio ufficiale dell’esibizione dei grandi veterani del blues rock ‘n’ roll. L’onore è toccato al gentil sesso e alla loro illustrissima amica Oriana Girotto. Come c’era da aspettarsi, i Sausages hanno passato in rassegna il repertorio dei loro più grandi successi. La formazione composta da Goran Breščanski (voce), Marko Čulajevič »Čule« (chitarra), Helmut Frangeš »Maco« (chitarra), Janez Gregorič (basso) e Martin Janežič »Buco« (batteria) resta pericolosa e affilata. Regge tutto. »Badass attitude« da veri monelli; è la giusta dose di spavalderia, di cui si occupa in prima linea il damerino, ma incredibilmente simpatico e carismatico, Goran Breščanski, seguito da un’intesa straordinaria di tutti i tasselli dell’eccesso sonoro e scenico del gruppo. Durante il concerto i Sausages hanno incarnato il ministrone blues rock’n’roll, pieno di grinta e ben speziato. Hanno sfornato un pezzo dopo l’altro come una locomotiva a vapore! Breščanski ha distribuito al pubblico qualche battuta »succosa« e così, con mestiere ma con efficacia, ha tenuto alto il buonumore e un’atmosfera ottima nel locale, mentre Čule e Maco hanno dimostrato ancora una volta di essere due chitarristi eccezionali, con un suono di chitarra pieno di grinta, dove in una stampede selvaggia, come i due più grandi innamorati, danzano Les Paul e Stratocaster. Ovviamente non si può trascurare la sezione ritmica, sempre affidabile, una vera fortezza del gruppo, rappresentata con decisione da Buco e Janez. Questa è una band che consegna il 100% del nucleo di autentico erotismo blues rock’n’ roll e di piacevole solletico. Anche stavolta non è stato diverso. Una bomba di divertimento!
Scaletta
DIAREJA EKSPLOZIV:
1. Vesoljci
2. Ef
3. Ne razumem te
4. TV
5. Makaroni
6. Katjuša
7. Punk
8. Suburban Home
9. Ciper
10. Prvi maj
11. Bele roke
12. Peter Vilfan
13. What’s My Age Again
13. Janezek
14. Pubi usedma se
15. Delo osvobaja!
16. Surfin’ Bird
17. Menstruacija
18. Budala
WHITE STAIN:
1. Breakout
2. Attached
3. Break the Spell
4. Bullets from our Hearts
5. Illuminate
6. Hide & Seek
7. Out of Reach
8. Noone’s Innocent
9. Afterlife
10. Bring Back
11. Nothing Left to Say
12. Frightened Nation
SAUSAGES:
1. Se ti laže
2. Dej pel
3. Hočem te
4. Spolna prjatla
5. Ritual
6. Spal bom cel dan
7. Dolga je pot
8. Nkol počas
9. Ženska
10. Brezvezna zveza
11. Od garaže do terase
12. Sama doma
13. Izlet
14. Nimam moči
15. To mi deli
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