Fingerprint

0 14

Autore: Rok Klemše

Artista: Obduction
Etichetta: Cela Pametna Založba
Uscita: 2009
Durata: 52:14
Voto: 5/5

Al quindicesimo anno di vita, gli Obduction si decidono finalmente a far uscire il loro album di debutto, intitolato Fingerprint. A tenerlo in stand-by così a lungo hanno contribuito parecchi fattori, soprattutto i cambi di formazione e la ricerca continua di un proprio io musicale. Quell’io l’hanno trovato finalmente qualche anno fa, quando la band si è rinnovata e rinfrescata da cima a fondo, con la carismatica cantante Mojca Zalar in prima linea. Passando per il death metal melodico, il progressive e l’heavy metal, gli Obduction sono così approdati all’alternative rock (o metal, se preferisci) e nel 2007 hanno sfornato un ottimo antipasto di quello che ci aspettava, l’EP Peephole Into Emotions.

Oggi gli Obduction sono davvero più vicini a un pubblico più ampio e commercialmente più accessibili, ma questo non vuol dire che per questo valgano meno. L’album Fingerprint si lascia dietro dieci impronte digitali uniche, sotto forma di dieci pezzi originali e variegati. Anche se quattro impronte – Dilemma, Metaphor, Sara e One Moment – sono più vecchiotte, visto che stavano già su Peephole Into Emotions, qui sono state ringiovanite e arricchite con qualche novità a sorpresa. Ai riff d’apertura già noti di Dilemma, per esempio, si aggiunge un sax: all’inizio è un mezzo shock, ma col tempo si rivela una mossa azzeccatissima. Con Fingerprint gli Obduction dimostrano progresso ed evoluzione musicale, e già l’uso di strumenti diversi è ricco: nella splendida Keep Them Enemies ci porta in giro il bassista Gašper Gantar suonando il didgeridoo. Da lì in poi la ragazza e i ragazzi ci portano in un viaggio emotivo fatto di pezzi variegati, mossi e dinamici, a cui hanno soffiato la loro vita, e ogni brano respira a modo suo. Mojca porta nei pezzi un’espressività vocale fantastica: sa essere aggressiva, melodica, sognante, emotiva, e la potenza della voce non cala nemmeno per un attimo. Il modo in cui i testi, che toccano temi di vita vissuta, passano nella musica è fenomenale: sono interpretati esattamente come devono essere, ogni linea vocale è pazzescamente contagiosa e te la ricordi al volo. Un duetto indimenticabile, poi, in Human, dove Mojca canta insieme a Shero dei Leaf Fat. Gli Obduction brillano anche a livello strumentale. Se il paragone con i Guano Apes o gli Skunk Anansie regge ancora per la somiglianza della voce di Mojca con Sandra Nasic o Skin, la somiglianza cade sul piano strumentale: si sente eccome che il quartetto strumentale è composto da vecchie volpi della musica. Tutti i pezzi sono costruiti in modo magistrale, sia nella struttura che negli arrangiamenti, pieni di sbalzi tra attacchi più veloci e aggressivi e parti più calme e malinconiche, che si incastrano alla perfezione e si danno man forte a vicenda. Le chitarre del duo Mirko/Dalibor sono fantasiosissime e hanno un “flow” dannatamente buono. I due ragazzi tirano fuori di tutto: dai riff pesanti e potenti da heavy metal a linee ogni tanto quasi bluesy, fino a assoli fantasticamente sweepati, e ci mette del suo anche Peter Dekleva (Srečna mladina) con un grande assolo da ospite in White. Devastante pure la sezione ritmica: Gantar è il pilastro delle linee di basso fantastiche e di un groove eccellente, e insieme allo straordinario drumming di Goran Ristić forma di sicuro una delle sezioni ritmiche migliori che abbiamo da noi in questo momento.

Con Fingerprint gli Obduction rappresentano uno dei vertici della scena alternative rock/metal da noi. Se l’EP era stato una bella ventata d’aria fresca per la scena musicale, Fingeprint è la prova che gli Obduction ci lasciano un segno fortissimo!

Formazione

Goran Ristić – Tigar – batteria, chitarra, percussioni
Gašper Gantar – basso, contrabbasso, didgeridoo, tastiere, percussioni
Mojca Zalar – voce
Mirko Ratković – chitarra
Dalibor Sarajlić – chitarra

OSPITI:
Robert Šercer – Shero – voce (3)
Tim Kostrevc – sax (2)
Peter Dekleva – chitarra (7)
Anže Vidic – chitarra acustica (2,4)

Produzione

Blaž Soklič

Tracklist

1. Keep Them Enemies
2. Dilemma
3. Human
4. Metaphor
5. Sara
6. Breathing Life
7. White
8. Gravity
9. The Void
10. One Moment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie