Forever More

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Artista: Tesla
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2008
Durata: 50:56
Voto: 4/5

Con “Forever More” i Tesla proseguono il cammino che il predecessore “Into the Now” (2004) aveva solo abbozzato. Quel disco ci aveva presentato una band appena risvegliata, con un sound di chitarre spoglio e “downtune”, perfetto per ottenere quel rumore sporco in cui sono avvolti i pezzi. I Tesla insomma inseguono l’ultimo grido della moda, e sul nuovo disco questo trend lo spingono ancora di più. Il suono è diventato ancora più graffiante, ed è interessante l’incrocio tra effetto chorus in primo piano e wah wah nei riff, che costruisce il cuore del nuovo scenario sonoro dei Tesla!

“Forever More” è un disco molto cupo! Questa atmosfera la band la deve proprio al sound scelto per vestire i nuovi pezzi. Jeff Keith, la cui voce dopo “Bust A Nut” (1994) si è abbassata e assottigliata col passare degli anni, è quello che ci guadagna di più, perché l’accordatura più bassa gli fa un gran bene. Il modo di cantare leggermente cambiato, necessario per accompagnare la coltre sonora “alternativa” e alla moda che ricopre l’hard rock dei Tesla, gli calza a pennello proprio per le caratteristiche mutate del suo timbro. Nonostante tutto, il suo vocal sgangherato, nasale, spaccato e ruvido è riconoscibile a un miglio di distanza: appena il tipo apre bocca, non c’è San Tommaso che possa azzardarsi a pensare che nel lettore CD non stia girando il nuovo album dei Tesla.

Con l’attuale (e non per forza necessario) camaleontismo delle band che brillavano nell’hard rock melodico tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta e che, dopo una lunga assenza, sono tornate con un’espressione sonora (e in parte stilistica) cambiata nei nuovi album (Europe, Skid Row), i Tesla se la sono cavata meglio di tutti. I cambiamenti insomma non sono drastici, e lo si vede dal senso (ancora) dannatamente ben in evidenza (ereditato per natura e conservato in salute) per la costruzione di melodie perfette, che ha messo i Tesla in un posto speciale anche nel periodo di massima popolarità dell’hard rock melodico. Considerando che sono americani, il posto è ancora più speciale, perché con la loro magistrale combinazione di melodicità, sotto cui poggia saldo il fondamento di una crescita a pane e blues rock, erano molto più vicini alle orecchie europee, e questo dà ai Tesla, insieme a un raffinato intuito per ravvivare dramma ed emozioni, una potenza sfacciata e un fascino erotico. Il senso di “europeità” era così vicino anche perché i ragazzi dei Tesla non si sono mai vestiti da donnine!

I pezzi si possono dividere in due categorie. La prima è quella in cui il tradizionale emerge chiaramente da sotto il moderno. La seconda è quella in cui la moda (il moderno) è così accentuata che i due approcci si fondono in perfetto equilibrio.

Fermiamoci prima sulla prima delle due categorie, che comprende la maggior parte del disco. La title track d’apertura dice l’essenza di tutto il nuovo lavoro. Dopo di lei arriva I Wanna Live, che su questa frequenza di costruzione dell’atmosfera non molla le redini, e con la ripetizione infinita del verso “I Wanna Live” i Tesla ci avvertono di essere nella fase aurea della crisi di mezza età. One Day At A Time è un pezzo in cui da sotto la nuova produzione si sente ancora più concretamente l’odore dei tempi di “Bust A Nut”. Non vi rinunciano nemmeno nelle incisive semi-ballad Just In Case e Pvt. Ledbetter, e nemmeno nella ballad Fallin’ Apart. The First Time è un pezzo che ricorda in tutto e per tutto i vecchi tempi, e se fosse finito sui dischi dell’era pre “Into the Now” non li avrebbe rovinati minimamente. Anche nel finale, con In A Hole Again e (ancora più spoglia e tagliente, ma allo stesso tempo molto bluesy) The Game, si nota questa combinazione efficacissima! Ecco la prova che col nuovo millennio dei Tesla non avete proprio nulla da temere!

I pezzi della seconda categoria hanno un’atmosfera cupa ancora più marcata, ma con ritornelli “groovy” melodici e vincenti, che ti si stampano in testa! Sono So What, All Of Me o Breakin’ Free. Soprattutto gli ultimi due, in questo raffinato incontro tra nuovo e vecchio, hanno un potenziale da hit straordinario.

“Forever More” suona “groovy”, accattivante e alla moda! I Tesla hanno comunque mantenuto il loro marchio unico. La combinazione di “groove” graffiante appena nato e melodia resta vincente nelle mani dei Tesla. A voi decidere quanto siete pronti a lasciar avvicinare queste novità targate Tesla. Questo album richiede infatti più ascolti per entrarti sotto pelle! Anche se i pezzi sembrano molto semplici, l’atmosfera creata è del tutto particolare, ed era anche lo scopo originario della band. Offrire qualcosa di nuovo, ma anche di diverso. I tempi cambiano e i Tesla con loro. Per fortuna con una crescita espressiva verso l’alto!

Formazione

Jeff Keith – voce
Frank Hannon – chitarra
Dave Rude – chitarra
Brain Wheat – basso
Troy Luccketta – batteria

Produzione

Terry Thomas

Tracklist

1. Forever More (5:02)
2. I Wanna Live (3:35)
3. One Day At A Time (3:11)
4. So What! (3:39)
5. Just In Case (4:38)
6. Fallin’ Apart (4:22)
7. Breakin’ Free (5:02)
8. All Of Me (3:27)
9. The First Time (4:10)
10. Pvt. Ledbetter (3:24)
11. In A Hole Again (5:25)
12. The Game (4:55)

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