Tesla : Forever More

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Etichetta: Frontiers Music Srl.
Data di uscita: 07.10.2008
Durata dell’album: 50.56 min.
Produzione: Terry Thomas
Genere: Hard Rock


I Tesla con “Forever More” proseguono sulla strada che il predecessore “Into the Now” (2004) non aveva certo annunciato. Quel disco ci aveva presentato una band risvegliata, con un suono di chitarre spogliato e in “downtune”, perfetto per ottenere quel rumore sporco in cui sono avvolti i pezzi. I Tesla, insomma, rincorrono l’ultimo grido della moda. Ed ecco perché sul nuovo disco questa tendenza viene spinta ancora di più. Il suono è diventato ancora più graffiante, e la cosa interessante è l’abbinata di chorus in evidenza e wah-wah nei riff, che costruisce il cuore della nuova scenografia sonora dei Tesla!

“Forever More” è un album molto cupo! Per l’atmosfera che ne esce la band deve ringraziare proprio il suono che ha voluto per vestire i nuovi pezzi. Jeff Keith, la cui voce negli anni dopo “Bust A Nut” (1994) si è abbassata e assottigliata, è quello che ci guadagna di più, perché l’accordatura più bassa gli fa un gran bene. Il modo di cantare un po’ cambiato, necessario per accompagnare il velo “alternativo” e alla moda che ricopre l’hard rock dei Tesla, gli calza a pennello proprio per le caratteristiche nuove del suo timbro. E con tutto ciò, la sua voce rovinata, nasale, rotta e ruvida come carta vetrata è riconoscibile a un miglio: appena il tizio apre bocca, non c’è San Tommaso che possa azzardarsi a pensare che nel lettore CD non stia girando il nuovo album dei Tesla.

Con il (non necessario) camaleontismo di oggi, tra le band che brillavano nell’hard rock melodico a fine anni Ottanta e inizio Novanta e che dopo una lunga astinenza sono tornate con un sound (e in parte uno stile) cambiato nei nuovi album (Europe, Skid Row), i Tesla se la sono cavata meglio di tutti. I cambiamenti insomma non sono drastici, e lo si vede dal senso (ancora) dannatamente in evidenza per la costruzione di melodie perfette (ereditato per natura e conservato in salute), che ha messo i Tesla in un posto speciale anche nel periodo di massimo splendore dell’hard rock melodico. Visto che sono americani, il posto è ancora più speciale, perché alle orecchie europee erano molto più vicini grazie al loro magistrale intreccio di melodia, sotto cui sta un solido fondamento cresciuto a pane e blues rock, che dà ai Tesla, insieme a un fine intuito nel ridare vita a dramma ed emozioni, una potenza sfacciata e un fascino erotico. La sensazione di “europeità” era poi più vicina anche perché i ragazzi dei Tesla non si sono mai vestiti da donne!

I pezzi si possono dividere in due categorie. Nella prima il tradizionale emerge chiaramente da sotto il moderno. La seconda categoria è quella in cui la modernità alla moda è così marcata che i due approcci si fondono in modo equilibrato.

Fermiamoci prima sulla prima delle due categorie, che comprende la maggior parte del disco. La title track d’apertura dice l’essenza di tutto il nuovo album. Dopo di lei arriva I Wanna Live, che non molla le redini su questa frequenza di costruzione dell’atmosfera, e con le tante ripetizioni del verso “I Wanna Live” i Tesla ci avvertono di essere nella fase d’oro della crisi di mezza età. One Day At A Time è un pezzo in cui da sotto la nuova produzione si sente ancora più concretamente l’aria dei tempi tradizionali di “Bust A Nut”. I ragazzi non la rinnegano nemmeno nelle semi-ballad incisive Just In Case e Pvt. Ledbetter, né nella ballad Fallin’ Apart. The First Time è invece un pezzo che ricorda in tutto e per tutto i vecchi tempi, e se fosse finito sui dischi dell’era pre “Into the Now” non li avrebbe rovinati minimamente. Anche nel finale, con In A Hole Again e (ancora più spogliata, alla moda e tagliente, ma allo stesso tempo molto bluesy) The Game, è tipica questa combinazione efficacissima! Insomma, ecco la prova che non c’è proprio nulla da temere dai Tesla nel nuovo millennio!

I pezzi della seconda categoria hanno un’atmosfera cupa ancora più marcata, ma con ritornelli “groovy” vincenti e melodicamente micidiali! Sono So What, All Of Me e Breakin’ Free. Soprattutto le ultime due di quelle citate, in questa raffinata fusione di nuovo e vecchio, hanno un potenziale da hit eccezionale.

“Forever More” suona “groovy”, orecchiabile e al passo coi tempi! I Tesla, intanto, hanno mantenuto il loro marchio unico. La combinazione del graffiare “groove” appena nato con la melodia resta ancora vincente nelle mani dei Tesla; sta a voi decidere quanto vicino siete disposti a far arrivare queste novità dei Tesla. Questo album richiede infatti più ascolti per entrarti sotto la pelle! Anche se i pezzi sembrano molto semplici, l’atmosfera creata dal disco è del tutto specifica, e questo era anche l’obiettivo di fondo della band. Offrire qualcosa di nuovo, ma allo stesso tempo diverso. I tempi cambiano, e anche i Tesla. Per fortuna con una crescita espressiva che va verso l’alto!

autore: Aleš Podbrežnik
voto: 9.0 / 10


Tesla – Breakin’ Free (video ufficiale)

Tracklist:
1. Forever More (5:02)
2. I Wanna Live (3:35)
3. One Day At A Time (3:11)
4. So What! (3:39)
5. Just In Case (4:38)
6. Fallin’ Apart (4:22)
7. Breakin’ Free (5:02)
8. All Of Me (3:27)
9. The First Time (4:10)
10. Pvt. Ledbetter (3:24)
11. In A Hole Again (5:25)
12. The Game (4:55)

Formazione:
Jeff Keith – voce
Frank Hannon – chitarra
Dave Rude – chitarra
Brain Wheat – basso
Troy Luccketta – batteria

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