Francesco Zappa
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Zappa, Frank
Etichetta: Rykodisc Records
Uscita: 1984
Durata: 37:29
Voto: 4/5
Contrariamente a quanto si crede, Francesco Zappa e Frank Zappa non erano parenti, come ha confermato lo stesso Frank nella sua biografia ‘The Real Frank Zappa Book’. All’uscita di questo album non erano pochi quelli convinti che Francesco fosse solo una trovata spiritosa o, al massimo, uno pseudonimo temporaneo di Frank.
Franceso Zapppa (nato a Milano, attivo tra il 1763 e il 1788) è stato un compositore e violoncellista barocco italiano di cui, purtroppo, oggi si sa ben poco. La sua produzione comprende sinfonie, sonate e accompagnamenti per archi. Per gran parte della carriera è stato sul libro paga di vari nobili italiani e ha tenuto concerti anche fuori dall’Italia, per esempio in Germania e in Polonia. Le opere di Francesco si distinguono per un suono gentile, rilassante e bello, come puoi verificare tu stesso ascoltando questo album. Tutte le informazioni sulla sua musica derivano dalle pubblicazioni e dai manoscritti dello stesso Francesco, che però sono ancora molto rari.
“Francesco Zappa” è un album di musica da camera barocca, composta nel Settecento dal compositore italiano appena citato, che ha dovuto aspettare più di duecento anni prima che qualcuno decidesse di pubblicare il suo lascito musicale in versione modernizzata su supporto digitale. Quel ‘qualcuno’ non era altri che il leggendario Frank Zappa, per il quale quella nella musica da camera era tutt’altro che la prima incursione.
L’opera ritrovata di un compositore milanese poco noto, praticamente oscuro, che grazie a questa uscita la maggior parte degli appassionati di classica ha sentito nominare per la prima volta, è stata suonata interamente al synclavier, un tipo particolare di sintetizzatore, per l’epoca uno strumento elettronico a tastiera sofisticatissimo, con cui si poteva simulare il suono di un’intera orchestra. Frank era entrato in contatto con l’eredità di Francesco quando David Ocker, uno dei membri della sua band di allora, gli aveva suonato un motivo di questo compositore dimenticato. Stando a Ocker, l’aveva suonato perché era popolarissimo tra gli studenti del suo college di musica. Su Frank fece una forte impressione, dato che con ogni probabilità era uno dei pochi compositori classici di cui non conosceva l’opera.
Il motivo principale per cui Frank decise di pubblicare la prima registrazione digitale dell’eredità musicale di Francesco fu che fino ad allora non esisteva alcuna edizione ufficiale della sua musica, che si trovava solo in una biblioteca mormone. Dopo questa scoperta decise di mettere in musica alcune parti dell’opera di Francesco con il sintetizzatore synclavier. Per la promozione dell’album, naturalmente, tornò comodo anche il fatto curioso e insolito che i due compositori avessero lo stesso cognome e, più o meno, pure lo stesso nome.
All’uscita Frank intitolò l’album, in modo molto azzeccato, come la “prima registrazione digitale di Francesco in più di duecento anni”. Tra i manoscritti ritrovati scelse di eseguire al synclavier l’Opus I, trio per archi, e l’Opus IV, sonate di Francesco. Ogni sezione di entrambi gli opus porta il titolo originale italiano. La musica barocca, che il gran maestro ha suonato al synclavier in modo maledettamente raffinato, è sempre incredibilmente rilassante e piacevole, calmante anche nelle situazioni più stressanti, e intanto l’album vola via in un soffio ed è sfacciatamente assuefacente. Questo prezioso documento musicale testimonia al tempo stesso la grandezza compositiva di Frank e di Francesco. La musica di Francesco dimostra di superare alla grande la prova del tempo, mentre Frank conferma ancora una volta la sbalorditiva ampiezza del suo genio musicale nello sperimentare con generi diversi. “Francesco Zappa” dista da “Hot Rats” almeno quanto la Terra da Saturno. Un altro album del tutto atipico in una serie di album atipici dal tesoro di opere d’arte musicali di Frank.
L’omaggio del compositore più incompreso del Novecento al compositore più trascurato del Settecento è piacevolissimo e va bene per qualsiasi occasione, in qualsiasi compagnia e in qualsiasi posto, a meno che tu non frequenti nemici giurati della musica barocca. Di tutte le opere di Frank, “Francesco Zappa” è di gran lunga la più adatta alle orecchie della tipica famiglia slovena ‘della domenica’, dai nipotini fino a nonna e nonno, che altrimenti, davanti a qualsiasi altro pezzo dell’eredità di Frank sparato a volume alto, e con le migliori intenzioni, avrebbero chiamato la polizia da un pezzo e probabilmente pure qualcos’altro. Insomma, è l’album di Frank che puoi mettere a tutto volume in macchina o a una festa di compleanno senza il timore costante di essere diseredato dai tuoi o mollato dalla tua compagna o dal tuo compagno.
Formazione
Frank Zappa – synclavier
Produzione
Frank Zappa
Tracklist
1. Opus I: No. 1 First Movement: Andante
2. No. 1 2nd Movement: Allegro con brio
3. No. 2 1st Movement: Andantino
4. No. 2 2nd Movement: Minuetto grazioso
5. No. 3 1st Movement: Andantino
6. No. 3 2nd Movement: Presto
7. No. 4 1st Movement: Andante
8. No. 4 2nd Movement: Allegro
9. No. 5 2nd Movement: Minuetto grazioso
10. No. 6 1st Movement: Largo
11. No. 6 2nd Movement: Minuet
1. Opus IV: No. 1 1st Movement: Andantino
2. No. 1 2nd Movement: Allegro assai
3. No. 2 2nd Movement: Allegro assai
4. No. 3 1st Movement: Andante
5. No. 3 2nd Movement: Tempo di minuetto
6. No. 4 1st Movement: Minuetto