From Pieces Created
Autore: Rok Klemše
Artista: Last Day Here
Etichetta: Autoprodotto
Uscita: 2007
La storia dei LastDayHere, band di melodic metal di Celje, non è proprio lunga: i loro inizi risalgono solo al 2005. Nonostante un bel po’ di cambi di formazione, che fino allo scorso aprile si sono susseguiti quasi a catena di montaggio, e una registrazione lunga e travagliata del debutto, alla fine eccolo qui… i LastDayHere presentano con orgoglio From Pieces Created.
In questi due brevi anni di attività i ragazzi si sono costruiti un sound tutto loro, ben piantato nel metal moderno, o metalcore, se preferisci. Il metalcore è un genere che ormai si è spremuto fino all’osso, finendo a capofitto nell’autoriciclo, e solo pochi gruppi sanno ancora offrire qualità e freschezza. Sai che c’è? I LastDayHere hanno superato questo genere piuttosto limitato su tutti i fronti possibili e con il disco d’esordio hanno creato uno dei momenti più luminosi della scena metal di casa nostra. Il puzzle From Pieces Created è composto da dieci tasselli, dieci pezzi che picchiano duro, con cui i LastDayHere in tre, quattro minuti riescono a dire più di band con epopee da dieci minuti. La macchina, che filerebbe via senza problemi anche senza acqua e olio, è spinta da chitarre ruggenti come cavalli selvaggi e da una sezione ritmica che corre a perdifiato. A livello strumentale il disco non molla un attimo, dalla botta dell’opener Burned Inside fino all’ultimo secondo, quando finalmente puoi tornare a respirare. Perché per quasi quaranta minuti di riff possenti e raffiche di batteria non te lo permette, mentre il cuore va in tilt per le melodie contagiose che si susseguono una dopo l’altra. A completare il tutto ci sono fantastiche armonie di chitarra, dal sound caldo e piacevolissimo per le orecchie, anche se Uroš Boršič e Jure Gorjanc sanno anche menare di brutto con riff brutali. L’ormai ex batterista Pero dietro le pelli offre una base solida, dinamica e ottima, che si tratti di stacchi interessanti, di tenere il ritmo o di raffiche inarrestabili, che divide benissimo con Tomi, il cui basso si sente bene. L’energia che attraversa il quartetto strumentale è incredibile: si passano le parti dinamiche come niente fosse, che si tratti di una sega metallica grezza o di momenti più calmi dominati da assoli fenomenali e per nulla complicati, il cui pregio sta proprio nella semplicità, e questo è solo un complimento, perché così emerge l’intera formazione, compatta e coerente, che per fortuna non rovina il tutto con scivolate nelle seghe mentali tecniche. Infine c’è la voce di Marko Duplišak, che veglia sulla musica con un vocal potente, energico e grezzo. Marko ti stende già con Burned Inside con una voce fantastica e calda, che all’occorrenza si fa calma, introspettiva e sommessa, e offre un’interpretazione emotiva da brividi di testi profondi e per niente banali, mentre sfodera un’enorme melodicità e, senza problemi, anche scream brutali. Qui è inutile perdersi nei singoli pezzi, perché rovinerei il piacere del primo ascolto, ma ognuno dei dieci brani racconta una storia sua, completamente diversa, e nonostante la relativa brevità dei pezzi non ti stufi facilmente. Anzi, al contrario: ti becchi presto a mormorare ritornelli orecchiabili e melodie contagiose, e la varietà e la dinamicità di ogni singolo brano prima o poi ti porteranno a consumare il dischetto.
From Pieces Created è il debutto che vorrebbe avere ogni band, perché porta profondità, idee interessanti, pezzi cantabili che una produzione ottima e cristallina ti pianta nelle orecchie, un quartetto strumentale ruggente e un cantante fuori dal comune, che insieme formano una squadra che respira con un unico polmone. From Pieces Created è un album che, con l’attenzione di qualche etichetta più grossa, conquisterebbe tranquillamente la Slovenia e smentirebbe un bel po’ di autoproclamati vertici musicali, anzi, è un disco che potrebbe sfondare facilmente anche all’estero! Puoi ordinare From Pieces Created a [email protected]
Formazione
Marko Duplišak – voce
Uroš Boršič – chitarra
Jure Gorjanc – chitarra
Tomi Šenveter – basso
Mohor Mlakar – batteria
Produzione
Tadej Celinščak
Tracklist
1.Burned inside
2.Never coming around
3.This time
4.Coming alive
5.Fate somewhere
6.Take away
7.Hide
8.Saved from falling
9.Standing in dark
10.Deep down surrounded