From Stone and Steel

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Autore: Peter Podbrežnik

Artista: Big Big Train
Etichetta: Autoproduzione
Uscita: 2016
Durata: 86:11
Voto: 4.5/5

»From Stone and Steel« è l’album digitale dei revivalisti prog rock britannici Big Big Train, con le registrazioni del loro show ‘dal vivo’ al Real World studio, andato in scena ad agosto 2014 e pensato per girare il video blu-ray intitolato »Stone and Steel«. La formazione a otto, in cui gli unici membri originali rimasti sono il chitarrista/tastierista Andy Poole e il bassista Greg Spewton, mentre le new entry (ormai da un po’) sono il chitarrista svedese (più noto come polistrumentista e cantante) Rikard Sjoblom (Beardfish) e la violinista Rachel Hall (ex-Stackridge), ha reinciso una selezione dei suoi brani migliori, per lo più pescati dagli ultimi tre lavori in studio, cioè »The Undefall Yard« (2009), »English Electric Part One« (2012) e »English Electric Part Two« (2013).

Gli ambiziosi revivalisti del prog coltivano un sound inglese molto tradizionale, pieno di elementi eclettici del prog rock sinfonico e di folk rock dalle tinte pastorali, con spruzzate di jazz e blues, e naturalmente non mancano i ricchi arrangiamenti orchestrali, di cui grazie alla sezione orchestrale ospite c’è davvero abbondanza. Sull’eccezionale rifinitura tecnica dei musicisti non serve dilungarsi, e di band prog moderne con un orecchio così fine per la costruzione di armonie melodiche come i Big Big Train ce ne sono davvero poche. Ma la voce di David Longdon, che per timbro ricorda per molti versi la leggenda Gary Brooker (Procol Harum), è il fattore chiave che ha catapultato l’attuale versione dei Big Big Train in cima alla scena prog contemporanea.

»Fron Stone and Steel« serve prima di tutto a presentare i pregi della nuova formazione, che si era già fatta valere con il bell’EP »Wassail« (2015) e di cui si può parlare solo al superlativo. Quanto sia diventata di livello questa band negli ultimi otto anni lo dimostra anche il fatto che tra le sue fila milita il batterista/cantante occasionale americano di culto Nick D’Virgilio, che per l’occasione ha lasciato la sua band ‘di sempre’ Spock’s Beard, preferendo diventare ‘inglese’ piuttosto che continuare a portarsi dietro la lunga ombra dell’ex membro Neal Morse. Proprio il contributo di D’Virgilio tra batteria e percussioni è la cosa più lodevole di »From Stone and Steel« da quando è entrato nel gruppo.

La maggior parte dei pezzi, nei nuovi ‘vestiti’, grazie al violino in più e a variazioni di chitarra ancora più interessanti ha ricevuto un bell’upgrade e nel complesso suona ancora più forte degli originali. Gli amanti del folklore vecchio-inglese si godranno soprattutto la nuova versione di »Master James Of St. George«, mentre il picco orchestral-jazz è »Summoned By Bells«, che tra l’altro include anche arrangiamenti di fiati con la tromba. I due veri vertici sono il superepico di ventitré minuti »The Underfall Yard« e il non meno impressionante »Victorian Brickwork«. I fan di lunga data, invece, saranno più contenti dell’esecuzione di »Wind Distorted Pioneers«, che arriva dall’esordio »Goodbye To The Age Of Steam« (1994).

»From Stone and Steel« è un piacevole antipasto in attesa del nuovo album in studio, in uscita a maggio 2016 con il titolo »Folklore«, il che vuol dire che sarà un altro lavoro dal sapore tutto inglese. Prima di tutto »From Stone and Steel« è ovviamente pensato per i fan più sfegatati, perché per chi sta ancora scoprendo questa splendida band non è l’ideale, visto lo spazio eccessivo dato agli ultimi tre album. Di gruppi progressive rock che oggi coltivino un sound ‘vecchio-inglese’ così pastorale non ce ne sono poi molti, ed è proprio per questo che i Big Big Train spiccano in mezzo alla massa di artisti affini. L’album si può scaricare per sette sterline dal sito ufficiale dei Big Big Train (ed è anche per questo che ha una copertina completamente scialba, con una foto di David Longdon).

Formazione

Andy Poole – tastiere, chitarra, mandolino, cori
Greg Spawton – basso, pedali del basso, chitarra acustica, cori
David Longdon – voce principale, mandolino, percussioni
Dave Gregory – chitarra, pianoforte, cori
Nick D’Virgilio – batteria, percussioni, cori
Danny Manners – tastiere, contrabbasso, cori 
Rikard Sjoblom – chitarra, tastiere, cori
Rachel Hall – violino, cori

MUSICISTI OSPITI:
Jon Truscott – tuba
Nick Stones – corno francese
Dave Desmond – trombone
Ben Godfrey- tromba, cornetta
Emily Yarrow – cori (4,5)

Produzione

Big Big Train

Tracklist

1. The First Rebreather (8:32)
2. Master James Of St George (6:13)
3. Judas Unrepentant (7:16)
4. Uncle Jack (3:48)
5. Wind Distorted Pioneers (4:33)
6. Summoned By Bells (9:28)
7. Kingmaker (10:46)
8. The Underfall Yard (22:52)
9. Victorian Brickwork (12:43)

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