FVCK

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Autore: Rok Klemše

Artista: Canyon Observer, The
Etichetta: Kapa Records
Uscita: year_month
Durata: 39:54
Voto: 4/5

Dopo due EP accolti alla grande, Chapter 1: The Current of Her Ocean Brings Me To My Knees (2011) e Chapter 2: These Binds Will Set You Free (2012), la band di Lubiana The Canyon Observer scrive un nuovo capitolo della propria storia con il full-length d’esordio FVCK. A dare una mano a scriverla, sul piano sonoro, ci sono stati tra gli altri Scott Evans (Neurosis), che si è occupato del mix, e James Plotkin (Khanate, OLD, Isis), che ha masterizzato il disco. E FVCK è finalmente anche la storia che ha portato The Canyon Observer a Cuba, dove proprio oggi suonano l’ultimo degli otto concerti!

Il tour e gli allori che i ragazzi stanno raccogliendo ultimamente non sono mica un premio scontato, perché FVKC è un’evoluzione dolorosamente evidente rispetto ai mini album precedenti, in cui si sentivano eccome l’impegno, il olio di gomito e il sudore di questo collettivo. Fin dall’inizio del disco le onde sonore ti travolgono come uno tsunami, e Luscious Red ti catapulta nella stanza rossa di Twin Peaks, dove sludge, black metal, noise e post metal si fondono in uno, intrisi di un’atmosfera densissima fatta di incubi psichedelici e acid trip che potrebbero uscire tranquillamente dalla penna di William S. Burroughs o Hunter S. Thompson. Se non altro, FVCK è senza dubbio uno degli accoppiamenti musicali più intensi degli ultimi tempi. Lungo tutti e quattro gli atti il disco dei The Canyon Observer meandra tra varietà e dinamismo, costruendoli e creandoli con gli estremi: a un polo esplode in eccessi black metal totali, all’altro ti fa dimenticare tempo e spazio in lunghi passaggi strumentali ipnotici.

La parte strumentale del disco è semplice solo in apparenza, perché sotto quella superficie piatta si nasconde molto di più. I riff di chitarra distorti, nella loro semplicità, sono devastanti e letali, ma dall’altra parte si perdono in modo palpabile in tocchi dissonanti più quieti, che a tratti ricordano gli Isis. Nonostante il caos, si sente che le singole parti non sono state buttate nei pezzi a caso, ma sono lì con uno scopo, e a garantirlo è soprattutto una sezione ritmica solida e rombante, che forma un possente scheletro nascosto sotto lo strato di sangue e carne. Il basso profondo e il drumming ripetitivo, quasi tribale e tellurico, sotto il tuono delle chitarre e della voce sono i fattori di un legame sciamanico con la natura, il che significa che sono in qualche modo l’elemento più forte, quello che spinge l’ascoltatore in uno stato di trance. Da cui però lo strappa crudelmente la voce animalesca di Matic Babič, senza dubbio uno degli elementi più brutali dei The Canyon Observer e un perfetto completamento dell’insieme. Babič regala una prestazione mostruosa, piena di urla taglienti e growl brutali, mentre il cantato pulito e sognante di Gašper fa da contrappunto assoluto. A chiudere FVCK è il finale complesso ed epico di quasi quindici minuti, All of Her, Mine, che contiene proprio tutto ciò che rende unici The Canyon Observer. Qui la band salta da un estremo all’altro e passa senza troppi problemi dalle esplosioni black metal a sequenze rallentate e oniriche di pattern chitarristici ripetuti, finché non sputa fuori l’ultimo messaggio, adatto all’atmosfera del disco: il misantropico »Kill Yourself!« urlato più volte di fila.

FVCK è il magnum opus della band? Senza dubbio, perché non è facile trovare un disco in cui due estremi apparentemente inconciliabili si completino così bene, si fondano  e si intreccino a vicenda. Dopo i suoi quaranta minuti FVCK ti lascia emotivamente distrutto e sfinito, ma poi, dopo che il caos di tsunami brutali ti ha fatto a brandelli, sa anche accarezzarti con dolcezza con la schiuma tranquilla delle onde.  

I The Canyon Observer chiuderanno il loro tour cubano il 1.3.2016 alla Gala hala!

Formazione

Simon Intihar – batteria
Nik Franko – basso
Miloš Miloševič – chitarra
Gašper Letonja – chitarra
Matic Babič – voce

Produzione

Jernej Černalogar

Tracklist

1. Luscious Red
2. Bounds Tied Tight
3. Lost In Silence
4. All of Her, Mine

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