Vemod

0 6

Autore: Peter Podbrežnik

Artista: Anekdoten
Etichetta: Virtalevy
Uscita: year
Durata: 56:58
Voto: 4/5

I maestri svedesi della malinconia più cupa, gli Anekdoten, sono stati negli anni Novanta del secolo scorso tra i rappresentanti più importanti della cosiddetta terza ondata del progressive rock, un movimento con un’impronta per lo più scandinavo-americana. Insieme ad Anglagard e Landmark, oggi proprio gli Anekdoten sono tra i nomi più venerati della scena prog scandinava, e tra i ‘progofili’ godono da un pezzo di uno status di culto più che meritato. La band è nata nel 1991 per mano del chitarrista/cantante Nicklas Berg (poi Barker), della tastierista/violoncellista Anni Sofi Dahlberg, del bassista/cantante Jan Erik Lijestrom e del batterista Peter Nordins. Da allora la formazione non è mai cambiata, il che, nel mondo del prog moderno, dove i cambi di line-up all’interno delle band sono all’ordine del giorno, è quasi un vero miracolo.

Gli Anekdoten si sono fatti notare per la prima volta con un ottimo debutto, »Vemod«, che nel 1993 ha messo per molti versi le basi del loro approccio sonoro così riconoscibile, fatto di un uso massiccio del mellotron, di passaggi di chitarra taglienti e al tempo stesso di una precisione matematica, e di ritmi spezzati, tanto che in tanti hanno presto iniziato a paragonarli ai classici del progressive rock, King Crimson in testa. L’influenza di questi ultimi è innegabile, soprattutto quando prendono il sopravvento le onde malinconiche del mellotron, le frasi di chitarra matematiche ‘frippoidi’ e i ritmi spezzettati che spesso creano un’atmosfera caotica e rabbiosa. Si sente a ogni passo che gli Anekdoten nascono da una band che suonava cover dei King Crimson prima di mettersi a scrivere pezzi propri. Nella musica degli Anekdoten, come si sentiva già su »Vemod«, si trovano comunque anche tracce di rock psichedelico e di progressive metal, perché con quelle frasi di chitarra incazzate sanno scaldare per bene l’aria.

La parola ‘vemod’ in svedese significa tristezza, ovvero malinconia, ed è esattamente questo il mood del debutto degli Anekdoten, segnato da una cupa mestizia e da un senso di angoscia, cosa peraltro tipica di un bel po’ di band prog rock scandinave. La maggior parte dei testi tocca la caducità della vita umana e la nostalgia per un passato migliore. Su »Vemod« ha dato una mano come ospite al pianoforte a coda anche Per Wiberg, noto soprattutto per le sue esperienze con i campioni del prog rock/prog metal Opeth e con gli stoner metaller Spiritual Beggars. Il lato più debole di »Vemod« sono le voci un po’ stridule, cantate per lo più dal bassista Lijestrom, che all’epoca era ancora un cantante grezzo, mentre Nicklas Barker ha trovato il coraggio di mettersi davanti al microfono solo sul disco successivo degli Anekdoten, »Nucleus« (1995), con un netto miglioramento vocale. Già nell’opener da brividi, la delizia strumentale »Karelia«, gli Anekdoten stendono distese ambientali cupe, che ti fanno immaginare senza fatica le fredde notti scandinave.

»The Old Man & The Sea« è inondata da passaggi di chitarra scatenati e da stacchi di batteria sparsi ma al tempo stesso intelligentemente calibrati, mentre nell’aria regna sempre un’atmosfera angosciante. »Where Solitude Remains« contiene linee di basso nitrenti e sinistre trame di mellotron che ti gelano il sangue nelle vene. »Thoughts in Absence« è un lamento etereo che si ispira alle prime ballate dei King Crimson, nello stile di »Moonchild«. Con un po’ più di coinvolgimento emotivo da parte della voce principale avrebbe sicuramente lasciato un’impressione ancora migliore. »The Flow«, con le sue frammentazioni ritmiche caotiche, ti ricorda in un attimo l’era »Larks’ Tongues in Aspic« dei King Crimson, mentre lo strumentale dalle tinte pastorali »Longing« è un’altra chiusura nostalgica, con commoventi distese di mellotron e chitarre acustiche guidate dagli arrangiamenti d’archi. In »Wheel« gli Anekdoten hanno usato con parecchio gusto armonie vocali maschili e femminili e un corno ospite, mentre torna a dominare un’atmosfera carica di tensione. È quasi ironico che il pezzo migliore di »Vemod« sia proprio la bonus track, uscita in origine solo sulla versione dell’album per il mercato giapponese. L’epico melodrammatico di dieci minuti »Sad Rain« è infatti il culmine di tutto il disco: trabocca di contrasti e di arrangiamenti di mellotron sontuosi che rimettono sul tavolo i paragoni con i loro grandi modelli, mentre il tutto, tra rapide ritmiche dinamiche, suona come una cupa rivelazione alla vigilia dell’apocalisse.

Con »Vemod« gli Anekdoten hanno firmato un debutto eccellente, che aveva comunque ancora qualche tipico difetto da esordienti, tra cui voci piuttosto mediocri, poi migliorate sensibilmente. Già all’uscita del loro debutto in studio era chiaro che la scena prog svedese aveva trovato negli Anedkoten uno dei gruppi più interessanti della terza ondata del progressive rock, tutt’altro che una semplice risposta scandinava ai King Crimson: c’era dentro un linguaggio sonoro molto personale e un pathos tutto suo. Da »Vemod« in poi gli Anekdoten hanno affinato il loro suono con intelligenza e firmato alcuni dei risultati più suggestivi della scena prog degli ultimi vent’anni, ed è per questo che sono una band che merita il rispetto di ogni amante del progressive rock.

Formazione

Nicklas Berg (dopo il matrimonio ha cambiato cognome in Barker) – chitarra, mellotron
Anna Sofi Dahlberg – violoncello, mellotron, voce di accompagnamento
Jan Erik Liljeström – basso, voce
Peter Nordins – percussioni

MUSICISTI OSPITI:
Per Wiberg – pianoforte a coda
Pär Ekström – corno, cornetta

Produzione

Anekdoten, Roger Skogh e Simon Nordberg

Tracklist

1. Karelia (7:20)
2. The Old Man & the Sea (7:50)
3. Where Solitude Remains (7:20)
4. Thoughts in Absence (4:10)
5. The Flow (6:58)
6. Longing (4:50)
7. Wheel (7:52)
8. Sad Rain (10:14)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie