Giant: Shifting Time
Etichetta: Frontiers Music Srl.
Data di uscita: 21 gennaio 2022
Produzione: Alessandro Del Vecchio
Durata dell’album: 48.06 min
Genere: Hard Rock / AOR
Voto: 8.0/10
I Giant, band di superhard rock nata nel 1987 a Nashville (Tennessee, Stati Uniti) per mano dei fratelli Huff, hanno pubblicato il 21 gennaio 2022 il nuovo album, il quinto in studio, intitolato “Shifting Time”.
La storia della band affonda quindi nella seconda metà degli anni Ottanta. All’epoca i Giant, sulle ali di Dann e David Huff, sfornarono nel 1989 e nel 1991 due album fenomenali, diventati veri classici di culto dell’hard rock/AOR. Ancora oggi sono considerati due gioielli di perfezione musicale. Una band dal potenziale enorme, che però non seppe sfruttarlo e di fatto si sciolse. Non alla lettera, ma restò senza il suo punto di riferimento. Senza anima, cuore e motore. Con l’addio di Dann Huff, compositore principale, cantante e chitarrista, le cose semplicemente non furono più le stesse. E per giunta pubblicare dischi a distanza di dieci anni l’uno dall’altro, senza quel musicista al timone, non può certo far rivivere quei tempi, né riaccendere almeno un pezzetto della magia che ti riporti sulle tracce dei primi due album dei Giant.
Seguirono due dischi solidi: il terzo, dal titolo eloquente «III», con cui i Giant ‘arrivarono tardi’, visto che uscì quasi dieci anni dopo «Time To Burn» e nel frattempo il pubblico si era dimenticato della band, e poi «Promisled Land», uscito nel 2010, a cui presero parte Terry Brock alla voce e il chitarrista John Roth. Entrambi meritano attenzione, ma finisce lì. Anche il nuovo «Shifting Time» porta ben poco di quello che dovrebbe portare il nome Giant. In realtà è rimasto solo il nome. Stampato sulla copertina dell’album. Non fraintendermi: «Shifting Time» è comunque un album di grande qualità, ma è più vicino al revival del rock melodico che a qualunque cosa risuoni dagli album «Last Of The Runaways»(1989) o «Time To Burn» (1992).
La sola sezione ritmica, peraltro originale, non basta a fare la differenza, visto che né David Huff né il bassista Mike Brignardello sono compositori. John Roth, tra l’altro chitarrista dei Winger, è un musicista più che brillante e un chitarrista sopraffino, per non parlare del nuovo arrivato, il cantante svedese Kent Hilli. Quando David Hff ha sentito la versione dei Perfect Plan del classico dei Giant Stay, si è subito entusiasmato per Hilli. È curioso che nella versione dei Perfect Plan di quel classico dei Giant, Hilli evochi addirittura un po’ del fascino vocale di Dann Huff, cosa che l’album Shiftin Time nel suo insieme esprime solo a tratti.
Si direbbe quindi che anche senza Dann Huff, su «Shifting Time» ci sia la formazione da sogno. E in effetti è così. L’album è di qualità. C’è tutto. I momenti di impatto, come l’opener Never Die Young, un vero catalizzatore a tutto volume, i brani a medio tempo, come il proseguimento atmosferico dell’album con Don’t Say A Word e più avanti My Breath Away. C’è il fenomenale finale da grande teatro drammatico con la sequenza Don’t Wanna Loose You e I Walk Alone. Non mancano nemmeno i momenti da ballad (It’s Not Over, Anna Lee) e i pezzi che stuzzicano di più sul piano artistico, come Highway Of Love, brano con una delle trovate più ingegnose del disco, impreziosito da una melodia dal sapore sudista. La composizione è senza dubbio curata, definita e rifinita. Ma la maggior parte del materiale arriva da musicisti legati in un modo o nell’altro a Frontiers Music Srl.: Alessandro Del Vecchio, Kristian Fyhr, Pete Alpenborg, ma anche Jonas Eriksson e Mike Palace. Hilli ci mette il cuore in ogni pezzo, su questo non si discute. Un cantante eccellente. Ma è interessante che il nuovo album, uscito a nome Giant, abbia più in comune con i Perfect Plan e con altre band della scena europea del revival del rock melodico e dell’hard rock (soprattutto scandinave) che con i Giant classici. «Shifting Time» è quindi un grande album, ma di certo non ‘gigantesco’.
Autore: Aleš Podbrežnik
Tracklist:
1. Shifting Time
2. Let Our Love Win
3. Never Die Young
4. Don’t Say A Word
5. My Breath Away
6. Highway Of Love
7. It’s Not Over
8. The Price Of Love
9. Standing Tall
10. Anna Lee
11. Don’t Wanna Lose You
12. I Walk Alone
Formazione:
Kent Hilli – voce
John Roth – chitarra
Mike Brignardello – basso
David Huff – batteria
