Gli Ozric Tentacles tornano a Kranj, al TrainStation (2016)
Autore: Primož Novak
Foto: Sebastijan Videc
Video: Sebastijan Videc
Luogo: Kranj / TrainStation SubArt / Slovenia
Data del concerto: 13.03.2016
Prezzo del biglietto: 13€
Non è passato nemmeno un anno e gli Ozric Tentacles (abbr. Ozrics) sono già tornati a Kranj. Ma con una band come gli Ozric Tentacles non ti puoi certo aspettare ogni volta la stessa esperienza dal vivo. Il gruppo ha alle spalle una carriera variegata e un sacco di album, quindi può portare sul palco un repertorio sempre diverso. In più, in tour si porta dietro ogni volta qualche musicista promettente, che può essere un DJ o una band. Stavolta ad accompagnare gli Ozrics c’era il giovane quintetto israeliano Project Rnl.
Nel loro set breve i Project Rnl hanno dimostrato di essere musicisti di livello eccezionale. Con una padronanza straordinaria dei loro strumenti, hanno fatto capire di non avere alcun limite. All’inizio si poteva sentire l’influenza di gente come Cynic e Animals as Leaders, almeno nelle parti più d’impatto. Ma la sezione ritmica, sempre in movimento, tradiva anche una forte influenza del fusion jazz. Pur trattandosi di una musica piuttosto impegnativa, i passaggi più delicati mostravano che hanno senso anche per il funk e il pop rock. Ognuno spiccava a modo suo: il cantante con la sua voce insolita, il bassista con linee molto in evidenza che ogni tanto spingevano il chitarrista in secondo piano, il tastierista che completava a dovere le parti complesse della band, mentre il batterista ha avuto il suo assolo solo verso la fine. Una delle cose più affascinanti del gruppo sono state le rivisitazioni di qualche pezzo pop famoso: Moves Like Jagger dei Maroon 5 e The Real Slim Shady di Eminem sono state riarrangiate in modo complesso e scherzoso. I Project Rnl sono la prova che i bravi musicisti si trovano anche fuori dai paesi da cui arrivano gli hit che dominano le classifiche.
Agli Ozric Tentacles bisogna riconoscere la tenacia. L’unico membro originale, il chitarrista Ed Wynne, continua a girare in tour e a fare musica nuova. L’album dell’anno scorso, Technicians of the Sacred, è già il ventesimo in studio, se contiamo come album anche le prime cinque cassette. La band si è formata nel lontano 1983 e già allora faceva capire che non avrebbe seguito le mode, evitando di conseguenza tutto il kitsch degli anni Ottanta. Oggi gli Ozrics non sono più nel loro periodo d’oro, ma questo non significa che non valga la pena di andarli a vedere. Il gruppo, formato oggi dalla famiglia Wynne insieme al batterista Balázs Szendej, riesce ancora a evocare in due ore un’esperienza live fuori dal comune.
Gli Ozrics non sono pieni di sorprese solo per la loro musica, ma anche perché non suonano sempre lo stesso repertorio. Certo, c’è anche qualche pezzo famoso, come Xingu, Eternal Wheel e Sploosh. La scelta dei brani è stata interessante come sempre, anche se è mancato qualche classico. Ovviamente l’accento era sull’ultimo album, ma la varietà non ne ha risentito. Gli Ozrics hanno mescolato con logica i pezzi dove il peso è sulla chitarra, e non solo sugli assoli scoppiettanti di Ed Wynne, i pezzi dove spicca l’elettronica, con l’effetto psichedelico dei vari sample trance al massimo della sua forza, e i pezzi più tranquilli, dove poteva esserci una chitarra acustica o un’atmosfera rilassata con un tocco di reggae/dub. Insomma, la varietà degli Ozrics è indescrivibile. Va anche detto che dal vivo la musica del gruppo acquista un aspetto un po’ diverso: su alcuni album la batteria sta parecchio in secondo piano, mentre al concerto viene fuori molto meglio e sottolinea con forza quanto gli Ozrics siano una band ritmicamente vivace. Sull’affiatamento non c’è niente da dire, solo l’energia dei membri non era proprio al massimo, probabilmente anche per colpa dell’erba che si sono concessi direttamente sul palco. Ma se non altro la band era rilassata sul palco, e di conseguenza anche l’intesa era all’altezza.
Dopo poco meno di un anno, il TrainStation di Kranj, appena rimesso in moto, si è goduto un altro concerto sopra la media degli Ozric Tentacles, con un’ottima band di supporto: i Project Rnl.
foto e video: Anja Ivanovič
Scaletta
Project RnL
1. The Avenger
2. Twisted Truth
3. Jagger (Alon Intro)
4. Another One
5. Song 2
6. Expiration
7. Latin Dream
8. Jitter Bug
9. Slim Shady
10. All Stuck-Ups
Ozric Tentacles
1. O-I
2.Sniffing Dog
3. Changa Masala
4. Oakum
5. Xingu
6. Saucers
7. Plurnstyle
8. Mooncalf
9. Epiphlioy
10. Sultana Detrii
11. Zenlike Creature
12. Eternal Wheel
13. Sploosh!
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