Gluttons For Punishment – Live in ’05

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Artista: Spock's Beard
Etichetta: Inside Out Records
Uscita: 2005
Voto: 4/5

È vero che gli Spock’s Beard, nel corso della carriera, non cambiano pelle in modo così drastico da non avere più voglia di suonare dal vivo il vecchio materiale (a differenza di certi King Crimson camaleontici), ma il loro entusiasmo per l’album “Octane” e per la nuova veste, senza il maestro Neal Morse in formazione, proprio non vogliono nasconderlo! Dietro questo entusiasmo c’è il fatto che con “Octane” gli Spock’s Beard si sono finalmente liberati del “clonare Yes/Genesis in versione neo, all’americana”, e le loro ultime “sinfonie” hanno contorni molto più compatti, più “rock”, e arrivano alle orecchie del pubblico più che mai.

Il primo dischetto contiene del materiale “non-Octane” solo l’epica Harm’s Way da “The Kindness Of Strangers” (1997) e tocca il suo apice verso la fine, quando la band torna a “Octane” con il pezzo NWC, che include un breve duello di batterie tra D’Virgilio e l’ospite Jimmy Keegan. Il primo disco con NWC si infiamma alla grande e, con la fame ancora addosso, ti fiondi subito sul secondo, che a differenza del primo si distingue per una scaletta ancora più variopinta. Parte con l’ottima As Long As We Ride da “V” (2000), dove gli Spock’s Beard ribadiscono ancora una volta di essere gli impavidi maestri del “neo rock fusion”, come conferma anche il classico che chiude il disco, The Light dall’esordio “The Light” (1995), che con l’approccio della band in questo live suona perfino più convincente dell’originale in studio. D’Virgilio, tutto dentro la parte, brilla alla voce, e Neal Morse ormai è davvero solo un bel ricordo.

Sul suonato non c’è quasi niente da commentare. Il nome Spock’s Beard porta con sé una qualità standard. Un “jam rock” solido e rodatissimo! L’album ha un suono dal vivo ottimo, ma allo stesso tempo del tutto autentico e naturale! È stato registrato in tre concerti diversi: il 18 marzo 2005 al Colos-Saal (Aschaffenburg, Germania), il 20 marzo 2005 al Z7 (Prateln, Svizzera) e il 21 marzo al Substage (Karlsruhe, ancora Germania).

Questo album è la prova classica che non c’è niente di meglio della libertà totale! Gli Spock’s Beard pubblicano così l’ennesimo album “live”, senza nessun problema con la scaletta, che è piena zeppa di pezzi dell’attuale disco in studio “Octane” (2005). Alla Inside Out Records gli lasciano davvero carta bianca nel creare. La band vive sul palco il suo momento presente, il punto a cui è arrivata nella sua evoluzione continua, senza il peso del passato, cioè di tutte le creazioni passate, pur ottime, e questo è un atteggiamento assolutamente positivo! I fan della band questo album ce l’hanno di sicuro da un pezzo.

Formazione

Nick D’Virgilio – voce, batteria, percussioni, chitarra acustica
Alan Morse – chitarra elettrica, cori
Ryo Okumoto – organo Hammond e mellotron
Dave Meros – basso, cori

MUSICISTA OSPITE:
Jimmy Keegan – batteria

Produzione

Spock’s Beard & Markus Teske

Tracklist

CD 1
1. Intro:
A Flash Before My Eyes (Part 1-7)
2. The Ballet Of The Impact
3. I Wouldn´t Let It Go
4. Surfing Down The Avalanche
5. She Is Everything
6. Climbing Up That Hill
7. Letting Go
8. Of The Beauty Of It All
9. Harm´s Way
10. NWC

CD 2
1. At The End Of The Day
2. The Bottom Line
3. Ryo´s Solo
4. Ghosts Of Autumn
5. As Long As We Ride
6. The Light

Durata dell’album: 118:33

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