Gonoba fino al midollo (2007)
Autore: Rok Klemše
Data dell’intervista: 24.03.2007
Gonoba è una delle band metal slovene più promettenti. Abbiamo fatto l’intervista in un clima rilassatissimo, ovviamente con una birra in mano… Che metallari saremmo senza birra? 🙂 I ragazzi, che sono davvero devoti alla loro band, subito dopo l’intervista sono corsi via a provare.
Rockline: Ciao ragazzi! Per cominciare, presentate un po’ la band. Da quanto tempo esistete, i cambi di formazione e via dicendo.
Gonoba: Suoniamo da circa due anni, in questa formazione da un annetto, quindi adesso festeggiamo una specie di anniversario. Abbiamo avuto qualche problema con la formazione, soprattutto per colpa di gente poco seria. Ora la line-up si è finalmente stabilizzata: Matjaž (chitarra solista), Mitja (chitarra ritmica) e Rok (batteria) siamo i membri fondatori, poi si è aggiunto Brane (basso) e per ultimo il cantante Matic. Il grande difetto della band, però, è che il batterista non beve birra (risate).
Rockline: Con la nuova formazione è arrivata anche una nuova direzione di genere. All’inizio eravate più dalle parti dell’heavy metal, adesso invece suonate thrash/death.
Gonoba: Sì, quando siamo rimasti senza membri non sapevamo nemmeno bene cosa volessimo suonare. Quando si è unito Brane ci siamo un po’ indirizzati verso il thrash/death metal, e per ora ci teniamo stretti a quello. Però la nostra musica non si è ancora sviluppata del tutto.
Rockline: Brane, tu prima suonavi nei Crossbreed?
Brane: Esatto.
Rockline: E nei Gonoba hai portato una nuova direzione e una ventata di freschezza?
Brane: Beh, certo. Sono arrivato nei Gonoba perché dovevo pur suonare da qualche parte. Ho lasciato i Crossbreed perché lavoro a Kamnik e solo con gli spostamenti perdevo un sacco di tempo e di soldi. Come dico, da qualche parte devo suonare, e così sono finito nei Gonoba.
Rockline: E le influenze? Cosa ascoltate, da chi avete imparato di più?
Gonoba: Uf… ognuno ha le sue. Per questo è stato anche difficile mettere d’accordo i gusti sul genere. Ma senza dubbio Iron Maiden e Metallica, come probabilmente per la maggior parte delle band. E i Death, ovviamente. Di loro abbiamo studiato il pezzo Misanthrope, che suoniamo spesso ai concerti.
Rockline: E con i concerti come va? Avete tante date?
Gonoba: Sì, è decollato adesso che abbiamo registrato il demo. In meno di un anno ci siamo fatti quindici concerti.
Rockline: Dove avete fatto il concerto più grosso?
Gonoba: A Velenje, per l’Helloween party. Un sacco di gente che è completamente impazzita. Ma anche a Kranj e a Kamnik ci sono state due serate bellissime. Insomma, i concerti belli sono sempre di più.
Rockline: È il vostro primo demo?
Gonoba: Prima ce n’era stato un altro, ma registrato con un solo microfono in mezzo a una stanza qualunque.
Rockline: Questo secondo demo l’avete registrato per molto tempo?
Gonoba: No, nel weekend, in due giorni. Con un amico stavamo provando un mixer e già che c’eravamo abbiamo registrato anche il demo.
Rockline: E presto arriverà anche il disco d’esordio? E i piani per il futuro?
Gonoba: Vedremo. Quest’anno speriamo di riuscire ad arrivare al Metalcamp, ci siamo iscritti e aspettiamo una risposta. Molto probabilmente seguiranno ancora altri demo, affittare uno studio è un salasso enorme, quindi facciamo tutto in autoproduzione.
Rockline: Molti, sentendo il nome Gonoba, alzano gli occhi al cielo. Cosa significa Gonoba, tra l’altro, e come siete arrivati a un nome così “strano”?
Gonoba: Gonoba è un vecchio termine sloveno, e se chiedete alle vostre nonne sapranno di sicuro cosa significa. Altrimenti è un altro modo per dire rovina o distruzione. Il termine l’abbiamo preso in prestito dalla traduzione del Signore degli Anelli di Gradišnik, dove Mount Doom è tradotto come Gora gonobe.
Rockline: Avete in programma anche un assalto all’estero?
Gonoba: Programmato proprio no, ma se capita l’occasione, benissimo. Di sicuro è una nuova opportunità e una nuova esperienza, e vedi e impari anche qualcosa di nuovo.
Rockline: Come mai vi siete orientati proprio sul thrash/death? A me personalmente ricordate gli ottimi thrasher tedeschi con influenze death metal, i Dew-Scented.
Gonoba: Il thrash/death è piuttosto vario e non hai limiti. Il black metal è parecchio limitato, e lo stesso vale per i sottogeneri più brutali, l’importante è che faccia casino (risate). Semplicemente è interessante da suonare, e non ci piacciono i piagnistei e girare in loop accordi semplici.
Rockline: I pezzi li compone tutta la band?
Gonoba: Sì, tendiamo in quella direzione. Funziona meglio così, che ognuno aggiunga qualcosa di suo. Se scrive uno solo, agli altri può non piacere, e si arriva subito al conflitto. Proprio questa è la cosa più importante in una band: che tutti vogliano la stessa cosa, e che ognuno sappia cedere un po’.
Rockline: I testi sono solo in inglese o provate a scrivere anche in sloveno?
Gonoba: Abbiamo provato anche con i testi in sloveno… (risate). I testi in sloveno sarebbero sicuramente fighi, solo che non funziona… O meglio, dovremmo impegnarci di più. Lo sloveno è un casino con le sillabe ed è più duro dell’inglese, anche se le lingue dure, il tedesco e quelle scandinave per esempio, stanno una meraviglia nel metal.
Rockline: E il vostro punto di vista sulla scena metal slovena?
Gonoba: Mah… si sta sviluppando. Se guardi solo il sito metal-archives, ci sono 107 band slovene registrate, di cui probabilmente una ottantina, novantina attive. Ci sono un sacco di band più piccole, locali, che il grande pubblico non conosce. Abbiamo già fatto concerti con Inmate e Penzigiate. E la nostra attrezzatura la prestiamo a diverse band.
Rockline: E con le prove come va?
Gonoba: Di solito due volte a settimana, a volte più spesso, a volte meno, se abbiamo altri impegni. Se salta una prova si sente subito.
Rockline: Che c’entrano questi cammelli (risate)?
Gonoba: In realtà nessuno lo sa, ma il cammello ci deve essere. Il cammello è figo (risate). Il cammello è come il sesso: sai che devi farlo ma non sai bene perché.
Rockline: Grazie per l’intervista, ragazzi! Un’ultima parola per Rockline e per i nostri lettori?
Gonoba: Grazie a te! Continuate a fare quello che fate!
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