Gotcha! (EP)

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Ivansson
Etichetta: Menart Records
Uscita: 2017
Durata: 27:05
Voto: 5/5

L’EP »Gotcha!« è il primo passo di carriera di Ivansson verso gli orizzonti musicali internazionali del rock and roll. Ivansson non è nessun altro che Jernej Zoran, sloveno doc, che da un bel po’ si dedica a tracciare una strada musicale tutta sua. Raffinato chitarrista della Carniola Inferiore, arrangiatore, produttore e compositore, ex membro dei DMP, negli ultimi anni ha aggiunto alla sua discografia tre uscite soliste in studio, ovvero album, davvero belle e notevoli, pubblicate tra il 2012 – 2017. Chi li conosce sa che si tratta per lo più di album vocali, ma ci sono anche brani strumentali, in cui il linguaggio chitarristico di Zoran e il carattere del suo modo di suonare finiscono dritti al centro assoluto della scena.

Con l’EP »Gotcha!« Jernej si affaccia ora sulla scena musicale internazionale con lo pseudonimo Ivansson: ha scelto sei brani strumentali, ne ha ritoccato un po’ i titoli, li ha »impacchettati« con maestria e li ha serviti alla comunità musicale, incassando già le prime reazioni entusiaste da parte di critici musicali stranieri.  

Quello che Ivansson ha fatto con questo EP se l’è chiesto a lungo, in forma di domanda, anche l’autore di questa recensione: »Ma perché mai questo valente musicista non pubblica un album rock completamente strumentale, in cui la sua »bibliografia della teoria a sei corde« possa brillare in pieno?«  Ed ecco, è proprio questo che porta l’EP »Gotcha!«. Jernej ci ha messo dentro brani strumentali caratterizzati da una scrittura stratificata e dinamica, che conferma soltanto quanto sia alto il profilo ideale dell’artigianato musicale di Zoran e quanto sia raffinata la sua visione musicale.

Che Jernej sia un grande amante del rock e del blues non è una novità. Anche in »Gotcha!« si sentono le influenze dei maestri della chitarra dei tempi d’oro del rock pionieristico, e nel suo modo di suonare è impossibile non cogliere David Gilmour e Jeff Beck, per citarne solo due, padroni di quella morbidezza elementare che solo la fine meccanica del tocco chitarristico sa dare, e con cui hanno cambiato per sempre il mondo della musica. E Jernej ce l’ha, quel tocco. Ha il suo tocco, il suo Telecaster geme appassionato, sensuale, con un ardore infuocato. Di cuore e di sostanza! Quindi non è tutto »gear«: conta il tocco, quel contatto che emette la vibrazione con cui il musicista scuote e risveglia le emozioni di chi ascolta. E Jernej questo elemento fondamentale ce l’ha, e lo maneggia con grande maestria.

La copertina racconta Ivansson e una delle sue filosofie di vita. Si tratta dell’etica della libertà totale nel rock n’roll! In copertina ci sono infatti due uccelli (simbolo di libertà, sincerità, amore per la verità) appollaiati su una linea elettrica (che simboleggia la musica elettrica – il rock)! Creare liberamente, insomma! Ciò che caratterizza l’espressione musicale di Jernej è il suo senso elementare, innato, per l’incredibile estetica della disposizione delle note, che si tratti di escursioni soliste o di decorazioni chitarristiche, che con attenta ponderazione e grande sensibilità posa con perfetta coerenza sopra frasi e passaggi. In questo suo mondo musicale Ivansson riesce a essere quasi rudimentalmente rock e abrasivo, catturando subito l’attenzione di chi ascolta con la title track che apre l’EP, oppure mistico, come evoca in modo vivido Special Swedish Steel, dove Jernej ha messo dietro al suo eccezionale assolo di chitarra un arrangiamento di armonie vocali che, per melodia, intonazione e colore, ricordano in modo incredibile la giurisdizione degli arrangiamenti dei Pink Floyd.  A Jernej non manca la dinamite nelle dita e i brani, uno dopo l’altro dopo l’altro, entusiasmano ciascuno per il proprio carattere. Si tratta insomma di sei storie compiute, temprate e limate a lungo, e perciò »sgrezzate« e »levigate« alla perfezione. Cinte da un dossier musicale che spazia dall’hard rock classico, a elementi di estetica blues, fino a gite dell’anima nel mondo oltre il reale, dove il musicista crea stati d’animo di mistica sognante, e ci riesce con una morbidezza e una sensibilità sopraffine nel posare i suoni.

Ecco, è tutto qui. Lasciatevi sedurre da questo EP tutto strumentale, un’ottima prova di brillantezza rock chitarristica a sangue pieno e di perfezione compositiva. Speriamo che apra a Ivansson la strada verso i grandi palchi europei. 

https://www.youtube.com/watch?v=33xAQzkqoME

Formazione

Jernej Zoran – chitarra, basso
Miha Recelj – batteria

Produzione

Ivansson

Tracklist

1. Gotcha!
2. Special Swedis hSteel
3. Chemtrailin’ (Thngs Are Not What They Seem)
4. Monsanto Baby Blues
5. Brave New World?
6. Thingamabob

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