Il 23° compleanno dell’Orto con i Pero Defformero (2017)
Autore: Sebastijan Videc
Foto: Nina Grad
Luogo: Orto bar, Lubiana
Data del concerto: 23.12.2017
Signore e signori, ve li ricordate i locali di Lubiana come il Kra Kra e il Sodček, dove tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del nuovo millennio le anime spensierate potevano ancora scatenarsi con rock e heavy metal? No? Beh, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia da quando quei due locali, all’epoca popolarissimi, hanno chiuso per sempre… Ma proprio in quegli anni stava nascendo una nuova scena, che si è rivelata la portabandiera del rock da club e che, soprattutto ultimamente, con una variopinta tavolozza di concerti di ogni sottogenere rock e metal, conferma il suo ruolo di capitale della scena club della nostra capitale. Parlo ovviamente dell’Orto bar, che sabato scorso ha festeggiato la rispettabilissima bellezza di 23 anni. Come si conviene a una festa del genere, si è suonato e ballato in ogni angolo del locale – nel Klub hanno avuto pane per i loro denti gli amanti del rock’n’roll e dei generi affini, nel Bar due DJ hanno rovesciato addosso al pubblico un repertorio ricchissimo di hit hard rock e heavy metal, mentre a noi interessava soprattutto l’esibizione nella Hala – gli inimitabili turbo-folk metaller voivodini Pero Defformero.
I Pero Defformero sono vecchie conoscenze dei palchi sloveni e non siamo pochi ad aver assistito al loro primo concerto alla Gala Hala di Lubiana, una sei anni fa. Da allora ne è passato di tempo e la band è diventata popolarissima, non solo in Slovenia ma in tutti i Balcani. I club pieni zeppi, nonostante i vari concerti ogni anno da noi, dal Litorale alla Stiria passando per Lubiana, dimostrano che la gente non vuole solo accontentare le papille gustative musicali, ma abbinare quel piacere a una vera commedia balcanica/serba. Se siete già vecchi fan della band, potete tranquillamente saltare la frase che segue; se invece ne sentite parlare per la prima volta, leggetela eccome. I Pero Defformero sono una fusione eccezionale di hard rock/heavy metal (Iron Maiden, Mötorhead, Metallica, perfino Rammstein) e di classica commedia balcanica (vi ricordate i cult del cinema ‘Ko to tamo peva?’ e ‘Maratonci’?); quindi, se amate entrambi i mondi, musica e cinema, i Pero Defformero sono la band che fa per voi.
Il gruppo giusto per la festa di compleanno giusta, insomma, e ancora una volta le »lale« hanno dimostrato che la loro popolarità non è un caso né un fuoco di paglia. Alle dieci di sera il concerto è partito con la solita intro – la parodia dell’apertura dei film della 20th Century Fox, che si è trasformata in un lampo nel nuovo singolo appena uscito, Trebalo bi. Biške canta nel ritornello ‘trebalo bi da sviram samo narodnjake’, ma con la loro unicità probabilmente non avrebbero raggiunto una simile popolarità né come narodnjaki purosangue né come metallari purosangue. Anche se dall’uscita non sono passate nemmeno tre settimane, la reazione del pubblico ha dimostrato che i ragazzi hanno sfornato un nuovo hit. Per il prossimo anno la band annuncia un nuovo album in studio e, dopo i singoli già usciti ‘Trebalo bi’ e ‘Hipster’, quella sera abbiamo assistito anche a due pezzi nuovi – ‘Lola’ e ‘Noč u Guči’. La parte strumentale funziona ancora alla grande – quasi oso dire che è stato uno dei migliori concerti da noi finora. Saša Friš, ottimo chitarrista e mente della band, non lascia respirare la sua chitarra – dai ritmi pesanti agli assoli fulminanti, resta senza compromessi. Quell’ungherese del gruppo, l’unico che capisce solo Biške – Andras Ispan – con il suo basso sorreggeva instancabile e giocoso gli assoli di Friš, quando ovviamente non era impegnato a far tremare Biške a colpi di scossa elettrica. E Jure, Svaka čas’, l’unico che suona uno strumento vero – di legno! –, dettava il tempo da maestro. Stavolta la band ci ha regalato perfino un intermezzo jazz, ovviamente comico! E Biške è Biške – un grande frontman che con le sue incursioni comiche, una presenza e un’interpretazione scenica pazzesche e i testi divertenti, spesso anche di critica sociale, non delude mai.
Anche se la band nella formazione attuale ha pubblicato solo due album, ci ha servito un concerto di ben due ore con più di venti brani. Il fenomeno voivodino ha giustificato ancora una volta, davanti a una Hala piena, la sua fama, o se preferite la sua cattiva nomea, e ha contribuito più che brillantemente a celebrare il compleanno dell’Orto e a rendere ancora più allegro questo dicembre!
Scaletta
1. Trebalo bi
2. Ferrari
3. Ostavljen sam ja
4. Silvana
5. Preko brega
6. Odlaziš
7. Metal sviraču
8. Hipster
9. Čerka đavola
10. Fejsbuk Stana
11. Sedmica na lotu
12. Gastarbajter
13. Lola
14. Volim te
15. Na dan, kad si pošla za toga čoveka
16. Kauboj
17. Žalim draga, ispalo je sranje
18. Došli smo do kraja puta
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19. Noč u Guči
20. Extra
21. Gotičarka
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