Grega Habič: Catharsis
Autoproduzione
Data di uscita: 2008
Produzione: Grega Habič
Genere: Instrumental Rock / Art Rock / Metal
Voto: 8.5/10
La scena alternativa slovena sa regalare più di una sorpresa e offrire musica davvero di qualità, basta spegnere radio e tv, che tanto ci ingozzano di robaccia che con un accordo o due, una fisarmonica e una cantante tutta petto accontenta più che a sufficienza lo Sloveno medio, quello che la signora Makarovič ci appiccica addosso. Intro inutile, lo so, già Don Chisciotte si è battuto invano contro i mulini a vento… Vabbè, grazie a Dio esistono anche persone che con le proprie orecchie non hanno un rapporto sado-maso e sanno separare il grano dal loglio. Uno di questi fagiolini miracolosi è senza dubbio il chitarrista di Jesenice Grega Habič, che ha da poco pubblicato il suo album di debutto, Catharsis.
Per il suo primo disco Grega non poteva scegliere titolo più azzeccato. In fondo ci ha messo dentro una marea di lavoro: ha suonato o programmato tutti gli strumenti, scritto tutta la musica e pure prodotto e registrato il tutto. Il ragazzo di Jesenice è la prova che in questa cittadina dell’Alta Carniola crescono solo musicisti eccellenti, tanto che insieme a Negligence e Game Over forma la sacra trinità del rock/metal gorenjska. Grega è prima di tutto un chitarrista, e ogni chitarrista o appassionato di musica chitarristica che metterà su questo disco vivrà la sua personalissima catarsi. Sì, Catharsis è davvero un lavoro così bello! L’album trabocca di idee valide e originali, che dimostrano che chitarrista eccellente e versatile sia Grega, che si tratti di incursioni nel progressive metal, nell’hard rock, nel jazz, nel fusion, nella classica, e potremmo andare avanti a cercare generi in cui Grega entra con coraggio, sicurezza e senza compromessi. I dischi strumentali a volte sono pesanti da ascoltare, ma i quaranta minuti di Catharsis scorrono che è un piacere, perché l’album è abbastanza vario e dinamico da non diventare mai noioso. Già l’opener Through the Gates of the Unknown è un bell’esempio di questa varietà: parte con una chitarra acustica quasi classica, che però esplode in un attimo in riff staccatissimi e assoli di sweep picking spaccatimpani, che a tratti possono ricordare il maestro dello sweep Jeff Loomis (Nevermore). È davvero bello sentire che Grega non si limita a sfoggiare tecnica a tutti i costi, e spesso se ne esce con un passaggio melodico o una linea che ti si pianta subito in testa. In Devil Planted the Seed Grega prende in giro con cinico sarcasmo il primo maiale americano, Dubbya, mentre in Alyx si tuffa nelle acque del fusion e del jazz, vicine a chitarristi come Paul Gilbert, Steve Vai o Tony MacAlpine. Come base c’è per lo più un basso funky e groovy, e ogni tanto a creare atmosfera arrivano anche delle linee di tastiera. Grega crea un ambient eccezionale con la chitarra: ti crivella senza fatica con riff epici, che un attimo dopo possono lasciare il posto a linee sognanti e mistiche.
Catharsis è un disco che ha preso il meglio dai giganti della chitarra come Petrucci, Vai, Satriani, Hendrix e compagnia, aggiungendo agli insegnamenti dei maestri una dose abbondante di unicità e personalità. Con questo lavoro Grega Habič si è senza dubbio piazzato tra la crème della scena chitarristica slovena, e speriamo che continui con uno stile così audace e coraggioso. Purtroppo il pubblico poco attento Catharsis finirà probabilmente per ignorarlo, ma forse è ancora più bello che i buongustai sappiano apprezzare dischi così buoni, soprattutto sul mercato sloveno! Puoi ascoltare Catharsis per intero su http://www.myspace.com/gregahabic o su www.gregahabic.com.
Autore: Rok Klemše
Tracklist:
1. Through the Gates of the Unknown
2. Catharsis
3. Devil Planted the Seed
4. Alyx
5. Io
6. From Point A to Point B
7. Angel
8. Crying Out Loud
9. Say What You Want
10. Sun Over the Clouds
Musicisti:
Grega Habič – chitarra, basso, programmazione
