Groundbreaker: Soul To Soul
Etichetta: Frontiers Music Srl.
Data di uscita: 12/11/2021
Produzione: Alessandro Del Vecchio
Durata dell’album: 50.35 min
Genere: AOR
Voto: 8,0/10
Groundbreaker è un progetto che segue le orme dell’AOR anni Ottanta. La calamita principale, quella che accende l’interesse degli amanti del rock melodico e dell’AOR, è l’iconico cantante Steve Overland, voce storica dei longevi veterani britannici dell’AOR, gli FM. Il progetto ha già pubblicato il suo debutto omonimo nel 2018. Evidentemente la Frontiers Music Srl. è decisa a tenere in vita questa creatura a tutti i costi, così i pezzi grossi dell’etichetta hanno mobilitato nuove forze per mettere insieme abbastanza materiale anche per il seguito di un esordio tutt’altro che timido.
Nell’album «Groundbreaker» (2018, recensione su RockLine) a collaborare con Overland come compositore principale era stato il chitarrista di Work of Art e W.E.T. Robert Sall, che stavolta è fuori dal progetto. La parte più grossa del suo talento da songwriter, su «Soul To Soul», l’ha messa a disposizione del leggendario cantante il tuttofare Alessandro Del Vecchio, che era già della partita anche sul debutto. Non è l’unico compositore del materiale del nuovo album dei Groundbreaker, ma è quello che ne firma la maggior parte. Oltre a Del Vecchio e Overland, alla scrittura di “Soul To Soul” hanno partecipato anche Stefano Lionetti (Lionville), Pete Alpenborg (Arctic Rain), Jan Akesson (Infinite & Divine) e Kristian Fyhr (Seventh Crystal). Alla chitarra stavolta c’è l’esperto chitarrista svedese Sven Larsson, che a suo tempo ha suonato, tra gli altri, anche con i leggendari Street Talk.
Trovare difetti in questo nuovo album è dura. Soprattutto se la voce di Overland e l’approccio stilistico del progetto li incontri per la prima volta. Ma è chiaro che, a livello di formula musicale, Soul To Soul non porta niente di mai sentito, nei fatti non sorprende e non fa neanche battere il cuore più forte. Con l’eccezione, ovvio, dei fan più fanatici della vita e delle opere del leggendario cantante. Lui è insostituibile e ancora una volta brillante in tutte le sfumature vocali del nuovo lavoro. La sua voce resta, al micron, identica alle caratteristiche vocali che ricordiamo dai tempi classici degli FM, quando negli anni Ottanta nacque per esempio l’album «Indiscreet». Un approccio vocale marcato, riconoscibile e penetrante, con una spiccata pettinatura soul che si troverebbe a meraviglia anche nella musica pop, resta immacolato anche su «Soul To Soul».
È proprio questa persona dominante, piazzata al centro delle composizioni e circondata da tutte le particolarità dell’incisione vocale di Steve Overland, a garantire che il nuovo album dei Groundbreaker verrà di nuovo accolto a braccia aperte da tutti quelli che seguono sia la lunga carriera del cantante con gli FM, sia gli altri progetti in cui Overland è stato o è coinvolto in qualche modo, che si tratti dei suoi album solisti o, per dire, dei Lonerider e degli Shadowman. Le differenze di stile tra tutti questi non sono sostanziali. Anche sul nuovo album dei Groundbreaker la composizione è subordinata alle caratteristiche vocali di Overland, che anche stavolta brillano intensamente. Senza un granello di ruggine, senza la minima sensazione di usura o di voce consumata, cosa a cui invece non resiste la maggior parte dei suoi coetanei. A differenza loro, la voce di Steve con gli anni diventa sempre più matura, come il buon vecchio vino. Overland è uno di quei fenomeni di cui si può trarre l’azzardata conclusione che, con il passare degli anni, vocalmente non fanno che guadagnare in potenza, ampiezza, flessibilità e profondità espressiva.
I musicisti coinvolti hanno quindi fatto il loro lavoro sul modello dei session man motivati e dei fedeli legionari della Frontiers Music Srl. Hanno consegnato materiale composto ed eseguito in studio in modo da portare, a tutti i livelli (produzione compresa), un nuovo prodotto di alta qualità nel campo del revival AOR dei giorni nostri, anche se in termini commerciali questo genere è ormai da anni sprofondato nel sottosuolo più profondo. In realtà l’unico difetto dell’album è piuttosto standard: la lunghezza eccessiva. Dieci pezzi sarebbero bastati e avanzati. Il materiale segue lo stampo del genere, che per espressione è ormai proverbialmente chiaro e rigido, il che vuol dire niente avventure compositive né esperimenti. Per questo gli album così, condannati a riciclare quello che è già stato detto, esauriscono in fretta l’essenza della loro natura artistica, e le ‘tirate per le lunghe’ portano loro più danni che benefici.
Insomma. Il tutto sta in piedi e porta un nuovo prodotto di qualità, ovvero un allegro proseguimento della storia che il debutto in studio aveva avviato tre anni fa. Niente picchi e in linea con le aspettative degli amanti dell’esposizione vocale di Steve Overland, il che evidentemente soddisfa appieno anche il ‘committente di fondo’ del nuovo album dei Groundbreaker, cioè la figura di spicco della Frontiers Music Srl.
Autore: Aleš Podbrežnik
Tracklist:
1. Standing On The Edge Of A Broken Dream
2. Soul To Soul
3. Captain Of Our Love
4. Evermore
5. Wild World
6. Carrie
7. Fighting For Love
8. It Don’t Get Better Than This
9. There’s No Tomorrow
10. When Lightning Strikes
11. Til The End Of Time
12. Leap Of Faith
Formazione:
Steve Overland – voce, assolo di chitarra su Wild World
Sven Larsson – chitarra
Nalle Pahlsson – basso
Herman Furin – batteria
Alessandro Del Vecchio – tastiere
