Happiness Machines
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Bernays Propaganda
Etichetta: Moonlee Records
Uscita: 2009
Voto: 4.5/5
I Bernays Propaganda sono una band indie rock macedone che si è costruita uno stile tutto suo, debitore soprattutto del mix tra elementi punk e ritmi leggeri e marcati, messi bene in evidenza dalla produzione, che regalano al gruppo un certo sapore da formazioni post punk, quelle che hanno vissuto il loro boom soprattutto nella seconda metà degli anni Ottanta.
La squadra è un quartetto rodato, i cui membri si sono fatti le ossa in un sacco di band “core”, con il prefisso punk o hard. Non mancano poi le strizzatine d’occhio dei musicisti al ritmo da ballo in alcuni progetti paralleli che, pur appartenendo all’alter “underground”, hanno lasciato il segno anche nello stile musicale dei Bernays Propaganda. Insomma, parliamo di un gruppo che coltiva un’indipendenza sonora e stilistica unica. In più c’è il tema scelto della predica, che attacca apertamente le basi della manipolazione di massa, così come le mise a verbale a suo tempo Edward L. Bernays nelle sue opere, tra cui la più famosa è forse “Propaganda”. Nell’edizione ben curata dell’album “Happiness Machines” potrai goderti la lettura di un saggio messo insieme da varie fonti dalla cantante Kristina Gorovska e farti da solo un’idea su questo personaggio interessante e sull’opera che si nasconde dietro il nome Bernays.
Il gruppo è quindi decisamente impegnato: condanna e attacca a gran voce le leve “inconsce” usate da un manipolo di psicologi “perversi” per manipolare la massa e fare il lavaggio del cervello. Lo strumento della missione di ribellione nel rock lo sfruttano insomma con maestria, e a convincerti ci penseranno anche i testi che, sotto la guida della cantante Kristina, funzionano alla grande tra dizione urlata di slogan e messaggi piazzati con una sottigliezza davvero raffinata. Kristina nei versi suona al tempo stesso fragile e femminile, ma ci mette anche la dose giusta di rabbia punk “fastidiosa”, fatta di accuse e disgusto verso il bersaglio delle critiche più feroci della band! Il macedone nei testi dà al gruppo una particolarità espressiva, come marchio di qualità, perché con la sua incredibile melodicità non fa che aumentare il fascino dell’album.
Dal punto di vista musicale è un album prodotto alla grande che, sotto l’etichetta generica “punk”, sorprende per controllo e pulizia fuori dal comune. Crea contrasti bellissimi tra tutti e quattro gli elementi. Suona vivace, dinamico, ad alta energia, nonostante lo schema ritmico semplice che si appoggia agli approcci post punk degli “eighties” (addirittura new wave) e che costringe il corpo a muoversi. La chitarra mantiene sempre un suono organico e si rifugia in un minimalismo frizzante, suonando spesso solo poche note, a volte perfino semplici trucchetti da “flautino” (Are You Enjoying Being), il che sorprende piacevolmente per un genere che osa al massimo nascondendosi dietro tre o quattro accordi semplici, capaci di portare in modo generico a una piatta prevedibilità espressiva. I Bernays Propaganda su questo fronte non c’entrano proprio niente. Sfruttano a meraviglia lo spazio di manovra di tutti e quattro i pilastri della band, offrendo una performance sempre energica che non annoia nemmeno per un secondo e che, nella sua essenza, non nasconde la componente art rock di uno stranezzo musicale unico.
Siccome la quota di riconoscibilità espressiva tocca le leve degli anni Ottanta, i Bernays Propaganda potrebbero interessare a chiunque si muova da qualche parte nel vasto spazio tra Interpol e The Cure! I Bernays Propaganda sono una band che devi assolutamente ascoltare e conoscere. È un gruppo con un focus chiaro e un obiettivo di crescita, e che in futuro, con la sua predica altamente perspicace, la qualità nella costruzione della musica e un ulteriore salto di qualità complessivo, offrirà di sicuro ancora tanti dolci messaggi musicali serviti in modo provocatorio, destinati a scuotere e arricchire il mondo del rock.
Formazione
Kristina Gorovska – voce
Vasko Atanasoski – chitarra
Saša Pavlović – basso
Džano Kuc – batteria
Produzione
Valentino Skenderovski
Tracklist
01. Kill Me!
02. Are You Enjoying Being In Your Own Accompaniment?
03. Safe Left
04. A Day Before I Disappear
05. Everything Will Fall Apart
06. I Don’t Want To Know
07. Anonymous Enemy
08. Homo Or Sapiens
09. Yuppie Dream
10. No Translation