Heard Ya Say!
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Happy Ol` McWeasel
Etichetta: Autoproduzione
Uscita: 2015
Durata: 41:34
Voto: 4.5/5
Dopo tre anni tornano sulla scena con un nuovo album i rappresentanti sloveni del punk rock celtico all’attacco, gli Happy Ol’ McWeasel. Il nuovo disco »Heard Ya Say!« consolida la loro posizione in Slovenia, dove in realtà non ci sono molte band simili, se mai ce ne sono. Visto il salto di maturità e di spessore artistico che il disco mette in mostra, possiamo dire che gli Happy Ol’ McWeasel si prendono senza troppi complimenti lo scettro del genere in Slovenia.
I ragazzi, incoraggiati da successi e sfondamenti più che meritati, come la conquista del mercato giapponese, dove l’esordio »No Offence« (2012) è andato completamente esaurito nel giro di un anno dall’uscita, e l’inclusione del brano Danny Boy nella colonna sonora della serie TV americana »The Crazy Ones« (nel cast Robin Williams, Sarah Michelle Gellar, James Wolk), in tempi relativamente brevi hanno messo insieme abbastanza idee per sfornare 12 nuovi pezzi saltellanti, intrecciati in un nuovo macramè musicale che sta in piedi con credibilità.
»Heard Ya Say!« ha una definizione ancora più netta negli arrangiamenti, ma soprattutto molta più decisione, o se preferisci più sicurezza, sia nell’interpretazione sia nel mettere alla prova le idee stesse. I ragazzi hanno un fiuto per la musicalità, che incrociano in modo efficace con l’impatto e la schiettezza del punk. Con i paletti di genere che nel mondo del punk rock celtico (folk) sono definiti forte e chiaro, difficilmente ti puoi permettere voli sfrenati verso le sfide dello sperimentalismo. Per questo su »Heard Ya Say!« non possiamo né dobbiamo pretendere una nuova rivoluzione musicale, l’apertura di orizzonti ancora inesplorati o dimensioni artistiche provocatorie. »Heard Ya Say!« è prima di tutto un disco semplice, rilassante, carico di karma positivo, dove non manca una sana miscela di impegno sociale e critico, inviti a far festa e a staccare il cervello, ma anche riflessioni sul fatto che la vera amicizia e fratellanza, di cui fai parte, è una compagna impagabile e preziosa come l’oro lungo il cammino tra le spine della vita.
La voce è tagliente, diretta, decisa, come una voce di strada, a tratti volutamente stridula (soprattutto nei momenti più duri del disco, come la conclusiva World To See), ma anche morbida quando nei versi serve infilare più emozione sfumata (Can’t Wait, Left Behind). La voce è »affondata« in una gabbia di ritmi all’assalto e compatti, che costringono chi ascolta a saltare, mentre sullo sfondo si aggiunge un muro di riff fatto di semplici linee d’accompagnamento a tre o quattro accordi, per lo più in maggiore, anche se non è sempre la regola (On Your Own). Le fisarmoniche, il banjo e la viola arricchiscono e smuovono la scenografia delle chitarre. Ci sono momenti in cui la componente folk si sente di più e momenti in cui si »nasconde«, e allora gli Happy Ol McWeasel tirano fuori più grinta punk. I ragazzi hanno limato e fatto crescere gli arrangiamenti rispetto all’esordio e su »Heard Ya Say!« le cose stanno al 100% al posto giusto. Anche l’esecuzione dei versi in inglese suona sicura e convincente. Niente sbavature. Per questo il disco è del tutto competitivo con prodotti simili sulla scena internazionale! Alla band offre nuove possibilità di sfondare commercialmente sui palcoscenici musicali internazionali! Questo è certo.
Dal punto di vista del suono il disco è vivo e dinamico, respira a pieni polmoni e come tale trasmette uno slancio eccezionale e l’impegno della band di dare a sé stessa e al pubblico il meglio che sa e che può. Proprio in questa compattezza, generata dalla grande generosità con cui la band si avvicina alla musica, resta catturata la grande chimica che c’è tra i membri, alimentata e tenuta insieme da una grande amicizia reciproca.
Anche se ci troviamo davanti a un prodotto asciutto, rilassante e risolvibile in modo banale dalla corteccia associativa, gli Happy Ol’ McWeasel si sono dannati l’anima su ogni minimo dettaglio. Per questo anche stavolta hanno mandato il lavoro finito in masterizzazione dal celebre guru e maestro del suono finlandese Mika Jussila, a ulteriore dimostrazione della grande dedizione con cui gli Happy Ol’ McWeasel affrontano il loro lavoro. »Heard Ya Say!« è un disco che alla band aprirà di sicuro una serie di porte verso i campi di una maggiore notorietà internazionale e, speriamo, farà crescere anche il successo commerciale!
Formazione
Gregor Jančič – voce
Primož Zajšek – fisarmonica
Tine Trapečar – banjo, chitarra acustica
Aleš Pišotek – chitarra elettrica
Martin Bezjak – viola
Matej Kosmačin – basso, cori
Aleš Voglar – batteria, percussioni
Produzione
Bezjak & Happy Ol’ McWeasel
Tracklist
01. Heard Ya Say!
02. Good Deeds
03. Away
04. On Your Own
05. Badger and the Coon
06. Join the Crew (Anthem)
07. Not True
08. Can‘t Wait
09. Blow
10. Left Behind
11. Running Through
12. World to See