Humor nero per una serata di musica luminosa – The Tiger Lillies (2016)
Autore: Aleš Podbrežnik
Luogo: Lubiana / CUK Kino Šiška / Slovenia
Data del concerto: 14.05.2016
27 anni fa Martyn Jacques mise un annuncio su una rivista: cercava un batterista e un bassista per mettere in piedi una nuova band. Così nacque quel maestoso cabaret punk brechtiano che sono The Tiger Lillies, che dopo tutto questo tempo continua a dare forma alla scena musicale con lo stesso entusiasmo degli esordi. Anche se sono in giro da un sacco di anni e in questo tempo hanno pubblicato 37 album, lo stile non lo cambiano: restano fedeli alla ricetta collaudata, un mix di cabaret berlinese d’anteguerra, opera anarchica e musica rom, imitando nel frattempo le voci di Bertolt Brecht e Jacques Brel. Con gli anni mica sono peggiorati, solo più esperti, raffinati e a tratti più pacati. Ce ne siamo accorti di sicuro noi che c’eravamo a questo concerto al Kino Šiška, dove il trio è tornato dopo la volta del 2012. Anche stavolta il pubblico era numeroso, tutti i posti a sedere occupati. Il ritmo della serata l’hanno dettato alternando brani più tranquilli, che erano la maggioranza, e pezzi più vivaci, tenendo sempre alta l’attenzione e l’entusiasmo del pubblico. Verso la fine hanno pure esaudito qualche richiesta dei fan più scatenati, arrivati con tanto di cartelloni da tifosi.
Martyn Jacques, che con la sua fisarmonica, l’ukulele e un ottimo falsetto è l’anima della band (gli altri due membri restano sullo sfondo), è anche l’autore delle canzoni, o meglio, delle loro storie. La loro musica racconta le vite di chi sta ai margini della società, alcolizzati, assassini, prostitute, gente che nelle forme musicali più popolari trova di rado il suo posto. Nei loro racconti ci si avvicina a quelle vite con un umorismo nero, tragicomico, e così, senza remore né esitazioni, si mette lo specchio davanti alla società di oggi. Questa dualità sul palco viene comunque stemperata dalla maschera da clown di Martyn. Stavolta gran parte del repertorio l’hanno dedicata allo spettacolo musicale Songs from the Gutter – The Life of Edith Piaf, in cui abbiamo passeggiato insieme per i quartieri pericolosi di Parigi, entrando in locali dalla reputazione dubbia. Due pezzi spiccavano di sicuro: la cover di Non, Je ne regrette rien/No regrets, grazie alla voce convincente di Martyn Jacques, e Beat The Pain, che parla dell’ultimo periodo della vita di Edith Piaf e di come alleviasse il dolore con la morfina.
Durante il concerto c’è stata una pausa, comoda per rinfrescarsi la gola, sia per chi era sul palco sia per chi stava sotto, ma così il concerto ha perso un po’ di ritmo: dopo tutto avremmo voluto qualche pezzo più vivace in più, e sempre più spettatori in piedi, per lo più comunque entusiasti del concerto, la pensavano così. The Tiger Lilies non deludono mai, in qualunque formato salgano sul palco, più scatenati o più pacati come stavolta. Le loro storie restano comunque più belle da sentire dal vivo. In qualsiasi altro formato perdiamo la mimica di Martyn Jacques, fondamentale per interpretare le canzoni. Quindi…che tornino presto.
testo: Polona
foto: Klemen Udovč
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