Hunters And Prey

0 7

Artista: Angra
Etichetta: SPV Records
Uscita: 2002

Il ritorno dell’anno scorso dei “dati per spacciati” ha mostrato chi fosse la vera forza trainante dei brasiliani. Per fortuna gli unici due membri originali rimasti sono proprio i chitarristi Louriero/Bitencourt. Perché per fortuna? Perché la band è rimasta quella che è sempre stata. Quel cuore pulsante, ovviamente, è stato di nuovo il protagonista anche in questo EP, “Hunters And Prey”: ha scritto tutti gli arrangiamenti orchestrali e quattro pezzi completamente nuovi. “Hunters And Prey” è una specie di prolungamento dell’album “Rebirth” ed è cucito su misura per tutti i fan Angra, vecchi e nuovi.

Non solo le chitarre sono di nuovo suonate pulite come una lacrima, ma conservano anche tutta la loro vitalità, ulteriormente potenziata da una sezione ritmica dinamica, in cui sono intrecciati di nuovo, in modo geniale, altri elementi dei ritmi folk sudamericani. Dei “sotto-ritmi”, se mi passate un’espressione un po’ infelice, insomma una costante ormai nota della band. Sugli arrangiamenti orchestrali classici alla “angra”, che danno al gruppo il suo marchio inconfondibile e in più un respiro musicale e un’atmosfera tutti loro, non sprecherò nemmeno una parola. Qui niente freddi levigati nordici. Questa è vera rabbia sudamericana, che evoca quel vero temperamento caldo alla castigliana.

Le prime quattro canzoni, per come sono costruite, creano un bel contrasto tra loro. Si apre con “Live To Learn”, guidata da un riffing power marcato, subito dopo però frenano un po’ con “Bleeding Heart”, a cui segue, con la title track dell’EP, la classica Angra che fonde in modo equilibrato elementi progressive e riffing power. Se quella suonava molto giocosa e scatenata, come se ti fossi ritrovato in mezzo a una partita di “guardie e ladri”, “Eyes Of Christ” è invece un pezzo di medio tempo, una composizione piena di malinconia con un ritornello eccezionale.

Nel dischetto sono finite anche “Rebirth” e “Heroes Of Sand” dall’ultimo album, entrambe in versione acustica. Peccato che Edu si sia adattato all’acustica con la voce nel ritornello di “Heroes Of Sand”: proprio lì la voce in marcia bassa frenava il pezzo, mentre avrebbe potuto tirare fuori molta più grinta e temperamento, che a questa versione acustica sarebbero stati una favola. In compenso, nell’eccezionale riarrangiamento di “Mama” (Genesis) è proprio Edu a prendersi la scena, mettendo in risalto soprattutto la varietà di colori della sua voce. In chiusura dell’EP c’è anche una versione della title track in portoghese. E come ciliegina sulla torta, i ragazzi ci hanno aggiunto pure il video di “Rebirth”. Più che semplice musica “conveniente”, e a un prezzo conveniente!

Formazione

Edu Falaschi – voce
Kiko Loureiro – chitarra
Rafael Bittencourt – chitarra
Felipe Andreoli – basso
Aquiles Priester – batteria

Produzione

Dennis Ward

Tracklist

1. Live And Learn (4:10)
2. Bleeding Heart (4:02)
3. Hunters And Play (6:28)
4. Eyes Of Christ (4:12)
5. Reverse (acoustic edit version)(3:33)
6. Heroes Of Sand (acoustic version)(3:46)
7. Mama (5:17)
8. Hunters And Play (Hunters And Prey Portuguese version)(6:28)
9. Rebirth (extra video track)

Durata dell’album: 38:17

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