I Got Dem Ol’ Kozmic Blues Again Mama!
Artista: Joplin, Janis
Etichetta: Columbia Records
Uscita: 1969
Voto: 4.5/5
Dopo la rottura con i Big Brother, Janis era già a caccia di nuovi successi. Insieme al chitarrista dei Big Brother Sam Andrew ha messo su una nuova band, The Kozmic Blues Band, che era senza dubbio un passo avanti nella sua evoluzione musicale, nella ricerca consapevole di un suo sound unico. Ma non è che sia filato tutto liscio come se l’era immaginata all’inizio. Attorno al suo debutto solista, infatti, si sono intrecciate emozioni forti e contrastanti. Il materiale è tinto di arrangiamenti di fiati e ottoni e tende parecchio verso ritmi soul e blues, cosa che né i fan né i critici si aspettavano da Janis. In più, per la prima volta si è ritrovata nel ruolo di leader, e lei, abituata ai Big Brother dove tutti contribuivano alla pari, ha faticato non poco all’inizio. Pure i musicisti, senza il sostegno della sua voce potente, si sentono un po’ persi, e lo noti ascoltando i passaggi lasciati alle improvvisazioni strumentali, che raramente vengono in primo piano come quando c’è di mezzo la voce rauca della carismatica cantante.
Ciononostante, il disco è fantastico, se riesci a scovare dentro di te quelle emozioni sepolte in profondità che solo l’intreccio di soul e blues sa risvegliare. Già solo l’idea di Janis di agghindare la sua voce con gli ottoni è interessante e regala al disco qualche momento trionfale. Uno di questi è proprio il pezzo d’apertura “Try”, che sfocia nell’ottima “Maybe”, dove con il suo canto carico di emozione salpiamo verso sfere sconosciute. Il pezzo bluesy “One Good Man” è farina del suo sacco, con l’aiuto del celebre chitarrista Mike Bloomfield, mentre “Work Me, Lord” ti arriva dritta al cuore, con Janis che si abbandona anima e corpo al flusso della musica. Il testo di quest’ultima è opera del blues rock e folk writer Nick Gravenites, autore anche di “As Good As You’ve Been To This World”, il cui “squillare” iniziale, troppo lungo, annoia un po’ l’ascoltatore, ma con la presenza di quella voce potente l’atmosfera torna a salire fino al culmine. Molto interessante anche la sua interpretazione del pezzo dei Bee Gees “To Love Somebody” e la rilettura del classico di Hart/Rogers “Little Girl Blue”, la storia di una bimba malinconica che ci riempie di emozioni di tristezza e dolore, nonché il brano scritto quasi per intero da lei che dà il titolo al disco, “Kozmic Blues”, in cui si riconosce davvero la personalità della cantante.
La versione rimasterizzata vanta anche tre tracce aggiuntive, cioè “Summertime” e “Piece Of My Heart”, registrate dal vivo nel mitico Woodstock, e “Dear Landlord” di Bob Dylan. I due live sono ottimi, ma non raggiungono comunque la qualità che hanno sul disco Cheap Thrills, che Janis aveva registrato con i Big Brother And The Holding Company.
The Kozmic Blues Band non è stata né la prima né l’ultima band messa in piedi da Janis nella speranza di trovare il suo sound unico, capace di andare oltre l’era dei Big Brother. Con questo album era sulla buona strada, anche se ha sciolto il gruppo appena un anno dopo la sua uscita. Con questi pezzi Janis ha dato al soul, all’R&B e al gospel nuove dimensioni, naturalmente in combinazione con la sua voce potente, che all’epoca non aveva rivali e a cui ancora oggi nessuno si avvicina.
Formazione
Janis Joplin: voce
Sam Andrew: chitarra, voce
Michael Monarch: chitarra
Brad Campbell: basso, ottoni
Richard Kermode: tastiere
Gabriel Mekler: tastiere
Maury Baker: batteria
Lonnie Castille: batteria
Terry Clements: sax tenore
Cornelius Flowers: sax baritono
Luis Gasca: tromba
Produzione
Gabriel Merkel
Tracklist
1.Try
2.Maybe
3.One Good Man
4.As Good As You’ve Been To This World
5.To Love Somebody
6.Kozmic Blues
7.Little Girl Blue
9.Work Me Lord
bonus track:
10.Dear Landlord
11.Summertime
12.Piece of My Heart
Durata dell’album: 51.43