I Rock Shock non hanno scioccato, ma hanno spaccato (2008)

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Luogo: Net Cafe, Lubiana
Data del concerto: 11.11.2008
Numero di spettatori: 50
Prezzo del biglietto: 0

La giovane band slovena Rock Shock è nata nel 2001. Da allora la formazione è cambiata più di una volta, ma l’obiettivo è sempre stato lo stesso: offrire al pubblico musica di qualità, di quella che ti tira su dalla sedia. Stavolta li abbiamo visti in un posto piuttosto inaspettato: il Net Cafe vicino alla Facoltà di Scienze Sociali di Lubiana.

La prima parte del concerto è partita con classici come Bayla (Zucchero) e Long Train Runnin’ (Doobie Brothers). Soprattutto la cover dei Doobie Brothers suonava alla grande. In questa parte abbiamo sentito anche ottime cover di Toto (Hold the Line), Bon Jovi (Runaway) e Status Quo (Rockin’ All Over the World). In mezzo hanno infilato due ottimi pezzi propri e una versione di Proud Mary (Tina Turner) non proprio riuscitissima. Dopo dieci pezzi è arrivata la prima breve pausa.

Dopo di che siamo tornati alle cover prevedibili: Lynyrd Skynyrd, Joan Jett, Billy Idol e, naturalmente, non poteva mancare il furto di Bregović, Ne spavaj mala moja, plagio sfacciato di Rock’n’Roll Music. Poi due pezzi loro, che di nuovo suonavano bene: hard rock melodico davvero ottimo. Una piccola sorpresa è stata Hard To Handle dei Black Crowes, mentre la macchia nera della serata se l’è presa It’s My Life dei Bon Jovi. La critica non riguarda tanto l’esecuzione quanto la scelta, visto che è una delle cose più fastidiose mai fatte dai Bon Jovi (Runaway è decisamente meglio).

Nell’ultima parte del concerto i ragazzi si sono buttati su ritmi più duri, e così abbiamo sentito Smoke on the Water (Deep Purple), Enter Sandman (Metallica), Motori (Divlje Jagode). Abbiamo avuto anche due cover di cover: You Really Got Me (Van Halen, originale dei The Kinks) e Knocking on Heaven’s Door (Guns ‘n’ Roses, originale di Bob Dylan). Siamo stati testimoni anche della rilettura del classico di Berry Johnny Be Good e della ballad hard rock Here I Go Again (Whitesnake). Un’altra sorpresa era nascosta in Walking By Myself (Gary Moore), e non poteva mancare un pezzo di nostalgia jugoslava, Kreni prema meni (Partibrejkers). L’unica cover slovena è stata Pravljica degli Šank Rock, che ha smorzato un po’ l’atmosfera elettrica. Anche in questa parte abbiamo ascoltato due pezzi originali. Il primo era il tipico hard rock di qualità, mentre con il secondo (Gremo na pir) hanno portato avanti la tradizione delle canzoni slovene “da sbronza”, nello stile di Laški pir (Šank Rock) e Deset majhnih jagrov (The Drinkers).

I Rock Shock sono una band che si vede essere molto affiatata. La musica scorre liscia e raramente ti capita di sentire qualche errore. L’unico problema più grosso che ho notato è che le chitarre si sentivano poco, un po’ perse sullo sfondo, mentre le tastiere erano sorprendentemente alte (di solito è il contrario). Anche al cantante la voce è sfuggita di mano un paio di volte, ma niente di grave. Considerando quanto è durato il set, i Rock Shock sono sembrati estremamente sicuri e rodati.  

Il repertorio ricorda una specie di compilation best of rock, ma è proprio così che la band sa infiammare il pubblico, che ovviamente risponde a questi evergreen urlando e scatenandosi al massimo. Io avrei preferito sentire qualche loro pezzo in più, perché funzionano davvero bene, più o meno nello stile dell’hard rock melodico.

 I Rock Shock avranno anche avuto una scaletta stereotipata, ma a una band che riesce a suonare tre ore senza errori evidenti bisogna per forza stringere la mano. Ai Rock Shock spettano sicuramente cose ancora più grosse, la voglia di lavorare non gli manca e credo che in futuro li sentiremo molto di più anche per radio e magari perfino in TV. Le qualità giuste ce le hanno.  

Foto: Mojca Perdih

 

Scaletta

1. Bayla 2. Long Train Runnin’ 3. Feel 4. Runaway 5. Hladna 6. Proud Mary 7. Hold the Line 8. Čakam te 9. Tush 10. Rockin’ All Over the World 11. Sweet Home Alabama 12. Ne spavaj mala moja 13. Heroj 14. I Love Rock’n’Roll 15. Rebel Yell 16. It’s My Life 17. Zdaj letim 18. Hard to handle 19. Smoke on the Water 20. Ne poznam te 21. You Really Got Me 22. Johnny Be Good 23. Here I Go Again 24. Pravljica 25. Walking By Myself 26. Gremo na pir 27. Motori 28. Enter Sandman 29. Knocking on Heaven’s Door 30. Kreni prema meni

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