Festa di San Martino alla stiriana (2008)
Autore: Urban Bolta
Foto: Aleš Podbrežnik
Luogo: Cvetličarna / Lubiana
Data del concerto: 10.11.2008
Presenze: 500
Prezzo del biglietto: 20/23 €
Martedì 11 novembre, proprio la sera di San Martino, alla Cvetličarna di Lubiana è andata in scena la Štajerska noč: dopo la prima edizione dell’anno scorso, gli organizzatori hanno evidentemente deciso che l’evento non era stato un colpo di fortuna. Così ci siamo goduti la seconda edizione della Štajerska noč, e stavolta, per tutti gli stiriani e le stiriane, giovani e meno giovani, ma anche per chi non lo è e ama comunque la musica stiriana e, se proprio vogliamo, pure il vino, sul palco c’erano Preporod, Zoran Predin con i Globoka Grla e i Mi2. La serata è evidentemente cresciuta anche di prestigio: tra il pubblico, oltre a un bel po’ di nomi noti della musica, si sono visti pure i sindaci delle tre maggiori città slovene. A fare da presentatore ci ha pensato un altro showman, il ben noto Lado Bizovičar.
PREPOROD
Il nome Preporod non dice granché al conoscitore medio di musica slovena. La band, nata alla fine degli anni Settanta, ai tempi della cosiddetta nuova ondata punk, in pochi anni di attività ha lasciato in eredità dei dischi in vinile che, a dirla tutta, sono una bella impresa da scovare.
Con mezz’ora di ritardo rispetto all’orario annunciato, il bel Lado ha quindi presentato i Preporod. L’esibizione è partita davanti a un club ancora piuttosto vuoto, ma già i primi riff hanno cominciato a riempire in fretta la sala. Il mix energico di punk e rock’n’roll che la band suona ha trovato un’accoglienza calorosa tra il pubblico: sulle facce della gente si vedevano un sacco di sorrisi, e in alto per aria più di un bicchierino di vino già mezzo vuoto. Dalle labbra di chi stava più vicino al palco si capiva che anche i testi non erano una novità per nessuno. I cinque sul palco avevano già a prima vista l’aria di una banda di vecchi gatti rockettari, fedeli al rock’n’roll fin da ragazzini. I Preporod hanno portato un repertorio di nove pezzi, fatti sia di riff punk duri e puri sia di rock’n’roll ballabile, lento e melodico. Le loro canzoni parlano dei problemi dei giovani, della vita facile, dell’alcol… E per non fermarsi alle parole, durante il concerto hanno mandato giù anche loro qualche bicchierino di nobile liquido. Il cantante Smiljan Kreže, in pieno stile vecchi rocker, cioè con gli occhiali da sole in faccia, saltellando sul palco ha dettato il ritmo della danza per tutto il tempo, mentre gli altri della band, visto il genere, sembravano quasi troppo statici. Mi ha colpito il chitarrista Boris Bobek, che si è fatto notare con qualche assolo. Dalle smorfie sul suo volto e in generale da come suonava si vedeva che la musica l’aveva risucchiato. Per quella buona mezz’ora di concerto contava solo ed esclusivamente la sua chitarra. Simpatico, non c’è che dire! Insomma, i Preporod dal vivo suonano davvero bene, e sono stati proprio la scarica giusta per aprire la strada a una delle leggende della musica slovena.
ZORAN PREDIN & GLOBOKA GRLA
Probabilmente in Slovenia non esiste rocker per cui il nome Lačni Franz suoni del tutto nuovo. La leggendaria band di Maribor è stata negli anni Ottanta del secolo scorso una delle punte di diamante non solo da noi, ma in tutta l’ex Jugoslavia. Zoran Predin, frontman dei Lačni Franz, dopo lo scioglimento del gruppo ha intrapreso una carriera solista altrettanto di successo, e oggi porta dal vivo i momenti migliori di entrambi i periodi insieme alla sua band di accompagnamento, i Globoka Grla.
Hanno aperto con la ballata Rad te imam. L’amore secondo Predin. Curioso: tutti i membri della band, Predin in testa, erano vestiti uguali, con addosso magliette con il nome della radio locale di laggiù. Stiriani veri fino al midollo, anche se in concerto a Lubiana. Già dopo il pezzo d’apertura ci siamo beccati il solito “Kje so roke, kje so srca?” (dove sono le mani, dove sono i cuori?) di Predin. Quella sera l’ha ripetuto almeno sette volte, il che alla fine suonava quasi un po’ comico. Ma fa niente, in fondo è il suo marchio di fabbrica. Abbiamo ascoltato una selezione di pezzi dei Lačni Franz, a cui ne ha aggiunti alcuni suoi, l’inno stiriano di Nipič e la russa Katjuša, in versione slovena. Probabilmente non serve spiegare che entusiasmo abbia travolto tutta la Cvetličarna al “Štajerska se veseli..” di Nipič. In generale Predin, o meglio la sua musica, è così presente nella quotidianità slovena che il pubblico non ha avuto problemi a dare una mano con la voce ai ragazzi sul palco per tutto il concerto, e l’atmosfera era davvero ottima. Tutt’altro discorso per l’audio… poteva essere molto migliore, tanto che era praticamente impossibile non notare come la band lanciasse occhiate ai tecnici, sperando che sistemassero il suono. Il chitarrista Marko Zorec, il bassista Danijel Rajh, il batterista Denis Janič e il tastierista Danilo Ženko (che è anche il tastierista dei Preporod) sono rimasti, comprensibilmente, sempre all’ombra di Predin. Hanno comunque portato a casa il loro concerto molto bene, praticamente senza errori, nonostante l’avvertimento di Predin al pubblico: “Oggi c’è la luna piena, il che significa che abbiamo un sacco di scuse”. Alcuni pezzi si sono presentati con un vestito un po’ diverso: le parti strumentali erano infatti allungate, e ognuno dei membri ha avuto un pizzico di tempo per sfoggiare davanti al pubblico le sue doti musicali con il proprio strumento. Praticamente ogni canzone Predin l’ha condita con un altro suo segno di riconoscimento: il “lalala”, ovviamente nella melodia e nel ritmo del pezzo del momento. Il concerto si è chiuso con Ja ka pa te ti tu delaš, e i Globoka Grla hanno già lasciato il palco.
MI2
In chiusura sono saliti sul palco gli unici non di Maribor della serata, i Mi2, che vengono da Rogatec. La musica di Predin & co. è pensata per ascoltatori di tutte le età, mentre il pubblico di riferimento dei Mi2 è soprattutto la generazione più giovane. Ovviamente si è sentito anche qui, visto che i ragazzini si sono presi le prime file sotto il palco. Era già il secondo concerto dei ragazzi di Rogatec a Lubiana in una settimana, perché solo pochi giorni prima avevano suonato a Šiška. In più di dieci anni di attività la band ha accumulato parecchia esperienza live, e ovviamente si nota sul palco. Si sono già portati dalla loro parte un bel po’ di fan, e alle radio sono passati più di un loro hit.
Cominceremo in modo simbolico, continueremo allegri e finiremo tristi, ci hanno detto i ragazzi dei Mi2 appena saliti sul palco. Hanno attaccato con Topli jug, per proseguire subito con Sveta Margareta, che ovviamente si è beccata un’accoglienza fragorosa a suon di salti e cori da sotto il palco. Il pezzo era dedicato al loro roadie Miha, che si è fidanzato. Auguri a Miha anche a nome di Rockline! =) I Mi2 suonano una musica che è un mix di rock, a tratti addirittura hard rock, pop e qualche inserto hip hop. Di questi ultimi si occupa il chitarrista e burlone della band Egon Herman. Egon con i suoi commenti sa strappare un sorriso a chiunque, e non è andata diversamente nemmeno stavolta. Dall’altra parte il cantante principale Tone Kregar si occupa di tutte quelle canzoni da ballata e sentimentali, in cui sa calarsi alla grande. In Benzina alla parola del titolo hanno appoggiato la rima “ste videli kje Predina?” (avete visto Predin da qualche parte?), e non è passato molto che Predin li ha raggiunti sul palco. A dire il vero non aveva niente da fare… ma era lì. Il pubblico con ogni pezzo impazziva di più, non è mancata nemmeno la cover dei leggendari Beli Gumb, Sve ove godine, e il culmine il concerto l’ha raggiunto, e come altrimenti, con Toplice, cantata tutti insieme da Mi2, Predin e pubblico. Interessante anche la versione live di Oda Gudeki, lunghissima, in cui la parte del leone la fa con le sue aggiunte il burlone Egon. Unici tra gli artisti della serata, i Mi2 si sono guadagnati il bis, in cui hanno suonato Pa si šla e, come annunciato all’inizio, un pezzo più o meno triste, Odhajaš. I Mi2 hanno senza dubbio meritato la fama di party band capace di portare la serata fino in fondo.
Alcuni di noi sono poi tornati a casa in fretta, ma per altri la festa di San Martino era appena cominciata…
Scaletta
Scaletta Zoran Predin & Globoka Grla: 1. Rad te imam 2. Žarnica za boljši jutri 3. Maribor 4. Bolj star bolj nor 5. Lepa ko ti pride 6. Ne mi dihat za ovratnik 7. Štajerska se veseli 8. Zadnja večerja 9. Praslovan 10. Katjuša 11. Zadnja večerja 12. Mentol bonbon 13. Ja ka pa te ti tu delaš Scaletta Mi2: 1.Topli jug 2. Sv. Margareta 3. Ti nisi ta 4. Gretica 5. Benzina 6. Samo tebe te imam 7. Najrajši sn pa s teboj pil 8. Sve ove godine 9. Ko bil sn še mali pizdun 10. Oda gudeki 11. Zdravica (jebi ga bluz) 12. Toplice ————- 13. Pa si šla 14. Odhajaš