I Samorogi cambiano formazione alla vigilia delle feste (2013)
Autore: Urban Bolta
Foto: Aleš Podbrežnik
Luogo: Lubiana / Orto bar / Slovenia
Data del concerto: 26.12.2013
Spettatori: 150
Prezzo del biglietto: 4,00€
A quasi un anno esatto dalla presentazione ufficiale della loro missione, gli Space Unicorn on Fire sono tornati sul luogo del delitto: la (super)band power metal chiude con questo show un anno di successi, in cui ha messo insieme un bel po’ di concerti e si è fatta conoscere a tutta la scena metal slovena. La sera in cui la nostra patria festeggiava l’anniversario del plebiscito e la maggior parte dei cittadini era a casa dal lavoro, i Samorogi sono tornati a farci un invito all’Orto bar di Lubiana, nell’ambito del consueto giovedì della Kadilnica of death. Una data in mezzo alle feste, negli ultimi giorni dell’anno già noti per la loro allettante ebbrezza alcolica, ha riempito il primo piano del locale fin quasi all’ultimo angolino: più che un ottimo viatico per la band, salita sul palco poco dopo le dieci e mezza di sera.
Gli Space Unicorn on Fire hanno aperto lo show con Medzvezdna Mačkica, il nuovo singolo uscito in rete proprio nei giorni prima del concerto. Sul palco la banda era, come al solito, di buon umore e sicura di sé nel tirare fuori energia cinetica dal proprio sound; a caricare il pubblico, come sempre, ci hanno pensato soprattutto il frontman Rok Tavčar »Tavta« e il bassista Jurij Čotar »Egzi«. Uno dei tratti distintivi della band è il gioco a due voci con tonalità diverse, ma stavolta le due figure centrali del gruppo hanno esagerato e a tratti hanno tirato fuori un vero kitsch sonoro, che starebbe meglio addosso a una band con un’impronta più sperimentale. Proprio la collaborazione vocale è uno dei marchi di fabbrica più riconoscibili del gruppo, quindi i Samorogi dovrebbero limarla e coltivarla fino a farla brillare come cristallo, show dopo show, invece di rovesciarci sopra secchiate di letame a forza di cazzeggio. Ma ogni cosa ha la sua ragione, e anche i pasticci vocali comici sono parte del DNA inciso nella band, che cammina di continuo sul filo tra la parodia e un approccio musicale serio.
A metà concerto arriva però una grossa sorpresa, anzi, una sorpresa shock! Tavta ha annunciato l’addio di Egzi alla band, con cui ci si è lasciati in amicizia, tra abbracci e baci, e così Egzi ha ceduto il posto al »bassista velenjese di Velenje«, Miha Oblišar Obleey (God Scard, Dr. Evil). Obleey è un musicista rodato, con un invidiabile chilometraggio sul palco, e il nuovo gradino della carriera non gli ha creato alcun problema. Una cosa però è certa! D’ora in avanti gli Space Unicorn on Fire resteranno senza il supporto vocale di Egzi, quindi sarà interessante vedere come reagiranno in futuro a questo nuovo vuoto sonoro. In cinque sul palco si sono goduti ogni minuto dello show, resistendo più o meno bene alla dissolutezza alcolica che regnava sotto di loro e alimentava un’atmosfera da sbronza. La collaborazione tra il chitarrista Matej e il tastierista Matjaž va sempre meglio. L’espressione allegrona, senza flirtare con la malinconia che nel metal è fin troppo spesso presente, l’ha portata con successo nelle sfere dell’ignoto proprio Matjaž con le sue tastiere dal suono cosmico, che stavolta era finalmente rappresentato a dovere nel mix: tra il pubblico non sono mancati nemmeno rapidi salti corticali nell’aldilà! La missione musicale primaria, cioè accontentare i presenti, è stata dunque raggiunta, anche se come affiatamento reciproco la band ha ancora un sacco di margine. In compenso l’esecuzione »torna« come si deve, come ha dimostrato la loro marcetta più riconoscibile, Let’s Go To Space, in cui Egzi si è unito ancora una volta ai compagni sul palco (stavolta come ospite, hehe…). Un’ora buona di divertimento e allegria che non farà venire i capelli bianchi nemmeno al Babbo Natale del metal, che dopo la fine del concerto ha intrattenuto i presenti all’ultima Kadilnica of death dell’anno.
Setlist
1. Intro
2. Medzvezdna Mačkica
3. Happy Song
4. Adriatic Siege
5. Shooting Star
6. Sperma
7. Double Helix
8. August Blues
9. Angel Eyes
10. Let’s Go To Space
11. Medzvezdna Mačkica
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