Il cuore negli occhi di Gal Gjurin! (2009)
Luogo: Dvorni bar, Lubiana, Slovenia
Data del concerto: 12.01.2009
Numero di presenti: 200
Prezzo del biglietto: 0 €
Gal Gjurin, cantautore sloveno contemporaneo, conosciuto dal grande pubblico soprattutto per i progetti “Olivija” e “Gal in galeristi”, martedì 13 gennaio ha presentato il suo primo album solista, “Srce”. La presentazione del disco, che regala una coccola musicale innovativa e di qualità anche all’anima più dura, si è svolta nella piacevole atmosfera del Dvorni bar di Lubiana. Tra la folla c’erano, oltre a giornalisti e amici, anche alcuni nomi affermati della scena musicale, come Anđa Marić, Marko Vozelj, Vlado Kreslin, che nell’album ha suonato l’armonica a bocca, Severa Gjurin e Janez Bončina – Benč. Proprio quest’ultimo, più tardi, ha preso in mano il microfono pure lui.
La serata, partita con quasi un’ora di ritardo, stavolta non è filata sui binari soliti. Per cominciare, Gal ha snocciolato ai presenti le info sui musicisti coinvolti e sul resto della squadra, ma a quanto pare la parte del leone sull’album l’ha fatta lui da solo. Come produttore, autore di musica, arrangiamenti e testi. Non solo: ha registrato anche gran parte degli strumenti: pianoforte, rovdz, sintetizzatori, chitarre acustiche, elettriche e basso, percussioni, fisarmonica, hemond, contrabbasso… Gal, infatti, è un polistrumentista e negli ambienti musicali ha fama di perfezionista. Il che è tutto da applaudire, perché sulla scena musicale slovena di musicisti così se ne vedono pochi. Il risultato della cosiddetta “superficialità” sono infatti album fatti di un miscuglio pop istantaneo, copie della musica mondiale e testi che servono a rimbambire la gente. Cosa in cui, diciamocelo, in molti cascano. Triste, ma vero.
Dopo questa breve “lezione”, Gal è stato preso d’assalto dai giornalisti, mentre la sua band ne ha approfittato per una jam session. Tra i presenti non c’era un’anima che stesse ferma. Le vibrazioni positive che si diffondevano per il locale sono state spinte ancora di più da un buon bicchiere di vino. E ovviamente gli ospiti non sono rimasti nemmeno a digiuno, visto che hanno potuto sgranocchiare ottimi canapè con paté di pesce.
L’atmosfera piacevole, che è proseguita con la presentazione dei pezzi del nuovo album, è stata poi guastata da un’acustica scadente, a causa della quale Gal ha presto lasciato il palco. Ciononostante il “festeggiato” ha cantato alcuni dei brani più apprezzati, tra cui vale la pena citare soprattutto “Čas bo na moji strani”, “Jaz ne pripadam”, “Kaj vse bi dal” e la title track “Srce”. La serata è poi andata avanti e si è chiusa con un’altra jam session.
Insomma, l’album “Srce” è innovazione e qualità racchiuse in dodici brani “col cuore in mano”. E non dimenticatelo: “Tam sem, kjer je srce. In delam, kar se ne sme … In tudi če vzameš mi vse, tam bom, kjer je srce.”
Foto: Barbara Milharčič
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