Imset : Persona
Etichetta: Nika Records
Data di uscita: 31.05.2018
Produzione: Matej Pečaver
Durata dell’album: 35:50
Voto: 8.5 / 10
Acquista l’album
Gli Imset sono un quartetto di Domžale che, dopo parecchio tempo passato a macinare chilometri, a rompere il ghiaccio sulla scena dei club di casa e a conquistare anche altri palchi, dove ha aperto i concerti di band più grosse (Bijelo dugme), ha finalmente partorito il suo debutto in studio, «Persona». L’attacco è volutamente questo, per buttare lì subito che gli Imset di chilometri ne hanno già parecchi e che «Persona» è rimasto a lungo sul fuoco, a bollire e a farsi limare. Il risultato è un debutto in studio decisamente audace, di cui la band può andare semplicemente molto fiera e che le apre le porte a due battenti per entrare nella lega delle formazioni pop e rock nostrane più in vista.
Sì. Paragoni con i Siddharta o no. «Ancora?», pensa la band. Quei paragoni la accompagnano infatti fin dagli esordi. Forse proprio sotto il peso di questo dato di fatto, gli Imset non hanno avuto fretta di arrivare al debutto in studio, ma hanno coltivato i brani con costanza, tra arrangiamenti e rifiniture dei dettagli, fino alla perfezione espressiva. La pazienza ha portato loro una tale crescita artistica che, piano piano, sono riusciti a sviluppare una vera riconoscibilità espressiva, cosa importantissima per una band che sforna il primo disco in studio. Probabilmente la più importante di tutte. La bussola è puntata, la visione musicale pure, e il debutto ne è una riuscita affermazione e un solido fondamento su cui la band può continuare a costruire. «Persona» è un album che in linea di massima si inquadra nell’alternative rock «di origine geografica slovena», ma ha una musicalità marcatamente pop, visto che è corazzato di melodie contagiose e di un bel mucchio di campionamenti di gran gusto e arrangiamenti di tastiere dalle mille sfumature. Il disco ha una carica di bombasticità (pomposità – pompa) già bella rifinita, che tocca i suoi picchi d’umore in ritornelli ultra contagiosi. Le tastiere aggiungono una punta quasi fugace di «gotico» (per suono e arrangiamenti potrebbero stare benissimo anche in qualche power metal finlandese con un mezzosoprano femminile al centro della scena), che si sposa con il carattere malinconico e vagamente cupo dell’album.
È vero che la band ricorda i Siddharta (Vedno, la melodia del ritornello dell’opener Dej povej), perché dall’approccio vocale di Jaka Peterka si capisce chiaro e tondo che da «ragazzino» ha ascoltato un sacco di Siddharta (nella metrica vocale non usa uno slang così marcato come il suo modello), ma d’altra parte «Persona» sviluppa abbastanza elementi espressivi che gli Imset hanno confezionato in modo da dare un senso di personalità e riconoscibilità. Ed è questo il punto, un dato importantissimo, con cui la band costruisce con successo la propria carta d’identità musicale già dal debutto in studio. Le chitarre sono molto meno ruvide in produzione che, per dire, nei Siddharta, e lo spazio che si libera, parecchio, si apre invece agli arrangiamenti di tastiere e anche agli elementi orchestrali (ad es. Feniks). Gli Imset riempiono moltissimo spazio espressivo nei brani, e lo fanno con grande efficacia, con arrangiamenti di tastiere «frusciante». La ballad Sanjam si fregia di un duetto con Alya davvero piacevole e riuscito. La varietà di idee dei singoli pezzi è notevole e l’album avanza al galoppo, con una dinamica altissima, tenuto in piedi da un’atmosfera di nerezza satura.
È interessante che gli assoli non manchino affatto. La ricetta compositiva e la natura degli arrangiamenti non li chiedono ai brani. Il fuoco espressivo dell’album sta infatti altrove. Tutto è subordinato alla creazione di contrasti d’umore aggressivi e di una pomposa presa melodica. La band capisce anche che cos’è la gradazione dell’atmosfera verso il crescendo del ritornello. Nei ritornelli non si «fionda troppo in fretta». Spesso le composizioni sono sostenute anche da pre-ritornelli, che rafforzano la costruzione graduale delle atmosfere. Sull’album ci sono parecchi brani che meritano l’attenzione delle frequenze radiofoniche. Il primo è senz’altro Kralj, il secondo Dej povej, poi più avanti Sanjam. I favoriti sono diversi e vi scalderanno soprattutto nella prima parte del disco. Con il debutto gli Imset si guadagneranno una bella base di ascoltatori, soprattutto se verranno sostenuti concretamente dai media (in particolare elettronici e radiofonici).
«Persona» parla all’ascoltatore in modo piacevole, e gli Imset sull’album si presentano come equilibristi dell’estetica che camminano con successo sul filo della scuola slovena (di comprovata presa) dell’alter rock tipico. Come si scrive sempre volentieri a proposito dei Siddharta, anche gli Imset più sloveni di così non potrebbero suonare. “Persona” porta con sé un bel po’ di ottimi spunti di sviluppo per il futuro e garantisce alla band il raggiungimento del suo zenit artistico, lungo un sano percorso di auto-evoluzione. Il punto è che gli Imset nella loro essenza espressiva hanno «interiorizzato» benissimo l’eredità dell’estetica di moda della cultura alter pop rock slovena. È quella la rampa di lancio per la band. Aspettiamo di vedere cosa porterà il futuro.
autore: Aleš Podbrežnik
Tracklist:
1. Dej povej
2. Kralj
3. Na glas
4. Jadrava
5. Vedno
6. Sanjam ft. Alya
7. Naprej
8. REM
9. Feniks
10. Nomad
Formazione:
Jaka Peterka – voce, chitarra
Dejan Macura – tastiere
Jaka Ažman – basso
Blaž Horvat – batteria
Musicista ospite:
Ema Krebs – voce di accompagnamento nel brano “Nomad”